Manzoni, In Scena Lo Spettacolo L'anno Prossimo Alla Stessa Ora

Manzoni, In Scena Lo Spettacolo L'anno Prossimo Alla Stessa Ora

Edy Angelillo e Blas Roca Rey raccontano la storia di un amore particolare

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L’anno prossimo alla stessa ora (Same time, next year) è lo spettacolo scritto da Bernard Slade, interpretato da Edy Angelillo e Blas Roca Rey, che sta andando in scena adesso al Teatro Manzoni e vi resterà fino al 25 novembre. La rappresentazione, il cui testo è stato tradotto da Nino Marino, con l’adattamento e la regia di Carlo Alighiero, racconta le vicende di un uomo (George) e una donna (Doris), entrambi sposati e con figli, che si conoscono, trascorrono una notte di passione e proprio in virtù di questo colpo di fulmine decidono di ritrovarsi ogni anno, lo stesso giorno e alla stessa ora. La storia, che dura per ben 25 anni, è un susseguirsi di incontri che vengono cadenzati dal cambiare del tempo, delle mode, dal racconto dei fatti storici che fanno da cornice a questo amore, e che pur restando fuori dalle mura della stanza del motel in cui i due si vedono, entrano prepotentemente nella vicenda, influenzando i due protagonisti. Edy Angelillo e Blas Roca Rey offrono al pubblico una storia d’amore, fatta di alti e bassi, che si alimenta a distanza soltanto per poche ore l’anno e che viene condizionata anche dai fatti personali che durante il resto degli altri giorni capitano ai due personaggi. Lo spettacolo parte un po’ in sordina, con una certa lentezza, ma poi con il passare del tempo, “anno dopo anno”, si sblocca facendo rivivere determinati episodi al pubblico che viene coinvolto anche dalle musiche (il lavoro in questione è di Enzo De Rosa), che servono anche per scandire il passare del tempo, delle mode e dei costumi. A prescindere dalla storia d’amore, quello che balza agli occhi è il modo in cui vengono raccontati fatti ed eventi storici, logicamente collegati all’America, come la guerra in Vietnam o i movimenti femministi. Vicende che cambiano anche i due amanti. In particolar modo a balzare agli occhi è l’evoluzione di Doris con Edy Angelillo, brava nel far vedere la crescita e il mutamento della donna che va di pari passo con i cambiamenti storici e la presa di coscienza che il mondo femminile con il passare del tempo mette in atto. Da donna del focolare, tutta casa e chiesa, si passerà a una donna intraprendente e in carriera. Naturalmente senza nulla togliere al modo in cui pure Blas Roca Rey mostra lo sviluppo del suo personaggio, ugualmente costretto a mutare per via di determinate situazioni. Non c’è una morale o un messaggio in questo spettacolo, ma c’è la possibilità per il pubblico di trascorrere circa due ore in compagnia di buona musica, due abili attori che accompagnano gli spettatori lungo un viaggio temporale, che pur restando chiuso nelle quattro pareti di una stanza di un motel, mostra l’evolversi del mondo. Infine, lo scorrere del tempo viene manifestato anche tramite l’abbigliamento che riflette usi e costumi di ogni diversa epoca e per questo il lavoro è di Emiliano Sicuro; invece le scene sono di Armando Mancini e il disegno luci di Mirco Coletti.

di Sabrina Redi 

L'anno prossimo ... alla stessa ora, teatro Manzoni (Via Monte Zebio 14/c-00195 Roma Tel. 06/3223634, www.teatromanzoni.info) dal 1° al 25 novembre.

Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17-21. Domenica ore 17.30, lunedì riposo. Martedì 20 novembre ore 19, giovedì 22 novembre ore 17-21. Biglietto intero euro 25, ridotto euro 22.

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