Alle Scuderie Del Quirinale Il Museo Universale

Alle Scuderie Del Quirinale Il Museo Universale

Il sogno di Napoleone infranto dal genio di Canova

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Un'avventura, la storia di un viaggio, di un'impresa costruita con pazienza e determinazione: questo è "Il Museo Universale. Dal sogno di Napoleone a Canova" alle Scuderie del Quirinale fino al 12 marzo. Il sogno di un museo prezioso e arricchito di capolavori provenienti dall'Italia che Napoleone aveva trasposto dalla sua mente: tra il 1796 e il 1814 nel corso delle campagne militari francesi molte tra le più importanti opere delle collezioni italiane furono portate da Bonaparte verso il nascente Museo del Louvre. Solo con il Congresso di Vienna se ne ottenne il rientro "a casa".

La questione divenne cruciale per l'Italia: recuperare i capolavori sottratti dai francesi a seguito del Trattato di Tolentino del 1797 avrebbe restituito a Roma fama ed autorevolezza. Tra tutti era lo Stato Pontificio ad aver subito il numero maggiore di perdite; a fronte di questo ingente danno Pio VII nominò Canova, personaggio che godeva di alto prestigio presso tutte le nazioni, commissario straordinario. Questi fu inviato a Parigi giungendovi il 28 agosto 1815; qui si adoperò per portare a buon compimento la sua missione che si concluse nell'autunno dello stesso anno. In questa impresa importante fu l'appoggio di Giorgio IV.

Il 29 dicembre 1815 Canova presenziava a Bologna l'apertura delle casse contenenti dipinti emiliani mentre in convoglio "romano" proseguiva per l'Urbe. Le cronache del tempo narrano come "Tutti gli artisti e un gran numero di amatori delle Arti andarono ad incontrare a molte miglia di distanza questi preziosi modelli dell'Arte". 52 casse giungevano così a Civitavecchia su di un battello inglese, l'Abbondanza, il cui nome sembrava celebrare la particolarità del nobile carico.

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Veniva così risanato un vuoto incolmabile per i musei italiani che riuscirono a recuperare gran parte dei propri tesori artistici. A cento anni da questo evento ci si interroga per la prima volta sul destino di migliaia di capolavori sottratti a chiese e conventi in seguito alla soppressione degli ordini religiosi, molti dei quali simbolo della cultura italiana e mai più recuperati.

Opere conservate in depositi improvvisati che non fecero altro che alimentare scetticismi a riguardo favorendo per contro la creazione e l'apertura dei musei, fulcro del nostro Paese. Tra questi possiamo ricordare la Pinacoteca di Brera, le Gallerie dell'Accademia di Venezia, la Pinacoteca di Bologna e la Galleria Nazionale dell'Umbria.

In un percorso a tappe nella storia è possibile ammirare celeberrimi capolavori come la Venere Capitolina dai Musei Capitolini, il Giove di Otricoli dai Musei Vaticani, o il Compianto su Cristo morto di Correggio, l'Assunzione della Vergine di Tiziano dal Duomo di Verona, la Strage degli innocenti di Guido Reni dalla Pinacoteca di Bologna.

Tesori inestimabili come il Laocoonte simbolo del passaggio delle opere dall'Italia al Louvre, opera principale che Canova si prefisse di riportare in patria. Giuliano da Sangallo e Michelangelo furono tra i primi a vederla dopo il suo ritrovamento sette metri sotto una vigna; subito identificarono la statua del Palazzo di Tito di cui parla Plinio il Vecchio nella sua “Naturalis Historia”. Un ritrovamento sensazionale, ed un recupero importantissimo per lo Stato Pontificio che si sentiva fortemente danneggiato dal sogno napoleonico. Il sacerdote troiano è avviluppato dalle spire dei serpenti marini scagliati contro di lui ed i suoi figli da Atena e Poseidone; si scorgono sul volto dell’uomo dolore e rabbia misti all’inutile sforzo di salvare i propri cari.

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Il mito dell’antico che si protrae sino al Rinascimento, trionfi d’arte e sentimenti patriottici che sottolineano il forte valore culturale dell’arte in tutte le sue sfumature; una mostra in grado di stupire per la sua bellezza ma anche per la ricchezza di aneddoti che donano un alone di mistero al sogno di Napoleone infranto dal genio di Canova.

Ilenia Maria Melis

Il Museo Universale. Dal sogno di Napoleone a Canova

Scuderie del Quirinale

Via XXIV Maggio, 16 – Roma

www.scuderiequirinale.it

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