LA JUVE, IMPANTANTATA A BERNA, SALVA IL PRIMO POSTO GRAZIE AL VALENCIA

LA JUVE, IMPANTANTATA A BERNA, SALVA IL PRIMO POSTO GRAZIE AL VALENCIA

Brutta prestazione dei ragazzi di Allegri sovrastati agonisticamente dall’impeto degli svizzeri

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Se ci può essere una sconfitta indolore, alla fine della fiera, possiamo definire così il match di ieri sera a Berna, su un terreno di gioco più vicino a un campo di calcetto di periferia che al teatro della massima competizione europea, per giunta bagnato e ghiacciato in pochi minuti.


Una Juve sbiadita e svogliata, sovrastata dall’ardore agonistico, forse eccessivo dei “giovani ragazzi” in giallo, che ha giocato con l’orecchio alle vicende di Valencia che hanno tolto al match ogni significato.

Una sconfitta senza danni (se non economici per i mancati introiti UEFA), sulla quale meditare, maturata dopo una settimana strana, in cui, per giunta, alcuni calciatori hanno pensato bene di fare una gita una a Madrid per seguire il “clasico” Boca vs River. Poche luci e tantissime ombre nelle pagelle dei bianconeri:

TOP

Dybala

Cambia ritmo alla partita subentrando a De Sciglio. Imposta, scambia, attira il gioco su di sé, apporta verve e fantasia ad una squadra sotto di due reti. Segna due goal, uno più bello dell’altro, il secondo annullato per un discutibile fuorigioco di posizione di Ronaldo che non aggrava l’impossibilità di intervento del portiere sul bolide spedito verso il sette dal redivivo fantasista argentino, autore, all’andata, di una tripletta. Ritrovato.

Bentancur

Cresce. Lentamente ma inesorabilmente. E gioca. Gioca sempre. Allegri lo sta facendo crescere affidandogli gradualmente compiti e responsabilità. Lui se li prende con piglio e personalità. Gioca a testa alta, si fa vedere, lancia, conclude, recupera e mette ordine. Avanti alla difesa o, spesso, tra le linee. Talento puro.

FLOP

Ronaldo

Serata storta come ne ha vissute poche. Su un campo sintetico che non ama, sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare. E più sbaglia più diventa egoista, concludendo anche quando potrebbe servire assist, cogliendo un palo di testa invece di passare. Sbaglia, paradossalmente, anche sul goal annullato, con una posizione troppo “dentro la porta”, frutto più della voglia di strafare che di un evidente dettame tattico. Svagato.

Bernardeschi

Rientra dopo diverso tempo e non ha ancora i tempi della partita. Fa bene Allegri a farlo giocare per fargli recuperare l’agonismo e il clima del match ma è evidentemente lontanissimo parente di quello ammirato ad inizio stagione. Sbaglia tutto, anche i calci d’angolo e le punizioni che Ronaldo gli concede di tirare. Il terreno, è vero, ne penalizza la classe, ma era lo stesso per tutti, e non può essere un alibi. Da rivedere.

di Massimiliano Piccinno

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