Al Teatro Trastevere Un Amore In Altalena

Al Teatro Trastevere Un Amore In Altalena

L’incontro di due anime sole tra gli alti e bassi dell’amore

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Due metà della stessa mela che si incontrano, si fondono perdendosi nelle loro vite di tormenti ed insicurezze, compensando le loro imperfezioni e congiungendosi nel sentimento che guida il mondo. Un amore di alti e bassi, che segue le curve della vita quello dei due protagonisti di Un amore in altalena in scena dal 27 febbraio al 4 marzo al Teatro Trastevere di Roma con Paolo Buglioni e Monica Lammardo guidati dalla regia di Matteo Fasanella attore già nell'eccellente Titus – Commedia Pulp per le regia di Leonardo Buttarori e reduce dal successo di Cyrano di Rostand alle Stanze Segrete a Roma.

La Redazione di UnfoldingRoma Magazine ha avuto il piacere di intervistare uno dei protagonisti, Paolo Buglioni, attore e doppiatore pluripremiato, ed indagare sulle sfumature del suo personaggio e sul dediderio incondizionato di ogni essere umano di trovare l’altra metà della mela.

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Chi è il personaggio che interpreta, può descriverlo?

Un uomo alla ricerca di se stesso, che sfugge da una situazione in cui ha avuto tutto come una sorta di regalo del destino per tentare di capire quanto vale per se stesso. Durante questo viaggio dentro se stesso incontra una donna anche lei alle prese con il proprio passato e, soprattutto, col proprio futuro. Non possono non prendersi per mano e tentare insieme il cammino.

Cosa lo affascina nella donna che incontra?

La capacità di saper sognare, di progettare, di essere caparbiamente attaccata alla vita nonostante tutto!

Da cosa nasce secondo lei il desiderio umano di cercare l’altra metà della mela?

Beh…questa è una bella domanda! Diciamo che una mela è progettata per essere intera e quindi è “assolutamente necessario” trovare la seconda metà che qualcuno si è divertito a dividere e a disperdere chissà dove!

La solitudine sembra essere un male del nostro tempo: pensa che la tecnologia possa averla fomentata?

La solitudine è un male dell’uomo da sempre, non solo di quello di oggi! La tecnologia è uno strumento che può servire a quella solitudine ma non generarla.

Due anime sole si incontrano in un’altalena di sensazioni; l’amore è un po’ un alternarsi di alti e bassi. Quali potrebbero essere i segreti per allungare la vita di coppia?

Domande sempre più difficili!!!! Diciamo che dovremmo abituarci a sopportarci di più, ad accettare i difetti dell’altro, ad amarli anche.

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In cosa differiscono le coppie di un tempo da quelle moderne?

La risposta è già nella domanda! Differiscono nel tempo in cui vivono.

Lei ha all’attivo numerose esperienze tra doppiaggio, teatro, cinema, televisione; quale il suo genere preferito, quello che le fa battere il cuore?

Vengo dal teatro e il primo amore….per un attore non c’è niente che possa ripagarlo come un applauso, il calore del pubblico, l’odore dei camerini! Non è retorica, è così!

Ilenia Maria Melis

Un amore in altalena

Teatro Trastevere

via Jacopa de' Settesoli, 3 - 00153 Roma

www.teatrotrastevere.it

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