NON BASTA IL CUORE GRANATA. UNA JUVE SPIETATA SI AGGIUDICA IL DERBY SU RIGORE

NON BASTA IL CUORE GRANATA. UNA JUVE SPIETATA SI AGGIUDICA IL DERBY SU RIGORE

Su un altro terreno di gioco indecente, la Juve si adatta all’agonismo granata e punisce l’unica ingenuità degli uomini di Mazzarri.

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Una Juventus poliedrica abbandona il fioretto e imbraccia la clava, facendo suo il derby nonostante la commovente carica agonistica dei granata, condotti da un ritrovato Belotti. L’appagamento del primo posto in champions league e la manifesta superiorità in campionato, non fanno calare l’attenzione della squadra di Allegri che non opera neanche una sostituzione. Squadra predisposta alla lotta e panchina corta a causa delle numerose assenze.

TOP JUVE

Mario Mandžukić

Quando il gioco si fa duro, lui risponde presente. All’ultimo secondo della partita svetta in area e garantisce il quinto cleen sheet consecutivo alla Juve dei record. Lotta, recupera, detta il passaggio, rientra in difesa e ripropone. Si procura il rigore che risolve il match, sfruttando l’ingenuità di Zaza. Mette a segno anche il secondo goal ma il fuorigioco di Ronaldo gli nega la gioia. Monumentale.

Giorgio Chiellini

Allegri dalla panchina ne esalta le caratteristiche e l’enorme fiducia che ripone in lui. C’è una grande differenza tra quando gioca e quando siede in panchina. Gioca accanto a Bonucci, che con lui al fianco ritrova maggiore sicurezza per proporsi in avanti, procurando l’errore di Zaza che decide la partita. Osa ruvidamente una conclusione di tacco verso la porta, cercando il goal dell’anno per un difensore che, ormai, è tra i più forti del mondo. Diga.

FLOP

Cristiano Ronaldo

Stavolta dietro la lavagna ci finisce CR7. Da lui ci si aspetta sempre tanto. Ma è visibilmente stanco, dopo aver giocato praticamente sempre. E ieri anche nervoso. Allegri ha annunciato in settimana di volergli dare un turno di riposo, ma non può farlo nel derby. Troppe assenze impongono la sua presenza. Sbaglia tanto, mette a segno il rigore decisivo ma poi compie un gesto inspiegabile, andando a cercare lo scontro con il portiere avversario. Vanifica il secondo goal di Mandžukić, sfiorando di testa la palla che l’ariete croato mette a segno inutilmente. Stanco.

Miralem Pjanić

Non è il suo momento migliore. Si vede da come non imposta, limitandosi al semplice compitino, per non sbagliare. Risulta fatalmente più utile in contenimento che in proposizione. Ma anche questa sera è apparso lontano dalla condizione migliore. Allegri non lo sostituisce soltanto perché non ha in panca una valida alternativa. Fuori forma.

Di Massimiliano Piccinno

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