Paolo Cognetti E La Sua Storia Tra Le Vette Che Ha Conquistato Il Pubblico

Paolo Cognetti E La Sua Storia Tra Le Vette Che Ha Conquistato Il Pubblico

"Le otto montagne" vincitore del Premio Strega 2017 è sempre ai vertici

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Chi scrive è stato conquistato dalla sua genuinità e semplicità. Ingoiato in poche ore dentro una rovente estate come quella del 2017, proprio nei giorni in cui stava per essere proclamato vincitore del Premio Strega, Le otto montagne di Paolo Cognetti hanno conquistato il successo della critica e del pubblico nell'anno appena concluso e continuano a farlo. L'amore di un padre per la montagna trasmesso al figlio, che si troverà, cammin facendo ad onorare una sorta di tacito impegno preso col grande vecchio e a trovare nella montagna un mondo così lontano dal caos milanese da cui papà sfuggiva sempre.

Leggere l'opera di Cognetti è innanzitutto come essere presi e trasportati lassù tra monti, valli, ruscelli e tanta neve. E' come se anche il lettore salisse sull'auto dei protagonisti che puntava le montagne in quei week-end che apparivano come le chiavi per schiudere le manette cittadine dentro una città che viveva solo per il lavoro. I temi, dentro Le otto montagne, sono molteplici: la natura, il rapporto padre-figlio, la distanza, il dolore, la solitudine, financo l'amicizia e l'amore o presunto tale.

E' sostanzialmente un romanzo d'avventura seppur l'avventura arrivi ben dosata e senza irruenze alcune. Tramite scalate sempre più ardue, scatole abbandonate, ricordi e sfide. Come quella che accoglierà i due ragazzini che la montagna ha fatto divenire amici e che si troveranno a dar forma alla loro vita montanara come se il tempo si fosse fermato o addirittura retrocedesse: la mungitura, le forme disposte e pronte per essere consegnate al carico che rifornirà i venditori, il desiderio di perdersi nei boschi e tra i torrenti come se tutto il resto del mondo fosse chiuso fuori.

E' come ritornare bambini nelle assolate vacanze estive dove si andava a respirare aria pulita e si tornava all'essenzialità della vita. Dentro il libro, anche una padella che cuoce sul fuoco e un bicchiere di vino hanno un sapore speciale e alquanto distante dal plastificato e tecnologico mondo odierno. E' un libro per amanti della montagna ma non solo: per chi necessita di riscoprire i luoghi di ragazzino, e semplicemente per chi vuole prendere e partire, con una digressione verso un mondo un po' più lontano, che racchiude il significato del titolo e che lasciamo svelare alle parole di Cognetti. D'altronde, leggere un libro è sempre un viaggio che ti trascina dentro luoghi sempre nuovi ed esistenze sempre diverse dentro cui calarsi.

Stefano Ravaglia 

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