LAZIO SAMPDORIA 2-2

SAPONARA RIPORTA LA LAZIO IN PURGATORIO, PARI AL 99' DOPO UN GRAN SECONDO TEMPO. GRAN PARTITA DI IMMOBILE

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Un colpo volante di Karate manco fosse Ralph Macchio in Karate Kid per vincere domani e Saponara rimanda all’inferno tutto il mondo Lazio, dal primo tifoso all’ultimo fotografo in campo e giocatori sdraiati a terra delusi e affranti. Un pasticcio al 99’ che nessuno si sarebbe aspettato, troppa libertà ai doriani di colpire di testa prima e di tacco poi senza nessuna opposizione, a partita chiaramente finita, un errore di un reparto, quello difensivo, troppe volte in affanno in questa stagione. E si che la Lazio l’aveva ripresa, dopo un brutto primo tempo nel secondo ha serrato le fila, ha costretto la Samp soltanto a difendersi e anche con mille difficoltà aveva raddrizzato la partita. Prima Acerbi di astuzia e poi un rigore di Immobile avevano illuso tutti, un boato all’Olimpico pauroso al gol del napoletano, ma nessuno aveva fatto i conti con Karate Kid Saponara. Un altro pareggio, il quarto consecutivo che consente di raggiungere il Milan che però dovrà giocare domani contro il Torino che è a meno 4 dalle squadre di Inzaghi e Gattuso.

Inzaghi sceglie di confermare il 3 5 2 mettendo Caicedo di fianco a Immobile, Correa e Luis Alberto in panchina, centrocampo con Badelj, Parolo, Milinkovic Savic, ai lati Lulic e Patric, in difesa Acerbi con Radu e Wallace, in porta Strakosha. Giampaolo presenta la coppia d’attacco Caprari Quagliarella e Audero in porta.

Primo tempo davvero titubante per la Lazio, al 6’ Caicedo si prende il cartellino per fallo cattivo su Ekdal, possesso palla biancoceleste ma senza mai sfondare e senza creare palle gol. Al 13’ erroraccio della difesa della Samp e Immobile realizza su assist di Caicedo ma l’arbitro annulla per fuorigioco di pochi centimetri del napoletano, Sampdoria veramente fortunata. Si comincia a vedere più Sampdoria e meno Lazio intorno al ventesimo, dopo un paio di affondi di Caprari andati a vuoto, Murro mette in mezzo un traversone basso per Quagliarella che realizza tutto solo l’uno a zero. Prova a rispondere la Lazio con Immobile al 27’ ma Audero è insuperabile e sulla respinta Caicedo non è pronto a insaccare. Ci prova in tutte le zone del campo Immobile ma sembra predicare nel deserto, Milinkovic un fantasma e Caicedo un trattore senza autista. Al 45’ lo stesso Caicedo fa da torre per Immobile che scatta sulla sinistra ma calcia di poco a lato col mancino. Ancora Immobile protagonista nel recupero del primo tempo, servito da Parolo calcia di destro, deviazione di Bereszynski e palla stampata sul palo, porta della Samp stregata per gli attaccanti laziali.

Ripresa con un’altra Lazio, Milinkovic si ricorda che ha un piedino fatato e serve al bacio Patric sulla destra, Audero blocca in due tempi. Al 51’ Lulic versione Tomba dribbla tutti e calcia verso Audero che respinge in corner. Al 52’ esce Badelj, brutta partita per il croato, forse risente ancora dell’infortunio, tante palle regalate agli avversari e poco filtro, entra al suo posto Cataldi che prende subito in mano la regia della Lazio. È un assedio alla porta della Samp, al 54 assist di Immobile per Parolo, palla di poco a lato, 56’ di testa Milinkovic ma para ancora Audero, 58’ palla buona per Patric ma la difesa salva in extremis. Entrano Correa e Luis Alberto per Caicedo e Wallace, e El Tuco ha subito la palla buona in contropiede dopo uno scambio con Immobile, Audero si supera ancora una volta. 77’ Milinkovic ci prova di controbalzo ma Audero ancora una volta dice di no. Al 79’ finalmente pareggia la Lazio, corner di Cataldi, tacco di Parolo e Acerbi tutto solo s’inventa centravanti e realizza il gol. Sembra sbloccata la Lazio, la vuole vincere e continua ad attaccare a testa bassa. 83’ assist di Milinkovic per Immobile ma Audero arriva prima del napoletano in uscita. 85’ occasione d’oro per Milinkovic per trovare un po' di tranquillità, Lulic crossa preciso per la testa del serbo ma la mira è sbagliata e la palla termina a lato, davvero un errore non da lui ma quest’anno per Sergej è un’annata veramente storta. 92’ punizione per la Lazio quasi al limite dell’area, batte Luis Alberto e Andersen colpisce di gomito mentre era in barriera, Var e rigore per la Lazio. Si incarica Immobile che non sbaglia e porta tutto il mondo Lazio a sfiorare il paradiso. Dura poco però, un minuto dopo, 99’, lancio dalla difesa della Samp, di testa Kownachi prolunga per Saponara che di tacco al volo supera Strakosha rimasto a metà tra la porta e la palla. Nessun pressing, nessun laziale a difendere, un errore che potrebbe costare caro alla Lazio.

Una vittoria buttata, un’occasione mancata per mettere pressione di nuovo al Milan nella lotta al quarto posto, un pareggio che non fa bene al morale del gruppo già messo a dura prova in quest’ultimo mese fatto di pareggi e sconfitte. Ci hanno parlato di gruppo coeso, per usare parole vicino al presidente Lotito, in campo stasera qualche scricchiolio si è visto (Strakosha -Milinkovic) anche se poi nell’assalto finale tutta la Lazio remava dalla stessa parte.

Sarebbe bastata una piccola attenzione in più, un pizzico di cattiveria in più, non si può parlare di inesperienza quando in difesa hai Radu Acerbi e Lulic, bastava veramente poco per tornare a pensare positivo e vedere un po' di luce. A Inzaghi il compito di provare, prima in Europa e poi a Bergamo contro l’Atalanta, a far tornare il sorriso a questa squadra dimenticandosi dello scorso anno e guardare solo al futuro.

TOP: IMMOBILE: Il migliore in casa Lazio, non molla mai, si mette la squadra sulle spalle e cerca di portarla alla vittoria, e la cosa gli era quasi riuscita. Indomito.

TOP: LULIC: Non si ferma mai, combatte e lotta dal primo all’ultimo minuto, commette errori e rimedia, crossa e difende per novanta minuti. Instancabile.

FLOP: BADELJ: Forse non si è ripreso del tutto dall’infortunio, forse la squadra pretende che lui faccia il Leiva e la cosa non riesce, sbaglia troppe palle e non sempre rimedia ai propri errori. Da rivedere.

FLOP: MILINKOVIC: Ci si aspetta tanto da lui, anche davanti alla porta. Ma gli riescono davvero poche cose del suo repertorio, sembra come in un altro mondo causa probabile delle sirene estive, la Lazio ha aspettato anche giocatori peggiori figuriamoci se non possiamo aspettare il Sergente.

GIUSEPPE CALVANO


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