Manifestazione Sovranista A Milano, Come è Andata Davvero...

Manifestazione Sovranista A Milano, Come è Andata Davvero...

Circa 20.000 i militanti leghisti al comizio di Salvini, si svolge contemporaneamente e senza scontri il contro-corteo antifascista, i Sentinelli di Milano lanciano una provocazione creativa dando il via alle “Balconiadi”

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Si riunisce sabato 18 maggio a Milano il movimento sovranista europeo, sul palco, allestito in piazza Duomo, oltre leader della Lega Matteo Salvini, salgono altri esponenti europei dei partiti euroscettici, tra cui Marine Le Pen. 
I partecipanti, arrivati da tutta Italia, con pullman e un volo speciale dalla Sardegna, non si avvicinano neanche lontanamente alle 100.000 persone previste dagli organizzatori. Sono molti meno, forse 20.000, forse neanche... Rimangono diversi spazi liberi davanti al maxi-palco, verso la galleria e vicino al giardinetto esotico, che finiscono con l'essere riempiti dai curiosi e anche da alcuni contestatori che arrivano alla spicciolata, armati di cartello, e vengono convogliati dalle forze dell'ordine in due aree separate. La manifestazione si svolge tuttavia senza particolari tensioni, con applausi da una parte e fischi dall'altra. Durante l'intervento della leader francese del Front National dal balcone di un hotel che dà sulla piazza si affaccia un uomo vestito da Zorro che, ironizzando sull’aneddoto del pupazzo rubato al vicepremier ai tempi dell’asilo, srotola uno striscione lungo cinque metri con la scritta 'Restiamo umani' in italiano e in inglese. Il lenzuolo viene prontamente rimosso dalla polizia, suscitando non poche polemiche da parte di chi vede in questo gesto una pesante limitazione della libertà di espressione. 
Parte invece da piazza del Cannone la contro-manifestazione “Gran galà del futuro”, organizzata da alcuni centri sociali e dalle numerose associazioni femministe, antifasciste e antirazziste presenti in città, che ha visto circa 5000 persone percorrere la storica “Cerchia dei Navigli” fino al giardino della Guastalla tra canti balli e sfottò al leader del Carroccio.
Moltissime anche le risposte all’appello lanciato dai Sentinelli di Milano, che dopo il caso dello striscione rimosso a Brembate (Bergamo), hanno invitato i cittadini riservare al ministro dell’Interno un’accoglienza molto particolare, fatta di lenzuoli stesi, striscioni e scritte appese fuori dalle finestre e dai balconi. L’evento, ribattezzato ironicamente le «Balconiadi»,  tocca diversi argomenti: si va dai “peccati” leghisti, come i famosi 49 milioni di euro derivanti dalla truffa dei rimborsi elettorali, passando per i temi sociali di accoglienza e immigrazione, fino a quelli più squisitamente ironici, come gli inviti a Matteo Salvini a pulire le grondaie o ad annaffiare le piante. 
Il primo cittadino, Beppe Sala, commenta in tono di sfida la scarsa affluenza alla manifestazione: “Quello che dico a questi sovranisti è che si possono prendere l'Italia, l'Europa, il mondo, ma non Milano. La città ha già dovuto sopportare e veder nascere qualcosa sul “me ne frego” e resisterà”. Gli fa eco il suo predecessore, Giuliano Pisapia, candidato con il PD alle Europee: “La vera Milano è quella che ha risposto con striscioni ironici, che ha continuato ad aiutare ed accogliere”. Aggiunge infine l'Assessore alle politiche sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino: “La piazza leghista è stato un flop pazzesco, Salvini comincia a perdere colpi”.

Adriana Fenzi

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