Camera Musicale Romana

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La Camera Musicale Romana chiude l'ottava stagione ma non è un addio, anzi, un arrivederci a settembre.

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È volta al termine l’ottava stagione della Camera Musicale Romana, l’unico appuntamento dedicato interamente alla musica da camera nella città di Roma, un appuntamento sempre più seguito dal pubblico romano e dalla stampa per la peculiarità di saper legare grandi nomi a programmi inusitati.

La Camera Musicale Romana, la cui direzione artistica è del soprano Elvira Maria Iannuzzi, ci ha salutato con un programma dedicato a Rossini ma il suo non è un addio, anzi, un arrivederci. Nel suo ultimo programma svoltosi domenica 17 giugno presso la sala immacolata del convento ai SS. XII Apostoli, dal titolo “Mi lagnerò tacendo…”, trattasi di sei composizioni facenti parti della musica anodina dove presenta circa 50 versioni differenti del testo di Metastasio che ironicamente dedica a sua moglie Olimpia: “Offro queste modeste canzoni alla mia cara moglie Olympe come semplice testimonianza di gratitudine per l'affettuosa e intelligente cura che mi ha profuso durante la mia lunga e terribile malattia”.

La camera musicale propone programmi poco noti al pubblico ma eseguiti da grandi artisti: in questo ultimo concerto abbiamo avuto il pianista, noto al pubblico internazionale, Marco Scolastra, la splendida voce del soprano Tiziana Guaglianone, la dolce vocalità del mezzosoprano Paola Cacciatori ed infine la calda ed appassionata voce del baritono Allan Rizzetti. Quattro meravigliosi artisti che solo la lungimiranza del direttore artistico è riuscita a racchiudere in un unico programma.

Seguitissima, da ormai 8 anni, la stagione non ci dice addio ed infatti ci dà appuntamento alla nona stagione a partire dal 30 settembre con un altro concerto di altissimo livello: il 30 settembre alle ore 18.30 ci daranno avvio al programma annuale due famosissimi musicisti italiani: il giovane violinista Italiano, Fabrizio Falasca, è stato definito dalla critica contemporanea “un grande talento violinistico con un suono straordinariamente bello e potente, un tecnica brillantissima unita ad una intonazione formidabile, elevata maturità di interpretazione ed espressione musicale” e Gabriele Pierannunzi del quale il Birmingham Post ha scritto: "Gabriele Pieranunzi, il violinista più dolce che si possa immaginare ... una lettura gratificante e perfettamente incisiva". Chiaramente il concerto non poteva che intitolarsi “Signori violini… al duello!”.

Tra le novità che verranno presentate nella nuova stagione va assolutamente menzionata quella che credo sarà l’unica proposta romana sul tema: in occasione del centenario della fine della I guerra mondiale il concerto “Canti di guerra – canti di Montagna” con musiche di Pigarelli, Malatesta, Pedrotti e Bon. Esegue il Coro Soldanella di Adria, nato nell’immediato dopoguerra e sotto la fresca direzione artistica di Cristiano Roccato.

Alessandro Decadi

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