CHAMPIONS LEAGUE 2018-2019 INTER PSV 1 -1

A San Siro è solo pari: Icardi non basta, paura e frenesia fermano l’Inter molto più del PSV Eindhoven. Nell’altra gara il Barcellona pareggia ma i nerazzurri retrocedono in Europa League.

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Nella partita che vale una stagione San Siro risponde con il solito calore per supportare la squadra alle prese con molte defezioni soprattutto a centrocampo, costretta a vincere e sperare in notizie positive da Barcellona.

FORMAZIONI UFFICIALI:

INTER: 1 Handanovic; 33 D'Ambrosio, 6 De Vrij, 37 Skriniar, 18 Asamoah (69' 10 Lautaro Martinez); 87 Candreva (56' 11 Keita), 77 Brozovic, 20 B. Valero; 16 Politano (83' 2 Vrsaljko), 9 Icardi, 44 Perisic. In panchina: 27 Padelli, 13 Ranocchia, 14 Nainggolan, 23 Miranda.

Allenatore: Luciano Spalletti

PSV EINDHOVEN: 1 Zoet; 22 Dumfries, 20 Sainsbury, 4 Viergever, 6 Angelino; 18 Rosario, 8 Hendrix; 11 Lozano (94' 7 Pereiro), 25 Gutierrez (65' 32 Sadilek), 17 Bergwijn (71' 14 Malen); 9 de Jong. In panchina: 13 Room, 2 Isimat-Mirin, 3 Behich, 16 Rigo.

Allenatore: Mark van Bommel

Arbitro: Zwayer. Assistenti: Schiffnert – Achmüller. Quarto uomo: Beitinger. Addizionali: Stegemann – Siebert

LA PARTITA:

Avvio di partita su ritmi abbastanza elevati con i nerazzurri che fin dai primi minuti cercano di assediare l’area di rigore avversaria creando alcune buone occasioni in particolare con un colpo di testa tentato da Icardi dopo appena un paio di minuti e un altro tentativo di deviazione aerea questa volta da parte di D’Ambrosio ma in entrambe le occasioni la palla si spegne sul fondo senza impensierire particolarmente Zoet. L’occasione migliore arriva però al 10º minuto quando Ivan Perisic si fa trovare pronto alla deviazione sotto porta sugli sviluppi di un’azione iniziata da Icardi; il croato però colpisce il palo e l’occasione sfuma. Nonostante il buon avvio nella prima occasione offensiva il PSV Eindhoven passa clamorosamente in vantaggio approfittando di un clamoroso errore da parte di Asamoah che regala palla al suo avversario diretto ovvero Bergwijn che sfruttando la sua velocità non ha nessuna difficoltà a servire in piena area di rigore Lozano che da due passi batte Handanovic e quando il cronometro segna il 13º minuto gli olandesi passano in vantaggio. I nerazzurri provano a reagire ma la frenesia prende il sopravvento ed aumentano gli errori individuali e diminuisce la precisione e la pericolosità in zona offensiva. Pur mantenendo costante l’iniziativa in zona offensiva l’Inter colleziona pochi tiri in porta. Un’altra grande occasione arriva poco dopo la mezz’ora di gioco quando sull’iniziativa offensiva di Candreva Perisic si trova nella posizione di prima punta ma non riesce a trovare la deviazione sotto porta pur da posizione favorevolissima. Il primo tempo si chiude dunque con i nerazzurri in svantaggio ed eliminati nonostante il parziale successo del Barcellona che renderebbe possibile una qualificazione dei nerazzurri anche solo con un pareggio.

Così com’era successo del primo tempo anche la seconda frazione si apre con la pressione alta da parte dei nerazzurri che si rendono pericolosissimi con un tiro di Icardi che trova una grandissima parata da parte del portiere Zoet, con l’argentino che era stato lanciato ottimamente in profondità ma la grande giocata del portiere neutralizza l’occasione. Col passare dei minuti si fa sempre più frenetico il gioco dell’Inter e poco dopo il 55º Luciano Spalletti decide di inserire sia Kéïta che Lautaro Martínez per tentare ogni mossa possibile per trovare il gol. È subito l’ex giocatore della Lazio a rendersi pericoloso con alcune iniziative personali che sono le prove generali del gol dei nerazzurri che arriva al 72º sugli sviluppi di uno splendido cross di Politano che trova l’impatto vincente da parte di Icardi che realizza un gol importantissimo. Alcune scelte di Spalletti nel finale di partita lasciano davvero perplessi come la scelta di togliere Politano per inserire Vrsaljko nonostante sarebbe stato molto utile realizzare un’altra rete dal momento in cui il Barcellona ha subito il gol del pareggio e quindi la qualificazione torna nelle mani del Tottenham. Nel finale i nerazzurri provano un arrembaggio conclusivo ma sprecano alcune grandi occasioni soprattutto su palla inattiva dove prima Kéïta, poi De Vrij per finire ad Icardi e il Lautaro Martínez avrebbero l’occasione di regalare la qualificazione ma nessuna di queste occasioni viene convertita in gol. Dunque termina il percorso in Champions League dei nerazzurri che da febbraio disputeranno la seconda fase di Europa League.

Tantissimi rimpianti per la squadra di Spalletti che aveva cominciato alla grande il girone vincendo le prime due gare ed ha avuto a portata di mano in entrambe le ultime due gare sia a Wembley che in questa ultima esibizione interna il destino nelle sue mani ma non ha saputo approfittare della grande occasione anche per la mancanza di esperienza a livello internazionale e per le colpe di un allenatore che conferma la sua inadeguatezza nel calcare i palcoscenici europei perlomeno ai più alti livelli.

A San Siro è solo pari: Icardi non basta, paura e frenesia fermano all’Inter molto più del PSV Eindhoven. Nell’altra gara il Barcellona pareggia ma i nerazzurri retrocedono in Europa League.

Federico Ceste 

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