23 Aprile, Si Celebra La Giornata Mondiale Del Libro

23 Aprile, Si Celebra La Giornata Mondiale Del Libro

Ma l'Italia legge poco: solo il 14% di persone apre almeno un libro al mese. In crescita il mercato dei libri per ragazzi

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"Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita, chi legge avrà vissuto 5000 anni". La massima di Umberto Eco è quanto mai sempreverde e immortale, soprattutto nella giornata mondiale del libro che si celebra oggi. Creata nel 1996, viene festeggiata con iniziative un po' in tutto il mondo, soprattutto ad Atene, che fino all'aprile del prossimo anno sarà la capitale mondiale del libro.

Quante difficoltà però nel nostro paese per aprire un libro. Al successo di programmi televisivi discutibili e alla dittatura della tecnologia, si contrappone il fatto che gli italiani sono sempre più refrattari alle pagine scritte. Le statistiche di fine 2017 hanno evidenziato una volta in più come solo il 14% dei potenziali lettori si immergano in una storia almeno una volta al mese. Con la trentunesima edizione del Salone del Libro alle porte, arriva l'occasione propizia per tentare di risvegliare una volta in più le coscienze sulla basilare importanza, soprattutto per le giovani generazioni, di aprire un volume e dedicarsi anche alla lettura e non solo ai ben noti passatempi.

Imperano le grandi catene e aumentano le difficoltà per chi possiede una libreria indipendente, ma soprattutto a dettare legge è il mercato della vendita online, con il colosso Amazon sempre più dominatore incontrastato del mercato. Le pagine cartacee comunque hanno una netta predominanza sull'ebook che in Italia non ha mai davvero sfondato e il cui mercato ha numeri contenuti. Altro indicatore, i tipi di storie scelte: le raccolte di racconti, pur forse più fruibili e brevi da leggere, soccombono davanti al romanzo strutturato che svela al lettore un'unica storia invece che un insieme di vicende.

L'Italia resta comunque un paese debole nella lettura, e a parziale giustificazione vi è anche il costo non proprio abbordabile di molti volumi composti da un numero di pagine che non ne giustificano un costo così alto. Per questo aumentano sempre più coloro che preferiscono noleggiare i libri in biblioteca piuttosto che acquistarli. Poche inoltre le case editrici che investono davvero sui giovani e non chiedono contributi per la pubblicazione, il vero tallone d'Achille del mercato della scrittura. Non sappiamo se e quando ci sarà una inversione di tendenza, ad oggi soltanto il mercato dei libri per bambini pare in controtendenza rispetto alla narrativa per adulti: nel 2017 è stato registrato un incremento di vendite del +7,9%.

Stefano Ravaglia 

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