C’ È UN’ITALIA CHE VINCE, MA NON È NEL CALCIO, E NON SE NE ACCORGE NESSUNO

C’ È UN’ITALIA CHE VINCE, MA NON È NEL CALCIO, E NON SE NE ACCORGE NESSUNO

Le ragazze vincenti del Biathlon Italiano: Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi vette di un movimento sportivo in grande sviluppo.

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Di loro ci accorgiamo solo quando dobbiamo contare le medaglie alle olimpiadi invernali. O ancora quando i rappresentanti delle istituzioni sportive o, peggio, politiche, posano tronfi nelle foto di rito accanto a loro, rivendicando la paternità dei loro successi.

Per il resto dell’anno nessuno si accorge di questi atleti che fanno suonare l’inno di Mameli nel freddo di località simbolo per questo sporto che, nel resto d’Europa, conta migliaia di praticanti e milioni di appassionati. Questo weekend si gareggia ad Oberhof, in Germania e la kermesse di gare è stata aperta da una vittoria italiana. Lisa Vittozzi si è aggiudicata la gara sprint femminile davanti alla francese Chevalier e alla svedese Oeberg. Dorothea Wierer, meno brillante del solito, resta al comando della Coppa del Mondo generale con 398 punti, davanti alla slovacca Fialkova con 365.

Una disciplina completa, il biathlon, che associa la forza fisica e la resistenza dello sci di fondo alla concentrazione e alla precisione nel tiro. Si percorrono anelli di lunghezza variabile a seconda della tipologia di gara, intervallati da 2 o 4 sessioni di tiro dove si devono colpire 5 bersagli con una carabina leggera, sparando alternativamente da terra o in piedi. Ad ogni errore possono corrispondere giri di penalità di circa 150 metri supplementari o penalizzazioni in termini di tempo. Nelle staffette, specialità in cui siamo tra le prime nazioni al mondo, si possono usare delle ricariche supplementari per coprire tutti i bersagli e ripartire con lo sci di fondo, evitando i giri di penalizzazione. Uno sport che richiede acume tattico ed intelligenza per non eccedere nello sforzo fisico ed arrivare al poligono con le pulsazioni troppo alte ed il rischio di non riuscire a centrare i bersagli a causa di una respirazione che obbliga a fermarsi tra un colpo e l’altro. Ci vuole misura, testa ma anche forza e resistenza per competere ad alto livello in uno sport decisamente spettacolare che, nel resto d’Europa, catalizza l’attenzione di un pubblico vastissimo. Per seguirlo in Italia basta sintonizzarsi su #Eurosport, al canale 210 del bouquet di Sky, dove i due  competentissimi commentatori del canale, Dario Puppo e Massimiliano Ambesi, confezionano un prodotto televisivo sportivamente entusiasmante  e spettacolarmente godibile. Iniziate da oggi, con la gara sprint maschile dove ci aspettiamo tanto dai nostri Lukas Hofer e Dominik Windish.

di Massimiliano Piccinno

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