Dinamo Kiev-Lazio 0-2

Dinamo Kiev-Lazio 0-2

Lazio, che cuore! I biancocelesti volano ai quarti di finale

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Lazio, che cuore! Straordinaria impresa dei ragazzi di Simone Inzaghi. La Lazio centra la qualificazione ai quarti di Europa League, al termine di una partita incredibile. Un vittoria emozionante, prestigiosa, per chi ama questi primati, di una vittoria larga, ben più dei due gol di scarto. Ne ha sbagliati tanti, di gol, la squadra di Inzaghi. Strakosha non è mai stato chiamato in causa. Dunque l'Eurosfida tra Roma e Ucraina finisce con un netto cappotto. E la Lazio, dopo il 2-2 dell'andata, si prende i quarti. Inzaghi vuole subito la personalità mancata all'Olimpico. E l'atteggiamento dei suoi, fin dal fischio d'inizio, è risoluto. Pochi istanti e sembra di vedere lo stesso match di andata, con la Lazio a dettare il gioco e gli ucraini tutti dietro la linea del pallone. Dice l'enigmistica: trova le differenze. Ci sono e sono notevoli. Sui lati, Patric e Lulic dettano legge, in mezzo, Luis Alberto supporta in regia Lucas Leiva e il giro palla ne giova in ritmo e efficacia; ma soprattutto la difesa, diretta da De Vrij e con un Radu strepitoso gioca altissima, di fatto è un'appendice del reparto di centrocampo. Non ci sono indugi come all'andata, e così la Dinamo, conferma qualche invidiualità, leggi Tsygankov, ma è un corpo estraneo: almeno dalla cintola in su. Già al 9' si registra la prima vera occasione: lancio in verticale per Immobile, uscita sbagliata di Boyko, saltato dal centravanti che trova la spaccata di Kadar a negargli il vantaggio. Bisogna stare attenti a questa Dinamo sorniona che sta molto coperta e riparte, prova ne è una splendida azione di rimessa, stop a seguire perfetto di Tsygankov, poi Besedin, cui De Vrij fa sentire il fisico. Punizione senza esito. Il gol arriva dopo 23' per premiare la supremazia marcata. Un angolo che Luis Alberto dipinge per l'inserimento puntuale di Lucas Leiva che anticipa tutti di testa e infila Boyko. La reazione ucraina si esaurisce in un'incredibile ingenuità di Lulic che si fa rubare palla in scivolata da Besedin, appena fuori dall'area di Strakosha. Il tiro non è immediato e Tsygankov, servito a rimorchio, alza la conclusione. La Lazio torna a spingere e costruisce diverse occasioni per raddoppiare. Un tiro in porta direttamente da angolo di Luis Alberto respinto a pugni da Boyko, poi due duelli ravvicinati tra lo stesso portiere e Immobile, vinti dal primo. Sul secondo, in realtà, registriamo le proteste ospiti. Il portiere stoppa come fosse un cestista il tentato pallonetto. Prima del riposo, Khatskhevitch deve far fronte a un'altra tegola: Kadar, il migliore della sua difesa, si fa male e deve lasciare spazio al giovane emergente Shabanov. Che si presenta addirittura con un tiro dal limite, ribattuto.  A dieci minuti dal termine arriva il raddoppio, il gol della tranquilità. Ci pensa de Vrij. Lazio vola ai quarti.
Il tabellino Dinamo Kiev (4-2-3-1): Boyko, Kedziora, Burda, Kadar (45' pt Shabanov), Pivaric, Shepeliev, Buyalskiy, Morozyuk (12' st Gonzalez), Junior Moraes, Tsygankov, Besedin (25' st Mbokani). (72 Rudko, 34 Khacheridi, 40 Shaparenko, 46 Alibekov). All.: Aliaksandr. Lazio (3-5-1-1): Strakosha, Luiz Felipe, De Vrij, Radu, Patric (27' st Marusic), Parolo, Lucas Leiva, LuisAlberto, Lulic (24' st Lukaku), Felipe Anderson, Immobile (37' st Caicedo). (23 Guerrieri, 7 Nani, 15 Bastos, 96 Murgia). All.: S.Inzaghi Arbitro: Gil Manzano (Spagna) Reti: nel pt 23' Lucas Leiva; nel st 38' De Vrij Angoli: 7-4 per la Lazio

Fabio Pochesci

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