Il Mercato Del Libro Torna A Crescere

Il Mercato Del Libro Torna A Crescere

In crescita le vendite ma pesa il dato Amazon

477
stampa articolo Scarica pdf

Uno scrittore di mia conoscenza una volta mi ha detto una frase che ho ben stampata nella mente. "Non esiste chi legge fumetti, chi gialli o chi narrativa... esiste chi legge e chi non legge". E' quanto mai vera questa affermazione, ma non altrettanto corrisposta dal pubblico italiano. Soltanto il 14% di persone nel Belpaese leggono almeno un libro al mese, ossia rappresentano quella categoria cosiddetta "dei lettori forti". Uno studio della AIE, la Associazione Italiana Editori, ha evidenziato una crescita del 5,8% nel 2017 nella vendita dei libri, rispetto all'anno precedente. Aumenta il fatturato, dunque aumenta la vendita, ma occorre analizzare il dato: sono state prese in considerazione le vendite di ebook, comunque da sempre molto basse rispetto al cartaceo, la vendita nelle librerie più piccole e meno rappresentate e soprattutto il dato più importante: quello del commercio online.

Amazon è ormai un colosso dell'e-commerce e senza la sua fetta di contributo, il dato non supererebbe il 2,5%. E' assodato da tempo che la vendita sul web di qualsiasi prodotto, supera quella che avviene direttamente nelle attività commerciali. Nel mercato del libro i librai indipendenti sono i più penalizzati: dapprima dalle grandi catene e successivamente dalla vendita sulle piattaforme web. A Milano e Roma, in alcuni negozi di abbigliamento, si è addirittura arrivati a dover vietare le fotografie poiché il negozio serviva solo come un luogo dove testare la consistenza della merce che poi veniva ricercata e acquistata online. Il dato della AIE stride con le ultime statistiche di novembre a proposito della lettura, dove è addirittura in calo il popolo dei lettori italiani a fronte, per esempio, del 90% di lettori in Norvegia.

Difficoltà e mancanza di inventiva davanti a un tema scolastico per gli studenti, disinteresse per la lettura negli adulti, tutti presi da casa, famiglia e lavoro, componenti che sdoganano la sempreverde tesi del "mi piacerebbe, ma non ho tempo". Eppure gli appassionati di libri e lettura ci sono, le possibilità per poter incentivare le biblioteche e le librerie indipendenti gioverebbero a un sistema ingessato in molte sue componenti, compresa quella delle parole. Amazon concede i libri quasi alla metà del prezzo per chi ha l'ebook, ha un sistema di distribuzione solido e collaudato per quanto riguarda il cartaceo e ha dalla sua l'immediatezza dell'acquisto. Ma dov'è il fatto genuino? Il lettore, distante dal suo prodotto, acquista in modo asettico senza poter entrare fisicamente in una libreria e perdersi nel profumo delle pagine e nello sfogliare alcune di essere come se stesse aprendo tanti piccoli scrigni e soprattutto senza alcuna interazione generale.

L'impero tecnologico e la smania di esibizionismo, hanno lentamente allargato la distanza tra quel che oggi pare uno strumento arcaico come un libro e la voracità degli smartphone e della digitalizzazione. Sarebbe opportuno invece salvaguardare il tempo da dedicare alla lettura: consente di vivere numerose vite e di partire per un viaggio dentro le sue pagine, un'esperienza che rimescola le proprie sensazioni interiori e da una visuale del mondo da un punto di vista tutto particolare.

Stefano Ravaglia 

© Riproduzione riservata