UNA JUVENTUS OPACA PIEGATA NEGLI ULTIMI 15 MINUTI DALL’ATLETICO

UNA JUVENTUS OPACA PIEGATA NEGLI ULTIMI 15 MINUTI DALL’ATLETICO

Prestazione incolore della squadra di Allegri che crolla nel finale dopo aver tentato di gestire la gara senza mai affondare. Al ritorno serve un' impresa.

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Il Wanda Metropolitano, la nuova casa dei Colchoneros Madrileni, è una bolgia che esalta la “garra”, spesso eccessiva e fallosa, della squadra di Simeone, protagonista di atteggiamenti fuori dalle righe e di una vergognosa esultanza. Il VAR debutta anche in Champions e salva l’arbitro da due abbagli, salvando, nello stesso tempo, la Juve dal tracollo definitivo che il rigore assegnato e poi negato su Diego Costa e il gol annullato a Morata, avrebbero potuto sentenziare, chiudendo il discorso qualificazione che rimane aperto, a patto di vedere un’altra Juve allo Stadium. Il problema di salute di Kedira ha condizionato le scelte di Allegri, forse anche la psicologia della squadra, ma dalla tenebrosa notte bianconera a Madrid si salvano solo Szczęsny e Chiellini. Male tutti gli altri, soprattutto Dybala, impalpabile, e Pjanić, reduce dalla febbre della notte precedente.

TOP JUVE

Wojciech Szczęsny

Salva due volte sullo scatenato Griezmann, vero grande talento di una squadra connotata dal grande agonismo, prima sulla punizione conseguente al mancato rigore su Diego Costa, poi in contropiede, toccando il pallonetto del francese quel tanto che basta a mandarlo sulla traversa, salvando il risultato e tenendo a galla la Juve. Non può nulla sui goal, giunti, come spesso succede quest’anno, da palla inattiva. Baluardo.

Giorgio Chiellini

Impeccabile nel primo tempo, dove tiene bene Diego Costa. Nel secondo tempo e l’unico a tentare di arginare il crollo della squadra, non supportato da Bonucci in serata negativa, salva un goal arrivando per primo dopo la traversa di Griezmann su tocco di Szczęsny. Condottiero


FLOP

Miralem Pjanić

In un centrocampo privo di Kedira, dove Matuidi non è la solita diga e con i postumi di un attacco febbrile, gioca una partita incolore e viene sostituito. Spreca una grande occasione ad inizio ripresa, calciando malissimo un invitante tiro al volo e viene sovrastato per tutto il match dal centrocampo muscolare dell’Atletico. Non suggerisce mai, non conclude e non incide. Timido.

Paulo Dybala

Fase strana della carriera di questo campione che stenta e ritrovarsi. La posizione che Allegri ha dovuto trovargli, gli spazi in avanti occupati dalla spropositata presenza di Cristiano Ronaldo, anche lui in serata negativa, ne condizionano l’azione più del ruvido trattamento che gli riservano gli avversari. Bisogna superare abbondantemente il primo quarto d’ora per accorgersi della sua presenza in campo, della quale non abbiamo segnali fino al fischio finale. Da lui ci si attende molto, molto di più. Evanescente.

di Massimiliano Piccinno

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