Domani Roma-Barca

Di Francesco: "Dobbiamo crederci"

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dall'inviato Simone Dell'Uomo 

Un Di Francesco determinato, motivato, convinto come sempre delle sue idee, comunque vada. Anche dopo l’ennesima sconfitta interna in campionato, anche dopo l’ennesimo momento negativo che vive la sua Roma, anche alla vigilia di una gara che a meno di miracoli segnerà la fine della cavalcata europea romanista, una cavalcata trionfante, in onor di cronaca. Una conferenza stampa prestigiosa, importante, quella tenuta allo stadio Olimpico dal tecnico giallorosso al fianco di uno dei suoi elementi migliori, Radja Nainggolan.

DI FRANCESCO 

Domani 60.000 spettatori sosterranno i loro beniamini, la gente popolerà gli spalti, loro non mancheranno: vedremo se chi scenderà in campo sosterrà questo tipo di responsabilità. “Noi dobbiamo sempre giocare al meglio – spiega di Francesco – ancor di più in questa gara in cui dobbiamo provare a ribaltare una sconfitta subita all’andata. Prima di tutto sappiamo che indossiamo una maglia da onorare, c’è sempre responsabilità, specialmente domani sera”.

Dopo il Barca la Roma affronterà una gara forse decisiva sulla corsa Champions in Serie A, il derby capitolino delle 20.45: “Noi abbiamo il dovere di provare a ribaltare il risultato col Barca, per questo scenderemo in campo con la miglior formazione possibile. Penseremo al derby solamente mercoledì mattina. Dobbiamo crederci, perchè in Champions abbiamo dimostrato qualità importanti soprattutto all’interno delle nostre mura amiche. All’andata siamo stati molto bravi a togliere la possibilità di lavorare bene tra le linee ad un giocatore determinante come Messi, che domani dovremo accorciare nel migliore dei modi. Sarà una gara difficilissima, perchè affrontiamo una squadra che non ha mai perso: spesso nel calcio vince chi sbaglia meno, e loro con esperienza sbagliano pochissimo”. 

Una Roma che non ha mai trovato continuità, una Roma troppo discontinua, che da mesi alterna prestazioni e momenti specifici importanti ad altri estremamente deludente, colpa della rosa, della società, di un ambiente che spesso e volentieri passa dalle stelle alle stalle, o colpa dell’allenatore? Stavolta non particolarmente convincente e apprezzabile la risposta di Eusebio Di Francesco: “Un allenatore deve costruire la mentalità negli allenamenti a Trigoria. Qui non c’è mai stata mentalità vincente, non so se sono io a doverla portare, secondo me devi costruirla nel tempo attraverso un senso di appartenenza e una gran cultura del lavoro. Il Barcellona ha costruito una certa mentalità negli anni, una mentalità che nasce dalla cantera e dal suo settore giovanile”.

Poi parole al miele per il suo assistito, Radja Nainggolan: “Ninja è un calciatore forte, che vanta potenzialità impressionanti, domani dovrà dimostrare di essere un calciatore all’altezza del calcio mondiale, è l’occasione che aspettava da bambino. Un giocatore forte come lui deve prendersi queste responsabilità, dovrà trascinare i suoi compagni”. Potenzialità, caro DiFra, espresse brillantemente alle direttive di Luciano Spalletti, fenomenale a disegnare una posizione perfetta ad esprimere le qualità del Ninja, un trequartista incursore moderno in un 4-2-3-1 di perrottiana tradizione.

Sulla formazione: “Potrebbe trovare spazio Schick, perchè a dispetto della sua annata è un giocatore che sa far gol. Giocherà dall’inizio uno tra lui e Under, che sta molto meglio e sta rientrando. Perotti non sarà convocato, conserviamo qualche piccola chance per il derby”.

NAINGGOLAN

Ancora non ho vinto niente, ne sono consapevole, ma ho scelto questa squadra proprio per questo: una piazza come Roma merita qualcosa di importante. Un Ninja mai banale, che non lascia nulla al caso, pronto a rispondere mostrando le sue idee, anche particolarmente coraggiose: “Loro hanno gran palleggio, tanta qualità a centrocampo, ma all’andata non ho visto tutta questa differenza, siamo stati sfortunati sugli episodi. Non dovremo commettere errori, cercando di sfruttare le occasioni che riusciremo a creare. Dobbiamo entrare in campo con la convinzione di poter far male anche ad una grande squadra come il Barcellona”. 

Sulla sua condizione fisica: “Ero quasi al 100% fino all’infortunio prima della partita di Bologna, un problemino che mi ha creato fastidio. Per fortuna giorno dopo giorno va sempre meglio, sto lavorando duro, perchè sono un tipo che non sia tira mai indietro e vuole sempre giocare”. 

Sulle sue qualità: “Sono gli altri che devono dare giudizi, io ho sempre cercato di migliorarmi giorno dopo giorno nel corso della mia carriera”

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