Il Mercante Di Venezia In Scena Al Teatro San Paolo

Il Mercante Di Venezia In Scena Al Teatro San Paolo

Vendetta, finzione e realtà

stampa articolo Scarica pdf

“Così le forme esterne possono non rappresentare in nulla il contenuto delle cose...il mondo è sempre ingannato dalle parvenze allettanti...non c'è alcun vizio così semplice che non riesca ad assumere una qualche parvenza di virtù”.

A 50 anni di distanza dalla strepitosa interpretazione di Glauco Mauri nei panni di Shylock, protagonista del Mercante di Venezia di Shakespeare, l’appassionante opera teatrale viene riproposta in scena al Teatro San Paolo fino al 28 maggio 2017 dalla talentuosa Compagnia Mauri Sturno grazie al progetto Giovani – Un futuro nel Teatro. Un caposaldo della letteratura adattato dalla regia di Ilaria Testoni e con in scena Mauro Mandolini, Barbara Begala, Camillo Marcello Ciorciaro, Ilaria Amaldi, Valerio Camelin, Roberto Di Marco, Michela Giamboni, Marina Parrulli, foto di Manuela Giusto.

Un’opera in cui si assapora il gusto della vendetta, a lungo bramata, per un riscatto dai soprusi, dalle umiliazioni subite per lungo tempo; una lotta tra bene e male ricca di sotterfugi e inganni con imprevisti colpi di scena ed un finale inaspettato che lascia riflettere sulla vera natura dell’uomo e sulla sua necessità di apparire sempre oltre le proprie possibilità talvolta per nascondere un debolezza, una ferita del cuore che in nessun modo è possibile rimarginare.

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

Nella Venezia del Novecento il giovane Bassiano, innamorato di Porzia, ricca ereditiera, chiede in prestito all’amico Antonio una somma ingente di denaro; questi, per aiutare l’amico, non possedendo tanto, si piega a chiedere un prestito al ricco usuraio ebreo Shylock, suo acerrimo nemico. L’uomo, approfittando dell’occasione, fa firmare ad Antonio un accordo in caso di mancato pagamento: un libbra di carne del suo cuore; questi, sicuro di poter ottemperare il prestito, accetta l’offerta attendendo entro breve l’arrivo di alcune navi colme di ricchezze.

Ma il destino è beffardo per i due e si accanisce sull’uno e sull’altro: infatti, Shylock “perderà” l’adorata figlia Jassica, fuggita con il suo amato, mentre Antonio perderà il carico di merci andando incontro al nefando accordo siglato con il nemico.

Bassiano, conquistato il cuore di Porzia, viene a conoscenza dell’atroce fine che aspetta il suo caro amico Antonio e, con l’aiuto della sua sposa, tenta di andare in soccorso del compagno. Trova però uno Shylock assetato di vendetta, ancor più incattivito per l’assenza della figlia; solo l’intervento e l’astuzia di Porzia potranno salvare la situazione lasciando l’arido usuraio in solitudine con il proprio dolore e ciò che rimane dei propri averi.

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

Un testo che fa riflettere, in cui vita e teatro si fondono e confondono, ma reso assolutamente scoppiettante dai suoi interpreti sul palco, in grado di coinvolgere, incuriosire e far sorridere il pubblico sempre in attesa degli eventi che si susseguono. Una Compagnia brillante ed appassionata in cui, tra tutti, spicca Barbara Begala per l’interpretazione sagace della ricca ereditiere Porzia; una donna dalle mille sfaccettature, intelligente e furba, una donna moderna in grado persino di comandare il destino facendo volgere a proprio favore. Empatico Mauro Mandolini in grado di rendere anche un personaggio crudele come Shylock quasi umano, dotato di un animo e capace di piangere per le sue sventure e i ricordi degli attimi ormai fuggiti e vissuti con l’amata figlia.

Luci ed ombre per uno spettacolo malinconico ma con tratti frizzanti che sicuramente non deluderà gli spettatori.

Ilenia Maria Melis

Il Mercante di Venezia

regia di Ilaria Testoni

Compagnia Mauri Sturno

Teatro San Paolo

Via Ostiense 190 – Roma

http://www.teatrosanpaolo.it/

© Riproduzione riservata