NAPOLI LAZIO 2-1

LA SOLITA STORIA, UN NAPOLI INCEROTTATO BATTE LA LAZIO 2 A 1 E CONFERMA CHE INZAGHI CONTRO LE GRANDI NON VA.

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Ancora una volta Inzaghi va in bianco con una grande, stavolta qualche possibilità c’era, il Napoli aveva tante di quelle assenze che si poteva pensare almeno di provarci. Invece complici le solite sviste, alla fine del primo tempo il punteggio era già di 2 a 0 per il Napoli e con due legni colpiti dai partenopei, anche se due palle gol le aveva avute anche la squadra di Inzaghi con Milinkovic Savic. Callejon, l’ammazza Lazio da sempre, realizza il suo primo gol in campionato su errore da Leiva e la partita cambia. È stato un grande Napoli, bisogna rimarcarlo con forza, tutte quelle assenze e tutte quelle polemiche potevano distrarre la squadra di Ancelotti che invece si è dimostrata un caterpillar passando davvero sopra a tutto, polemiche comprese. La Lazio ci ha provato, ha lottato, ha subito e replicato ma questo Napoli è davvero ancora molto lontano. Inzaghi nel dopo partita ha elogiato il Napoli ma non sono mancate lamentele per l’arbitrato di Rocchi, probabilmente anche a ragione specialmente sull’espulsione di Acerbi per doppio giallo.

Inzaghi sceglie ancora la difesa a tre, Luis Felipe, Acerbi e Radu, Parolo, Leiva e Milinkovic a centro campo con Lulic e Lukaku sulle fasce, Luis Alberto a supporto di Immobile. Ancelotti senza Allan, Koulibaly, Hamsik e Insigne inserisce Mertens a fianco di Milik con Diawara e Fabian Ruiz. 5’ minuto e subito occasione per Milinkovic che di testa impegna severamente Meret, 12’ primo palo per il Napoli, Mario Rui s’invola sulla sinistra e crossa per Milik che al volo di sinistro centra l’incrocio alla destra di Strakosha che resta immobile. Ci prova ancora Milinkovic dalla distanza al 18’ ma tiro debole. Al 21’ ancora un palo per il Napoli, dalla sinistra Zielinski continua a sfondare, cross per Milik che in girata di testa impegna Strakosha che devia la palla sul palo e salva la sua porta. 25’ ancora Milinkovic da fuori a giro ma Meret respinge in angolo. 28’ Luis Felipe deve lasciare il posto a Bastos per infortunio, il brasiliano esce in lacrime dal San Paolo. 34’ distrazione fatale di Leiva che sbaglia a centrocampo e subito Mertens lancia Callejon che trafigge Strakosha sul primo palo, tiro forte ma si poteva fare di più. La Lazio accusa il colpo e al 37’ il Napoli raddoppia. Fallo molto discutibile di Acerbi su Callejon al limite, batte Milik che trova l’angolino ma ancora una volta il portiere poteva fare di più. Strakosha fa grandi parate ma poi commette sempre gli stessi errori, ripetuti, specialmente sui calci piazzati. Finisce il primo tempo con la Lazio sotto di due gol.

Secondo tempo e subito secondo cambio per la Lazio, fuori Lukaku e dentro Correa. El Tucu porta vivacità all’attacco biancoceleste, al 51’ proprio lui non inquadra la porta da posizione favorevole. 57’ altra traversa per il Napoli, Fabian Luiz entra prepotente in area laziale e centra l’incrocio con un sinistro potente, sulla respinta ci prova Milik ma Strakosha para. 58’ risponde la Lazio con Immobile che servito da Milinkovic batte a rete ma Meret para bene. 65’ Immobile riapre la partita, servito al bacio da Correa con imbucata centrale brucia Albiol e Meret con un destro preciso. Al 70’ l’arbitro Rocchi si emerge a protagonista ed espelle Acerbi per fallo su Callejon, decisione molto discutibile. Inzaghi inserisce Patric al posto di Milinkovic già ammonito e le speranze laziali vanno a sparire man mano che i minuti passano.

Finisce 2 a 1 per il Napoli, la Lazio ci ha provato ma questo Napoli è ancora troppo avanti alla Lazio. Anche nel girone d’andata è stato sconfitta sia col Napoli che poi con la Juventus a seguire che però non hanno compromesso poi la cavalcata fino al quarto posto raggiunto alla fine del girone d’andata. Il campionato è ancora lungo e Inzaghi ha tutto il tempo per recuperare morale e punti per restare vicino alla zona Champions.

Qualche parola sui singoli, Strakosha insufficiente, Lulic lotta ma tanti errori, Radu sovrastato nel primo tempo in lungo e largo da Milik. Milinkovic è tornato, manca davvero poco alla forma migliore. Lukaku da rivedere e Immobile con Correa è un’altra cosa. Inzaghi si ostina con le sue idee, però è una sua creatura e giustamente decide come plasmarla. Non era Napoli la partita della vita, il Napoli è superiore anche con le riserve, solo questa forse è l’amara realtà.

GIUSEPPE CALVANO


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