SERIE A 2018 2019 INTER JUVENTUS 1-1

LE SQUADRE SI DIVIDONO LA POSTA E I NERAZZURRI MANCANO L'ALLUNGO CHAMPIONS.

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LE FORMAZIONI UFFICIALI:

INTER: 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 6 de Vrij, 37 Skriniar, 18 Asamoah; 8 Vecino, 77 Brozovic; 16 Politano, 14 Nainggolan, 44 Perisic; 9 Icardi.

A disposizione: 27 Padelli, 5 Gagliardini, 10 Lautaro, 11 Keita, 13 Ranocchia, 15 Joao Mario, 20 Borja Valero, 21 Cedric Soares, 23 Miranda, 29 Dalbert, 87 Candreva.

Allenatore: Luciano Spalletti

JUVENTUS: 1 Szczesny; 23 Emre Can, 19 Bonucci, 3 Chiellini; 20 Cancelo, 16 Cuadrado, 5 Pjanic, 14 Matuidi, 12 Alex Sandro; 33 Bernardeschi, 7 Ronaldo.

A disposizione: 21 Pinsoglio, 32 Del Favero, 2 De Sciglio, 15 Barzagli, 18 Kean, 24 Rugani, 35 Matheus Pereira, 37 Spinazzola; 41 Nicolussi Caviglia.

Allenatore: Massimiliano Allegri

Arbitro: Luca Banti

Assistenti: Vuoto, Manganelli

IV uomo: Doveri

Assistenti VAR: Mazzoleni, Ranghetti

LA PARTITA:

L’incontro comincia su ritmi davvero altissimi in particolare per merito dei nerazzurri che fin dalle prime fasi di gioco esercitano una pressione spasmodica costringendo la Juventus a difendere ad oltranza la propria metà campo difensiva. Al sesto minuto i nerazzurri passano subito in vantaggio quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Politano. Nainggolan colpisce da oltre 30 metri di distanza e disegna una traiettoria pazzesca che diventa imprendibile per Szczesny; il polacco prova un intervento in extremis ma non può davvero nulla per evitare un gol che si candida ad essere forse il più bello dell’intera stagione non solo per i nerazzurri ma in tutto il campionato. Al 10º primo tentativo offensivo di Chiellini che prova anche lui una conclusione dal limite dell’area di rigore ma la palla termina abbastanza distante dalla porta difesa da Handanovic. Questa iniziativa resta comunque isolata ed estemporanea perché è l’Inter che continua a spingere su ritmi esasperati in questa fase della partita e al 12º minuto di gioco sfiora il raddoppio sugli sviluppi di una verticalizzazione di Skriniar che serve Icardi: l’argentino calcia splendidamente verso la porta difesa da Szczesny che devia in un angolo con un gran colpo di reni. Sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo De Vrij sfiora il raddoppio colpendo la sfera di testa ma anche in questo caso Szczesny è letteralmente decisivo. Il copione della partita non cambia e per larghi tratti del primo tempo sono solo i nerazzurri ad avere il pieno controllo della partita che viene davvero giocata su ritmi esasperati, in particolare Nainggolan offre una prestazione incredibile andando a pressare con grande continuità tutti i portatori di palla bianconeri: al 16º è un’iniziativa del belga ad ispirare la possibile conclusione di Perisic ma il tentativo di deviazione del giocatore croato viene smorzato dall’intervento difensivo di Cancelo che salva i bianconeri. Perisic ancora pericoloso un paio di minuti più tardi quando solo un grande intervento di Chiellini riesce a deviare un tentativo di conclusione dalla distanza dello stesso croato. Al 24º tocca ancora a Nainggolan ispirare una ripartenza e servire ancora l’attivissimo Perisic che prova ancora una soluzione balistica da lontano senza trovare però il gol. In una partita caratterizzata dai molti contrasti duri anche dal punto di vista fisico sono comunque i nerazzurri a mantenere costantemente l’iniziativa e a sfiorare a più riprese il raddoppio: in particolare al 29º sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla rimane per lunghi attimi in area di rigore; Icardi colpisce a botta sicura ma un grande intervento di Matuidi impedisce ai nerazzurri di trovare nuovamente la rete, mentre poi sul successivo angolo l’argentino si rende nuovamente pericoloso questa volta di testa. Al 32º Brozovic conclude con uno spettacolare tiro sul palo un’azione corale dei nerazzurri sviluppata per vie centrali ma tutto viene annullato perché in avvio di azione viene rilevato un fallo di Icardi e dunque l’occasione sfuma. Al 35º azione di alleggerimento della Juventus che si conclude con un tentativo di conclusione dalla distanza da parte dell’ex di turno João Cancelo. La Juventus prova una nuova iniziativa offensiva che si conclude però con un fallo di sfondamento ai danni di D’Ambrosio da parte di Matuidi, nonostante le proteste del centrocampista francese che reclama un calcio di rigore. È questa l’ultima emozione di un bellissimo primo tempo soprattutto per merito dei nerazzurri che avrebbero meritato di chiudere la prima frazione con un margine di vantaggio decisamente più ampio per quanto proposto a livello di gioco: per quanto riguarda i bianconeri l’unica notizia positiva è quella di non aver subìto una vera e propria imbarcata.

Ritmi più bassi in apertura di ripresa con la Juventus che prova a farsi viva nella metà campo offensiva con un paio di iniziative proposte da Cuadrado che reclama un possibile fallo da rigore non ravvisato da Banti ma senza che in realtà i bianconeri riescano a creare occasioni pericolose. Al 54ª buona iniziativa dei nerazzurri che rispondono con una sgroppata di D’Ambrosio che prova a servire in area Icardi ma la difesa bianconera riesce a chiudere efficacemente la traiettoria di passaggio. Tre minuti più tardi ancora i nerazzurri pericolosi sugli sviluppi di un calcio di punizione da cui nasce un’azione che si conclude con un tiro dal limite dell’area di rigore da parte di Perisic che dà l’illusione ottica del gol ma il tiro si spegne di poco sul fondo. Al 60º da una percussione di Cancelo scaturisce un ottimo cross per Ronaldo che calcia verso la porta ma trova l’intervento decisivo da parte di De Vrij che riesce a deviare in angolo questa sfera. Sono però le chiare avvisaglie del gol bianconero che arriva sull’azione successiva sviluppata da Cancelo e rifinita da Pjanic che con un colpo di tacco libera al tiro Cristiano Ronaldo e disegna una traiettoria imparabile per Handanovic anche perché Brozovic non riesce a chiudere efficacemente lo spazio permettendo al portoghese di calciare senza marcature. Nei minuti successivi l’Inter prova a rialzare il baricentro dopo che il risultato è tornato in equilibrio, di fatto alla prima vera occasione creata dalla Juventus. Al 66º buona occasione invece per l’Inter che parte in contropiede con Politano che supera abbastanza agevolmente il suo avversario diretto e mette in area un pallone pericoloso sul quale si avventa Icardi e viene contrastato da Bernardeschi e reclama un possibile fallo da rigore ma l’arbitro livornese lascia proseguire il gioco. Quattro minuti più tardi bella combinazione tutta in velocità tra Icardi e Perisic con il tiro del croato che trova un eccellente risposta da parte di Szczesny che si rifugia in angolo dopo l’ennesima grande parata della sua partita. Cominciano poi i classici cambi di Spalletti che decide incomprensibilmente di accontentarsi del pareggio in una partita che per larghi tratti i nerazzurri avevano dominato e fa entrare Borja Valero, Joao Mario e dopo qualche minuto anche Lautaro Martínez, togliendo però Politano, Nainggolan e Icardi, che fino a quel momento della gara erano stati decisamente i migliori in campo. Al 76º nuova occasione per i nerazzurri che dopo una prolungata azione corale impegnano Szczesny con un colpo di testa che però non impensierisce particolarmente il portiere polacco. Sul successivo ribaltamento di fronte è invece la Juve a rendersi pericolosa con una percussione di Spinazzola che vince il duello individuale con Perisic e crossa un pallone piuttosto pericoloso che Pjanic prova a calciare al volo verso la porta di Handanovic che però si fa trovare pronto e neutralizza il pericolo. Nell’ultima parte di gara sono i nerazzurri a cercare con più convinzione l’episodio vincente anche se le scelte di Spalletti hanno privato i nerazzurri di alcune soluzioni offensive. All’80º tocca al neo entrato João Mario cercare un tiro dal limite ma anche in questo caso Szczesny riesce a deviare. Un paio di minuti più tardi tocca poi a Lautaro Martínez cercare il tiro dal limite dell’area di rigore ma la conclusione pur essendo pregevole termina sul fondo. È questa sostanzialmente l’ultima emozione della partita in quanto poi le squadre sembrano accontentarsi del pareggio pur di non perdere la partita.

Si chiude dunque con le squadre che si dividono la posta in palio una partita in cui l’Inter ha per larghi tratti dominato il gioco e la Juventus è riuscita a trovare il gol sostanzialmente nell’unica occasione in cui ha provato a far male ad Handanovic. Se c’è una squadra che può recriminare per questo risultato è senz’altro quella nerazzurra, che ha perso ancora una volta la grande occasione per ipotecare definitivamente la qualificazione in Champions. Dal canto suo la Juventus riesce a limitare i danni con un pareggio dopo un primo tempo giocato lontanissimo dai suoi livelli abituali, in cui i bianconeri hanno senz’altro pagato la mancanza di motivazioni.

Federico Ceste


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