Civicum Apre Le Porte Per Un Sistema Museale Migliore

Civicum Apre Le Porte Per Un Sistema Museale Migliore

Presentato al Mibact il REI, Rendiconto Economico Integrato

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Presentato al MIBACT nella giornata di ieri il risultato di uno studio accurato sviluppato da Civicum e volto a presentare il REI, Rendiconto Economico Integrato dei musei al fine di migliorarne la gestione. Un progetto partito dalla Pinacoteca di Brera ed allargatosi anche ad altre 25 realtà museali.

Uno studio, iniziato prima della riforma del 2014, che ha ricevuto l’appoggio del Mibact che ha liberato tutti gli approcci economici ai servizi museali da una sovrastruttura di diffidenza sempre esistita riguardo l'utilizzo delle risorse pubbliche; la dimostrazione di come la razionalità economica possa costituire la leva fondamentale per una gestione oculata anche di una struttura museale mantenendo l'impegno pubblico nel sostenere la cultura. I direttori museali potranno, quindi, aggiungere alla loro competenza tecnica anche attitudini manageriali che favoriranno la crescita culturale dei luoghi simbolo nel nostro patrimonio. Una base per rafforzare i punti di forza dei musei e correggere le imperfezioni e, conseguentemente, fare tesoro dei metodi e degli approcci espressi da Civicum.

Come sottolinea Stefano Cianchi, Presidente di Civicum, l’associazione ha iniziato 12 anni fa a costruire conti per i comuni per poi gettarsi in un nuovo progetto; un’iniziativa nata con l'intento di avvicinare i cittadini agli amministratori pubblici dei luoghi della cultura: "Oggi siamo qua ad esaminare la seconda tappa di uno standard creato dalla cooperazione tra pubblico e privato, dove per pubblico di intendono i cittadini".

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Ma cosa dicono questi conti? Qual è la realtà? "Abbiamo realizzato il rendiconto su 23 Istituzioni - spiega Sara Alberti - L'obiettivo di questa fase era quello di verificare l'adattabilità del modello ideato per la Pinacoteca di Brera anche su contesti e situazioni differenti. La selezione dei casi è stata pensata tenendo conto della diversa natura delle realtà indagate”.

Il Rei è un prospetto a scalare che comprendendo tutti i costi dei musei.

Come sottolinea Lorenzo Casini, “Finalmente lo Stato Italiano si rende conto che i musei come istituzioni esistono. L'obiettivo della riforma, che era quello di trasformare le importanti collezioni in istituti e in Istituzioni, aveva come tappa fondamentale quella di dotare queste realtà di un documento contabile che permettesse di sapere con esattezza di avere una fotografia relativa al loro funzionamento. Questi dati sono un esempio di come la collaborazione tra pubblico e privato sia capace di produrre risultati di importanza strategica per il paese – e continua - Grazie a Rei non sarà solo possibile avere un documento contabile per l’istituto autonomo, ma avremo un documento contabile per ciascuno dei 400 luoghi e istituti della cultura statale. Il REI deve essere la parte di un tutto più grande per completare il quadro informativo e immaginare forme di autonomie diverse rispetto a quelle costruite”.

In futuro questo modello potrà essere esteso su oltre 75 mila Uffici Periferici dello Stato, ovvero, quei luoghi fisici dove dipendenti pubblici erogano un servizio ai cittadini, quali ad esempio le scuole d’infanzia, primarie, secondarie e superiori, le università, gli istituti statali, i tribunali, i monumenti e le aree archeologiche, i centri di commando della polizia, dei carabinieri, le sedi dei vigili del fuoco e la protezione civile.

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Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini conclude: “Un lavoro molto utile. Emergono i numeri e le potenzialità dei musei impensabili 4 anni fa; ma il museo non è soltanto il numero dei visitatori, le collezioni, la parte educativa, è anche questo. Quando abbiamo iniziato a discutere della riforma museale, che ha richiesto alcune norme di legge per partire, il quadro era questo: i musei italiani non esistevano, erano bellissime collezioni affidate alla gestione di uffici delle sovrintendenze, senza statuto, senza bilancio, senza nessuna personalità giuridica, senza nessun meccanismo di responsabilizzazione; non esisteva una direzione generale dei musei. Adesso c'è un grande lavoro da fare quindi dei sistemi di monitoraggio/insegnamento sono fondamentali. Questo deve diventare un paramento permanente, il primo passo verso un meccanismo di monitoraggio e valutazione dei nostri musei”.

Ilenia Maria Melis

Info http://www.civicum.info/

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