LAZIO CAGLIARI 3-1

FINALMENTE LAZIO! VITTORIA, PRESTAZIONE E MOMENTANEO QUARTO POSTO.

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Serviva la vittoria, che poi sia arrivata con l’aggiunta di una buona prestazione ancora meglio; se a ciò uniamo il ritorno di Luis Alberto e di Milinkovic Savic a livelli di tutto rispetto otteniamo gioco, partita, incontro se giocassimo a tennis. Ottima Lazio, concentrata e, forse per la prima volta in questa stagione, spavalda, senza pensare al passato; le parole di Acerbi sono state un macigno, ma indispensabili, e con la voglia di vincere le partite giocando a calcio come intende da sempre mister Inzaghi, pressing, ripartenze veloci e collettivo. Il gol del Cagliari nel finale su rigore è ininfluente, sciocchezza colossale di Bastos, Strakosha sempre presente e concentrato nelle poche volte che è stato chiamato in causa, Immobile si danna l’anima, sforna un assist magistrale per Lulic, senza, però, trovare il gol, a suo carico anche una traversa, non era giornata, ma i suoi gol serviranno più avanti, nella Lazio sono tutti tranquilli. Nota di merito per Lulic, premiato dal gol e tornato a correre per novanta minuti, su e giù per il campo senza mollare nemmeno un centimetro, sempre pronto a far ripartire la sua squadra. Inzaghi può essere felice, sentori positivi si erano visti contro la Sampdoria, quella rete al 99’ ha vanificato tutto, compresa la sconfitta di Bergamo, più psicologica che sul campo.

La Lazio schiera la difesa a tre, qualcuno pensava a quattro, ma Inzaghi ha smentito tutti lasciando Luis Felipe, Acerbi e Radu davanti a Strakosha, centrocampo con Parolo, Milinkovic e la novità Luis Alberto, Marusic e Lulic sulle fasce, Correa accanto a Immobile. Difficile che il mister rinunci a un mediano puro, ma quest’oggi bisognava essere propositivi e lucidi e allora avanti con i piedi buoni rischiando qualche ripartenza, ma con una fantasia davanti che poteva e doveva fare la partita. Cagliari con Maran in formazione tipo con Barella, Joao Pedro e Cerri.

Subito in pressione la Lazio, si vede fin da subito la mentalità super offensiva, Lulic al 2’ ha già la palla buona, ma calcia alto dopo una progressione sulla sinistra. Al 6’ Milinkovic ci prova di testa e Cragno respinge molto bene. Al 11’ si vede il Cagliari, ma la difesa laziale è pronta e chiude molto bene. Al 12’ gol della Lazio: Correa corre sulla destra, entra in area e calcia verso la porta, Cragno respinge, Milinkovic è pronto sulla ribattuta e realizza una rete aspettata ben novanta giorni. Al 14’ ancora Correa, ma Cragno devia da gran portiere. Al 18’ anche Marusic si presenta davanti a Cragno con un’ottima palla di Luis Alberto e conclusione centrale. Dominio Lazio, al 21’ Immobile trova la traversa con un tiro fortissimo, che Cragno nemmeno riesce a vedere, traversa bassa, ma pallone rimbalza fuori dalla riga del gol. 23’ raddoppio della Lazio, da calcio d’angolo di Luis Alberto, Acerbi colpisce due volte e alla fine trova la rete, un buon periodo per Acerbi che è a un passo dal record di gol nella sua carriera in campionato. Fine primo tempo con il Cagliari che respira cercando di spostare il baricentro verso l’area avversaria.

Secondo tempo con il leitmotiv della partita che non cambia. Lazio sempre propositiva in avanti e Cagliari che ogni tanto prova il contropiede. Al 51’ Correa conquista un corner, Alberto lo calcia alla perfezione (quanto è mancato alla Lazio un battitore di calci da fermo in questi mesi?), Milinkovic fa da sponda per Acerbi che tutto solo non trova la porta avversaria. 52’ ancora Correa che ci prova da fuori area, Immobile cattura la respinta, ma purtroppo la palla viene calciata troppo alta sulla traversa. 67’ terzo gol della Lazio, contrasto vinto da Correa a centrocampo, Immobile s’invola verso la porta e sulla trequarti dona un assist al bacio per Lulic, che avendo seguito il tutto, batte di destro Cragno per la terza volta. Partita chiusa per tutti tranne che per Immobile e Bastos che dalla panchina prende il posto di Radu; Immobile si incaponisce nel voler trovare per forza la rete, oltre ad un po' di nervosismo che lo porta a prendere un cartellino al 95’ per la troppa foga usata sui difensori cagliaritani; Bastos ne combina una delle sue al 90’ rifilando una gomitata a Joao Pedro non vista subito dall’arbitro, ma che il Var consegna a Manganiello nelle immagini sullo schermo, rigore giusto e dovrebbe essere sempre così, realizza proprio Joao Pedro.  L’arbitro fischia la fine al 95’.

Vittoria netta della Lazio, spostando Parolo in mediana e contemporaneamente in campo Milinkovic, Alberto e Correa, Inzaghi dimostra carattere facendo capire nel dopo partita che se i giocatori sono in forma giocano sempre, anche con caratteristiche super offensive. Leiva ha incamerato minuti, deve tornare in forma per poter dimostrare nel girone di ritorno che su di lui il mister può sempre contare, è mancato tanto a Inzaghi e a tutta la squadra.

Una parola su Correa: oggi ha lottato, si è acceso e ha sfiorato il gol più volte, El Tucu sta dimostrando di volere quella maglia da titolare, di non essere il dodicesimo uomo, quello dei secondi tempi, si è messo a disposizione della squadra facendo giocate mai banali e mai egoiste; sta crescendo e tornerà molto utile alla causa laziale.

Ora sotto col Bologna nel giorno di Santo Stefano, serviranno altri tre punti per dare continuità alla crescita della squadra e alla classifica, il Milan non può e non deve dormire sonni tranquilli.

Vittoria dedicata alla scomparsa di Felice Pulici, un vero eroe biancoceleste.

GIUSEPPE CALVANO



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