Milan-Lazio 2-1

Sconfitta tra le polemiche: si ferma la striscia positiva dei biancocelesti

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La Lazio si ferma nella nebbia. A San Siro passa il Milan 2-1 in una gara che lascerà moltissime polemiche. Ancora il Var protagonista, o meglio, il non uso del Var. Sì perché il primo gol rossonero, di Cutrone, è realizzato con il braccio e non con la testa: impossibile vederlo a velocità normale, facilissimo e immediato invece con l'ausilio della tecnologia. E allora perché non è stato utilizzato? Mistero.  Un ennesimo caso ancora sul percorso Champions biancoceleste, un episodio che lascia tanto amaro in bocca, perché questa Lazio avrebbe potuto strappare via qualche punto dal pomeriggio milanese. E' vero che la prestazione offerta oggi non è stata di certo la migliore del campionato, anzi, nel primo tempo soprattutto si è vista un'altra Lazio rispetto a quella ammirata nelle ultime giornate. Manovra più lenta, tanti errori, e poca incisività là davanti: l'assenza di Immobile pesa come un macigno.  La mossa di Inzaghi di schierare Caicedo al posto di Nani non si rivela azzeccata, il numero 20 non lascia il segno e non riesce a concludere in porta nell'arco di tutto il match. Troppo poco davvero per una squadra che deve volare verso la Champions. E così ci ha pensato Cutrone a sbloccare il match, e qui nascono le polemiche, per il suo gol di braccio e non di testa come sembra dall'azione a velocità normale. Ancora una volta gli arbitri commettono un errore con i biancocelesti, ancora una volta un evidente episodio non viene analizzato dal Var. A rimetterci è sempre la Lazio, ormai vittima di questo sistema a tratti bizzarro ed inspiegabile. I punti persi causa sviste arbitrali iniziano a sommarsi ed iniziano ad aumentare, tutti punti che a fine anno potrebbero fare la differenza in negativo. Ci pensa poi Marusic a ristabilire il momentaneo pari con un gran gol: finta su Antonelli e preciso sinistro nell'angolino. Terzo gol per l'esterno, bravo a farsi perdonare il doppio sbaglio in occasione della rete milanese. La Lazio sfiore il raddoppio, la traversa nega a Luis Alberto un gol d'antalogia. Per il resto i biancocelesti provano ma senza pungere e sbagliare spesso l'ultimo passaggio. Così Bonaventura, sul finale di primo tempo, fredda Strakosha con un colpo di testa, lasciato incredibilmente solo da Bastos. Ancora sbavature in difesa, il tallone d'achille di questa squadra.
La ripresa vede l'inserimento di Anderson e una maggiore vivacità, ma il risultato non cambia più. Entra anche Nani nel finale, gli spunti ci sono, ma prima Lulic, poi Milinkovic e infine Parolo non riescono a portare a casa un pari che sarebbe stato prezioso. Peccato. Con il pareggio dell'Inter a Ferrara la Lazio avrebbe potuto allungare in classifica, la sfida di San Siro sulla carta non era facile, ma perdere in questo modo fa male.

Ora bisogna incassare il colpo e mettere in campo tutta la grinta già da mercoledì, ancora a San Siro, ancora con il Milan, questa volta per la semifinale di andata di Coppa Italia. Servirà una Lazio diversa, più affamata e cattiva. L'obiettivo è alla portata.

Il tabellino

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Antonelli (26’ st Abate); Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso (35’ st Borini), Cutrone (26’ st Andrè Silva), Calhanoglu.  A disposizione: A. Donnarumma, Gabriel, Musacchio, Paletta, Zapata, Locatelli, Montolivo, Kalinic. Allenatore: Gattuso.

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, De Vrij (29’ st Luiz Felipe), Radu; Marusic (38’ st Nani), Parolo, Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto; Caicedo. A disposizione: Vargic, Guerrieri, Patric, Wallace, Caceres, Luiz Felipe, Basta, Jordao, Murgia, Lukaku, Felipe Anderson. Allenatore: Inzaghi.

ARBITRO: Irrati di Pistoia

MARCATORI: 15’ pt Cutrone (M), 20’ pt Marusic (L), 44’ pt Bonaventura (M)

NOTE: Ammoniti: Antonelli (M), Abate (M), Radu (L), Marusic (L), Milinkovic-Savic (L), Lulic (L), Bastos (L), Parolo (L). Angoli: 4-3 per il Milan. Recupero: 1’ pt, 5' st


Fabio Pochesci

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