SERIE A 2018 2019 UDINESE INTER 0-0

Per l'Inter ennesima occasione persa, l'Udinese vede la salvezza.

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Trasferta in Friuli per la squadra nerazzurra che fa visita all’Udinese in una gara che può valere davvero tantissimo per entrambe le squadre e potrebbe regalare i punti necessari ad ipotecare la qualificazione in Champions ma anche consentire alla squadra di Tudor di trovare un allungo decisivo per la salvezza.

FORMAZIONI UFFICIALI:

UDINESE (3-5-2): Musso; Stryger Larsen, De Maio, Nuytinck; D'Alessandro, Mandragora, Sandro, De Paul, Zeegelaar; Lasagna, Pussetto. ALLENATORE: Tudor.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Borja Valero, Brozovic; Politano, Nainggolan, Perisic; Lautaro Martinez. ALLENATORE: Spalletti

ARBITRO: Rocchi di Firenze.

LA PARTITA:

I primi minuti di gioco sono caratterizzati da ritmi piuttosto blandi ,dove entrambe le formazioni in campo cercano di studiare i rispettivi avversari ma per lunghi tratti della prima frazione di gioco non sono molte le emozioni regalate da bianconeri e nerazzurri. In particolare la formazione di Tudor applica uno schema estremamente difensivo che punta principalmente ad intasare la propria area di rigore impedendo all’Inter di sviluppare il proprio gioco offensivo che però, come troppo spesso succede agli uomini di Luciano Spalletti, è caratterizzato da troppa lentezza nella manovra che rende i tentativi offensivi dei nerazzurri solitamente abbastanza prevedibili. Uno dei giocatori in assoluto più attivi è senz’altro Asamoah che spesso prova a vincere alcuni duelli individuali mettendo in difficoltà i propri avversari diretti. Per vedere la prima iniziativa dei nerazzurri bisogna attendere il 12º minuto quando Nainggolan effettua un cross in area ma Perisic nel tentativo di anticipare D’Alessandro e colpire il pallone commette fallo sull’ex giocatore dell’Atalanta e dunque l’azione sfuma. Due minuti più tardi è proprio il centrocampista belga a calciare verso la porta dalla distanza, costringendo il portiere friulano Musso ad un’ottima parata in allungo. Sono questi i minuti in cui i nerazzurri riescono ad esprimere il miglior calcio ed al 22º costruiscono forse la più grande occasione in assoluto, quando sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Perisic prima D’Ambrosio e poi Lautaro Martínez provano la deviazione sotto porta con l’esterno che sfiora anche il palo mentre l’attaccante argentino lamenta una trattenuta ai suoi danni che sembra impedire il contatto con la sfera ma l’arbitro Rocchi lascia proseguire. Continua la costruzione del gioco fluida da parte dei nerazzurri fino allo scoccare della mezz’ora quando poi è la squadra di casa che comincia a rendersi pericolosa con alcune iniziative dalle parti di Handanovic. In particolare al 31º Pussetto conquista un calcio di punizione dal limite dell’area di rigore per un fallo di De Vrij. Questo calcio piazzato è particolarmente interessante le qualità balistiche dello specialista De Paul che sceglie una battuta piuttosto potente ma la difesa nerazzurra riesce a sbrogliare il pericolo. Sono poi ancora i bianconeri a rendersi pericolosi al 38º sugli sviluppi di una partenza ispirata da De Paul che serve un pallone invitante per Mandragora che trova la conclusione di potenza con efficace risposta da parte di Handanovic. In questi minuti finali la pressione offensiva dell’Udinese un’si fa sempre più costante e la retroguardia nerazzurra commette alcuni errori di precisione che permettono prima a De Paul di ispirare una buona occasione che viene però vanificata da un colpo di testa poco preciso da parte di De Maio, mentre pochi istanti più tardi è invece l’argentino Pussetto che non riesce ad approfittare di un errore in disimpegno da parte di Skriniar e dunque il punteggio non si sblocca e le squadre vanno al riposo.

Entrambi gli allenatori scelgono di cominciare il secondo tempo con gli stessi uomini schierati all’inizio partita. Sulla prima azione costruita nella ripresa è Lautaro Martínez ad andare al tiro con un rasoterra piuttosto preciso che però Musso riesce a deviare in calcio d’angolo mantenendo inviolata la sua porta. Passano meno di 60 secondi arriva e l’immediata risposta offensiva dell’Udinese che impegna Handanovic con una conclusione dalla distanza di Rolando Mandragora sempre pronto a cimentarsi in opportunità balistiche davvero pregevoli. Pochi minuti più tardi torna a farsi viva l’Inter in zona offensiva con una combinazione piuttosto rapida tra Politano e Martínez ma il tentativo di conclusione dell’argentino viene neutralizzato dall’intervento difensivo di Nuytinck. Nei minuti successivi è invece l’Udinese a cercare alcune ripartenze ma i tentativi proposti dalla squadra friulana vengono sempre disinnescati dalle chiusure difensive degli uomini di Spalletti. Al 57º grande occasione per l’Inter che spreca un tentativo di ripartenza con una conclusione poco precisa da parte di Perisic che da posizione defilata sceglie di colpire direttamente verso la porta invece di servire Lautaro Martínez liberissimo in area di rigore. Allo scoccare dell’ora di gioco il tecnico nerazzurro però alcuni cambi sostituendo Borja Valero con Icardi. Al 64º buona occasione per l’Inter che si presenta con tantissimi uomini nell’area di rigore dell’Udinese, con diversi giocatori nerazzurri che sfiorano la deviazione vincente a due passi dalla porta ma nessuno riesce a trovare il guizzo decisivo. Con il nuovo assetto tattico la supremazia territoriale dei nerazzurri si fa sempre più marcata in questa fase della partita dove anche grazie alle tante iniziative personali di un ottimo Asamoah i nerazzurri riescono costantemente a creare superiorità numerica, anche se manca sempre precisione e cattiveria nella stoccata decisiva. Al 72º iniziativa personale di Perisic che crossa un pallone teso e pericolosissimo su cui però prima Icardi e poi Lautaro mancano l’impatto con la sfera e dunque l’Udinese si salva ancora una volta. Pochi minuti più tardi tocca invece a Danilo D’Ambrosio arrivare sul fondo e crossare ma Musso con un’ottima uscita riesce ad anticipare il connazionale Icardi. Le ultime mosse dalla panchina provate da Spalletti sono gli ingressi di Candreva e Kéïta in luogo di Politano e Lautaro Martínez. Negli ultimi minuti sembra subentrare in entrambe le squadre la paura di perdere piuttosto che la spinta necessaria a trovare quell’episodio che potrebbe portare da una parte o dall’altra i tre punti; dunque nella fase finale della gara si registrano pochissimi spunti degni di nota. C’è ancora tempo per una grandissima occasione in favore dei nerazzurri che al 92º sfiorano kl gol con una conclusione ravvicinata di Kéïta che sbuca dal secondo palo e tira verso Musso, ma il portiere argentino compie una vera e propria prodezza che risulta decisiva. Inevitabilmente il risultato resta inchiodato sullo zero a zero che consente senz’altro all’Udinese di fare un passo importante verso la salvezza mentre rallenta molto la corsa Champions dei nerazzurri che ora sono costretti ad attendere i risultati delle dirette rivali rischiando davvero di mandare all’aria l’intera stagione considerato che la vittoria manca da ormai un mese.

Federico Ceste 

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