Lazio - Napoli 18/1/2015

La nostra fede sconfitta non vede

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Dei segnali che qualcosa sarebbe potuto andare storto c'erano stati: dalla folta lista di giocatori infortunati, tra i quali Felipe Anderson, De Vrij, Mauri e Lulic, alla chiusura parziale della curva Nord, agibile solo ai possessori della tessera del tifoso. E purtroppo per la Lazio si sono rivelati veritieri. Le assenze di giocatori importanti si sono mostrate fondamentali: per quello che si è visto ieri in campo siamo sicuri che con l'olandese, il gioiello brasiliano ed il capitano al loro posto le aquile non avrebbero faticato ad incassare i tre punti in palio in questo importante scontro diretto. Nonostante la formazione rimaneggiata, infatti, gli uomini di mister Pioli hanno affrontato i rivali senza timori, con la stessa mentalità offensiva di sempre, tenendo in mano costantemente il pallino del gioco, costringendo per la maggior parte del tempo il Napoli nella sua metà campo e lasciando ai partenopei solo la possibilità di colpire di rimessa. Purtroppo proprio in una di queste ripartenze siamo stati puniti dal solito Higuain, agevolato in verità dall'indecisione sia di Radu che di Berisha. Nonostante ciò la squadra ha continuato a produrre gioco, giocandosela alla pari e producendo due importanti occasioni da goal con una traversa di Parolo e con Cavanda. La compagine capitolina avrebbe secondo noi meritato quantomeno il pareggio e se con tutti gli assenti ha saputo domare il Napoli, potendo disporre degli uomini più in forma avrebbe fatto un sol boccone degli avversari. Per questo motivo bisogna guardare al futuro con ottimismo: se giocheremo sempre con questa autorevolezza, la lotta per il terzo posto ci vedrà coinvolti sino alla fine.
Come dicevamo, oltre agli infortunati, sulla partita ha pesato senza dubbio la chiusura parziale della curva Nord : la decisione ci è sembrata senza senso, non fosse altro perchè chi doveva possedere la contestata tessera del tifoso per entrare nel settore caldo della tifoseria laziale, non necessitava della stessa per entrare in curva Maestrelli. Tale illogica decisione ha fatto si che ieri si sia respirata un'atmosfera anomala allo stadio Olimpico: la Nord con la sparuta presenza dei pochi possessori della tessera del tifoso e la Maestrelli con la maggior parte dei tifosi che li si sono dati appuntamento sembravano schierate a parti invertite. Un ritorno alle origini della storia del tifo biancoceleste.
Speriamo che questi eventi negativi cessino di tempestare il cammino dei ragazzi con l'aquila sul petto. La cattiva sorte ha già riscosso troppo da noi. Tra i troppi infortuni e risultati bugiardi ai nostri beniamini manca più di qualche punto. Ma vince sempre chi più crede. Ed i nostri aquilotti hanno dimostrato di crederci. Nostante tutto, tutti e...

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