David Simurgh

Breve recensione e intervista per il libro "Il piacere prima di tutto". Come liberarsi dalle catene e ritrovare il senso dell'esistenza.

686
stampa articolo Scarica pdf

David Simurgh giovanissimo si avvicina allo studio dell’Eish Shaok ricevendo nel 2008 le cariche di Haidehoi e di Simurgh: le più alte nella Tradizione Eish Shaok. È il più giovane rappresentante vivente del suo percorso, e responsabile europeo della Eish Shaok International Association. Tiene regolarmente corsi, conferenze e seminari in varie città italiane e all’estero. Torna in libreria con “Il piacere prima di tutto” edito da Spazio Interiore (pp 160, euro 12,00)

No non siamo di fronte a un ammiratore di D'Annunzio e no non si parla di sesso. Dimenticate tutta la filosofia tradizionale, al massimo, potremmo scomodare Orazio e il suo “carpe diem” ma per capire di cosa parla David Simurgh bisognerà partire dall'abbandono del concetto “prima il dovere e poi il piacere” in modo da comprendere «quale sia il senso e il significato della vita sulla terra in generale e delle vite umane in particolare». Dalla lettura di questo libro scoprirete quindi che il piacere non è da intendersi come solo e unico piacere fisico ma si riferisce al piacere stesso dell'esistenza, il piacere della vita e di tutto quello che abbraccia, di tutte le esperienze possibili in un viaggio che comincia con la nascita. Il piacere diventa così la risposta al perché della vita, «trova il piacere in ogni cosa e la beatitudine si mostrerà». Un invito a imparare a «usare la leggerezza» e a osare.

Qualche domanda è d'obbligo per capire e approfondire. A tal proposito nasce l'intervista che segue.

Cos'è la tradizione Eish Shaok?

L’Eish Shaok è una tradizione trimillenaria con origini medio-orientali. Dagli insegnamenti di questa tradizione si articola un percorso che accompagna l’individuo verso il riequilibrio psicofisico e spirituale del proprio Essere. Attraverso dieci gradi di consapevolezza e una pratica costante si scende in profondità e favorisce il miglioramento armonico dei differenti corpi sottili. L’obiettivo dell’intera pratica è la comprensione dell’Esistenza e del suo meraviglioso disegno.

In Italia c'è una differenza di riscontro rispetto all'estero?

Esistono differenze e sfumature per ogni essere umano che si approcci ad un percorso di riscoperta di sé. In Italia generalmente guidano curiosità e desiderio di comprensione delle proprie difficoltà, in altri paesi è invece più radicato il senso di appartenenza ad un movimento spirituale impegnato nei confronti dei cambiamenti sociali e globali.

Chi sono le persone che si rivolgono a questa pratica?

Eish Shaok è una scuola spirituale dedicata a tutti coloro che si sentono stretti nei confini del loro mondo quotidiano e ricercano il senso di questo tanto camminare sul pianeta Terra. Per partecipare non sono necessarie esperienze precedenti o qualità specifiche, ma nel cuore deve essere limpido il desiderio di aprirsi a nuovi orizzonti. Le persone che arrivano qui sono avventurieri che hanno deciso di abbandonare la riva per navigare in un mare interiore inesplorato.

Nel suo libro il piacere acquista nuova luce: non più qualcosa da dominare ma da scoprire?

Nel mondo contemporaneo è concesso soltanto di sfogare il bisogno di Piacere andando in vacanza, mangiando, facendo sesso, sport, comprando l’ultimo prodotto di nicchia sul mercato: un’infinità di cose che puoi fare per ‘gestire’ il bisogno di Piacere, non per vivere il Piacere, per farti possedere dalla sua Volontà. Io ho invece considerato il Piacere come una chiamata alla partecipazione, una spinta della Vita verso la Vita, un inno allo sconfinamento da parte dell’individuo nell’Universo.

La scoperta del piacere comprende anche l'accettazione della sofferenza in quanto anch'essa parte della vita…

La sofferenza nasce per costringerti, dopo vite intere di dimenticanza, di dispersione della tua attenzione sempre verso l’esterno, a farti stare dentro di te e ritornare al tuo centro. Osserva la sofferenza in profondità, con attenzione, ne rimarrai sorpreso, sorpreso al di là di qualsiasi tua possibile aspettativa, perché vedrai chiaramente che lei possiede alcune bellezze che si avvicinano incredibilmente all’Amore. Essa è una preparazione verso l’unità dell’Amore, anche se ha un potere apparentemente opposto, è semplicemente preparatorio: prima di regalarti al Creato ti rende un dono per te stesso. Prima di lasciarti andare all’unità, ti chiede di apprezzare la solitudine. Per questo in uno dei più importanti incontri sul mio sentiero i miei Maestri mi dissero: “Bada bene: soffriamo in molti modi diversi per imparare ad amare in uno soltanto.”

La sofferenza ha una profondità straordinaria, quando sarai pronto ti ritroverai a verificarlo facilmente: le sue lacrime scendono a profondità maggiori della maggior parte delle risate. La sofferenza ha un silenzio proprio, una melodia che la comune felicità non potrà mai avere. Devi ricordare questo: quando ti senti triste, non mancare questa opportunità. Chiudi la porta, siediti, e sentiti il più triste possibile, come se il mondo intero fosse solo dolore. Vai in profondità, immergiti in lei. Lasciati penetrare da ogni pensiero, consegnati ad ogni emozione di tristezza. Piangi, urla e dì quello che vuoi, vaneggia anche ad alta voce, non c’è nessuno che giudica, nulla di cui preoccuparsi.

Ricorda: quando si verificano dolore, infelicità o rabbia, è tempo di guardare dentro di te, non intorno a te. Vivi il dolore per alcuni giorni, e nel momento in cui la sua energia andrà via, ti sentirai molto calmo, pieno di serenità, in pace, come ci si sente dopo una tempesta. In quel momento rilassati e goditi il silenzio che ti circonda.

Come comportarsi quando ad esempio la ricerca del piacere non coinvolge le persone care o peggio, più in generale, comporta sofferenza per gli altri?

E’ sempre importante ricordare com’è andata per noi. Tutti noi abbiamo trascorso anni nascondendoci dietro le relazioni, gli affari e gli obblighi quotidiani. Rimettersi al centro della propria vita è un processo che necessita di tempo e di piccoli passi. Deve essere chiaro che una relazione sana con noi stessi fiorisce in relazioni meravigliose con gli altri, così come l’infelicità dentro di noi ha il potere di avvelenare ogni altro legame. Allora se oggi ti trovi finalmente in una nuova primavera ricorda di esserne grato e di condividere quello che scopri con gli altri, ma sii delicato e attento; da qualche parte nel mondo è ancora inverno.

Steve Jobs ogni mattina si guardava allo specchio chiedendosi se stesse facendo quello che gli piaceva. Se la risposta fosse stata negativa per tre giorni di seguito, cambiava tutto. Per riscoprire il piacere, bisogna essere in po’ sovversivi e anticonformisti? La scoperta del piacere può in alcuni casi comportare l'abbandono della cosiddetta comfort zone?

La vita è un meraviglioso mistero: più ti ci addentri e più si infittisce. Non puoi sperare di scoprirlo senza scivolarci dentro, non puoi restare dove sei e aspettare che si riveli: devi abbandonare tutte le convinzioni, le ancore e partire. E quando viaggi scopri che più scendi in profondità in questo Oceano e più ti senti ignorante, ti senti piccolo; ma quell'ignoranza ha una bellezza assoluta, è come una benedizione, perché in quel non sapere chi sei e dove ti trovi tutta la tua personalità si svuota, si alleggerisce, e si trasforma. C’è sempre paura, una paura immensa, perché non sai cosa accadrà e hai lasciato molte sicurezze. Nella zona di comfort stavi bene, è vero, ma ti mancava qualcosa. Immergerti nell’ignoto ti dona un brivido, ti fa battere il cuore forte. E una volta salpato impari presto ad amare le onde.

La società di oggi ha perso il piacere di… 

L’uomo di oggi si trova di fronte ad una crisi senza precedenti. Troppo a lungo la condotta sociale è stata pervasa dal controllo e dalla repressione. Le persone sono sempre più connesse con la rete globale di informazioni, ma sempre meno con il loro interno più intimo e sincero. Per questo le nuove generazioni presentano molto presto una stanchezza di tutto quello che le ha precedute. A guardare loro si ha la sensazione che tutti i valori della vecchia Umanità e le sue norme tradizionali siano soltanto cadaveri che non necessitano altro se non di sepoltura. La vecchia politica, le vecchia religione, la famiglia tradizionale, l’edu-castrazione, il lavoro a tempo indeterminato, il ruolo di uomo e donna: tutto privo di quella scintilla che l’Essere totale ricerca, di quella passione nel vivere che il Piacere trasporta. E’ questa passione che abbiamo dimenticato, per questo sono convinto che sia il momento giusto per parlare di questo argomento.

Alla fine potremmo dire che l'invito al piacere è un invito alla riscoperta di sé?

Un dolce invito alla riscoperta, alla fioritura, alla dilatazione di sé.

Quando arriva per lei il momento di fare un altro percorso? Quando scopre l'importanza del piacere?

Noi riceviamo offerte dalla Vita ogni giorno, occasioni per iniziare qualcosa di nuovo e imparare a guardare a noi stessi in modo nuovo. Io ho semplicemente imparato ad ascoltare il momento e dedicarmici con passione. Il Piacere è una spinta vitale che mi accompagna sempre, che mi tiene gli occhi spalancati e il cuore aperto. Tutto il mio tempo è dedicato alla rottura dei confini, ad un respiro più ampio, al desiderio di non dimenticare mai la sorpresa e il dono di essere su questo pianeta.

A chi consiglia questo libro?

A chiunque sia pronto per intessere una relazione sincera con se stesso, a chi desidera liberarsi da ogni catena e riscoprire il senso di tutto questo meraviglioso gioco cosmico.

 Grazie a David Simurgh

Francesca Uroni

 

© Riproduzione riservata