SERIE A 2018-2019 INTER NAPOLI 1-0

Il posticipo del Meazza regala ai tifosi nerazzurri una delle prestazioni più convincenti dell’intero campionato. In questa occasione i cambi sono decisivi ed è Lautaro Martínez a regalare al popolo nerazzurro la gioia dei tre punti.

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Formazioni ufficiali:

Inter (4-3-3): Handanovic; D'Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamosh; Borja Valerio, Brozovic, Joao Mario; Politano, Icardi, Perisic. Allenatore: Spalletti.

Napoli (4-4-2): Meret; Allan, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Fabian Ruiz, Hamsik, Zielinski; Insigne, Milik . Allenatore: Ancelotti.

La partita:

Nell’attesissimo posticipo Inter-Napoli le emozioni non si fanno di certo attendere e fin dal calcio d’avvio Inter si rende pericoloso con un tiro potentissimo partito dal piede di Icardi che sorprende tutti e colpisce addirittura la traversa. Questo primo episodio è il simbolo di un ottimo atteggiamento da parte dei nerazzurri che fin dai primi minuti praticano un’azione coordinata e positiva di pressing sistematico nei confronti di tutti gli avversari mettendo in grande difficoltà il Napoli soprattutto nella costruzione del gioco. Poco prima del 10º minuto arriva un’altra occasione per i nerazzurri che vanno al tiro con Politano che trova una semi girata dall’interno dell’area di rigore che termina di poco alta sulla traversa della porta difesa da Meret. La prima azione offensiva degna di nota da parte del Napoli arriva al 15º minuto quando una serie di passaggi filtranti riesce a liberare al tiro l’attaccante polacco Milik ma su questa conclusione si fa trovare pronto Handanovic che riesce a deviare il tiro. È comunque l’Inter a mantenere costantemente il controllo della gara giocando su ritmi decisamente più elevati anche se come è spesso successo anche in passato ai nerazzurri sembra mancare sempre la cattiveria al momento di finalizzare al meglio la grande mole di gioco prodotta. Al 32º, al termine di un’azione corale splendidamente disegnata dai nerazzurri, è Ivan Perisic a calciare verso la porta di prima intenzione al volo: la palla termina in rete ma dopo il controllo della VAR il gol viene annullato in quanto la posizione di partenza dell’esterno croato viene ritenuta irregolare. Un’altra clamorosa occasione per i nerazzurri arriva al 42º quando dopo un’azione prolungata caratterizzata da un lungo e proficuo possesso palla l’accelerazione di alcuni giocatori offensivi come João Mario e Perisic consente ad Icardi di presentarsi in una posizione favorevole per battere verso la porta. L’attaccante argentino è costretto a tirare in condizione di precario equilibrio e questo favorisce il recupero difensivo di Koulibaly che riesce a salvare la sua squadra allontanando il pallone che danzava quasi sulla linea di porta con il portiere Meret ormai battuto ed impotente. Si chiude dunque sullo zero a zero un primo tempo in cui è mancato soltanto il gol ma non di certo le emozioni con una supremazia territoriale da parte dell’Inter abbastanza marcata ma tutto sommato sterile in fase offensiva.

Seconda frazione di gioco che comincia con una lunga fase di studio che fa scendere notevolmente il ritmo delle giocate e ridurre la quantità di occasioni da gol create da entrambe le formazioni. Col passare dei minuti il Napoli sembra crescere nella condizione e nella posizione in campo dei suoi giocatori, considerate anche le molte energie spese dai giocatori nerazzurri del primo tempo. Per larghi tratti della gara comunque non si registrano occasioni significative nè da una parte né dall’altra ed allora gli allenatori cercano di portare il risultato dalla loro parte attraverso alcuni cambi. A differenza di quanto era accaduto recentemente le scelte operate dalla Spalletti saranno determinanti in senso positivo. Intorno al 70º minuto una delle rare iniziative offensive di Perisic che nel secondo tempo è calato drasticamente avvicina però al gol l’Inter ma il Napoli viene salvato da un grande intervento difensivo di Koulibaly. Proprio il difensore di passaporto senegalese pochi minuti più tardi si rende protagonista di un episodio destinato a cambiare l’esito finale della partita: in occasione di un’azione personale di Politano il centrale difensivo commette fallo e viene ammonito ma reagisce alla sanzione disciplinare applaudendo l’arbitro che dunque non può esimersi dal mostrare il secondo cartellino giallo quando il cronometro segna l’81º minuto. Le emozioni che per larghi tratti del secondo tempo avevano lasciato a desiderare si concentrano tutte nel finale, con il Napoli che va vicinissimo al gol approfittando di un Inter sbilanciata in avanti ma in quest’occasione sono decisivi i salvataggi di Asamoah ed Handanovic bravi a sventare una grandissima opportunità quando il vantaggio del Napoli sembrava essere ormai cosa fatta. L’ingresso contemporaneo di Kéïta e Lautaro Martínez offre ai nerazzurri molte soluzioni offensive ed è l’ex giocatore della Lazio a lamentarsi all’89º per un possibile fallo da rigore commesso da Albiol ma l’arbitro decide di lasciar proseguire ed il Var non interviene. Quando sul cronometro scorre il primo dei tre minuti di recupero arriva l’episodio che determina il risultato con una combinazione tutta in velocità che coinvolge tutti e tre i nuovi entrati ovvero Vecino, Kéïta e Lautaro Martínez con quest’ultimo che calcia verso la porta con una conclusione bassa ed angolata che Meret non riesce ad intercettare e deviare. Dunque l’Inter passa in vantaggio e questa situazione scatena tutto il nervosismo dei giocatori del Napoli che perdono la testa ed anche Lorenzo Insigne viene espulso al termine di un parapiglia con Kéïta. Sono dunque i nerazzurri a sorridere al termine di una sfida complessivamente giocata meglio dagli uomini di Spalletti che in questa circostanza è riuscito ad incidere in maniera positiva con i correttivi apportati dalla panchina. Forse questa vittoria accresce ulteriormente i rimpianti per i tanti risultati compromessi nelle ultime settimane; se le partite fossero state giocate con questa intensità e concentrazione avrebbero portato certamente esiti molto diversi e decisamente più positivi per i nerazzurri. Dal canto suo il Napoli subisce una brutta battuta d’arresto proprio in una giornata in cui la Juventus aveva perso punti a Bergamo e teoricamente un successo dei partenopei a San Siro avrebbe potuto riaprire qualche sogno relativo al vertice della classifica per la squadra di Carlo Ancelotti.

Federico Ceste


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