Un Condominio Pieno Di Misteri Nel Nuovo Romanzo Di Gianluca Morozzi

Un Condominio Pieno Di Misteri Nel Nuovo Romanzo Di Gianluca Morozzi

"Gli annientatori" (Tea) ha come protagonista un'intera famiglia: i Malavolta, con cui avrà a che fare uno scrittore squattrinato di nome Giulio Maspero

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Talvolta ai vicini di casa è bene prestare attenzione. Tralasciando gli squallidi siparietti tra condomini che spesso si trasformano in qualcosa di più grave, restiamo nel campo delle storie e del racconto con il nuovo romanzo di Gianluca Morozzi, apprezzato e navigato scrittore bolognese, che è in libreria con "Gli annientatori" edito dai tipi di Tea. Il condominio in questione è quello che accoglie Giulio Maspero, aspirante scrittore che esordisce con il romanzo "Zanne e artigli" e pare essere avviato al successo, che, fattosi cogliere in flagrante dalla fidanzata Francesca seppur soltanto per via di un compromettente messaggio sul cellulare, viene cacciato dalla donna e deve trovare una nuova sistemazione. Dopo tanto peregrinare, l'incontro che ci voleva: Mauro Britos, fumettista, gli offre il proprio appartamento in un condominio in riva al fiume Reno dove tutti si chiamano con lo stesso cognome: Malavolta.

La vicenda che coinvolge Maspero è come un viaggio iniziato in una assolata autostrada che mano a mano si incunea in una galleria scura sempre più profonda. Donne protagoniste, come spesso capita nei romanzi morozziani: oltre alla già citata Francesca, anche Veronica e Rachele saranno bramoso terreno di conquista per il protagonista. Ma le vicissitudini vanno ordinate: Francesca lo caccia, Veronica diviene una sconvolgente distrazione sessuale e poi c'è Anita, una ex studentessa che ritrova il suo idolo di penna, con tutta sorpresa del diretto interessato. Tra scabrose avventure di letto, il nuovo romanzo da completare e quei vicini così enigmatici e sinistri che gli sorridono, gli portano teglie di lasagne e lo invitano a strane feste di compleanno, Maspero si troverà inconsapevole prigioniero di un destino più grande di lui. 

Inoltre, molti sono gli elementi che rendono il romanzo la più vicina autobiografia dell'autore: la città del cuore, Bologna, sempre intorno ai protagonisti con le sue piazze e i suoi quartieri, e i corsi di scrittura tenuti "in una sala sotterranea di una vecchissima osteria del centro" come i suoi laboratori in cui indottrina aspiranti scrittori prendendoli per mano nei sentieri impervi della scrittura. Avete mai avuto a che fare con degli "annientatori"? Forse no, ma dopo aver letto l'ultimo romanzo di Gianluca Morozzi fareste bene a guardarvi le spalle e soprattutto i citofoni.

Stefano Ravaglia 

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