Lazio Bologna To Be Continued …

Pioggia di acqua e soprattutto di gol all'olimpico, serata di gioie e festeggiamenti, penultima giornata di campionato e ultima partita in casa per la Lazio.

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Pioggia di acqua e soprattutto di gol all'olimpico, serata di gioie e festeggiamenti, penultima giornata di campionato e ultima partita in casa per la Lazio.

Si è conclusa lunedì 20 maggio alle ore 20.30, la 37esima giornata del campionato di calcio di serie A. All'Olimpico di Roma, è andata in onda la gara tra la Lazio, vincitrice della coppa Italia, e il Bologna, in lotta per non retrocedere. Partita che poneva un obiettivo fondamentale solo per Bologna, intento a conquistarsi quel punto che gli consentiva la matematica permanenza nella massima serie. Il mister Inzaghi, prova il modulo 3-5-1-1 risponde il mister Mihajlovic, con un classico 4-3-3. Esordio di Guerrieri, giovane portiere, proveniente dal settore giovanile della Lazio, decimo giovane lanciato da Inzaghi dopo i vari Lombardi, Murgia, Palombi, Miceli, ecc ecc. Partita scoppiettante fin dal primo minuto di gioco, la Lazio va a caccia del gol, trovandolo al minuto 14° con Correa, che riceve da Leiva, si gira velocemente e segna sorprendendo il portiere Skorupski. Sfiora il raddoppio Immobile quasi al termine della prima frazione di gioco, fermo a quota 98 gol. Con il Bologna, ci provano un po' tutti da Palacio a Destro passando per Orsolini, con tiri imprecisi. Al minuto 50°, pareggio della squadra ospite con Palacio, che ricevuta palla da Poli in area di rigore, calcia e segna, rendendo vano il tuffo di Guerrieri. Passano appena due minuti di gioco e il Bologna raddoppia con Destro. Brividi per i tifosi biancocelesti, allora il mister opta per la sostituzione di Luise Felipe per il giovane Nicolò Armini classe 2001, osservato speciale dai propri genitori e il fratello Yuri, classe 2005 anche lui, nelle file della Lazio Under 14 allenata dal mister Rocchi, per l’occasione impegnato a bordo campo come raccattapalle. Al minuto 59° avanza il guerriero “Angolano” Bastos che dal limite dell’area fa partire un tiro di destro che beffa difesa e portiere, pareggio! Ma al 62° minuto di gioco è ancora il Bologna che passa in vantaggio con calcio d’angolo battuto da Palacio, Destro spizza di testa e Orsolini manda la palla in gol, niente da fare per Guerrieri. Ora basta, la Lazio non ci sta, tira fuori gli attributi, fuori Leiva e dentro il “sergente” Milincovic Savic, che dopo appena sette minuti di gioco segna su punizione il 3 a 3, i quattro minuti di recupero non cambiano il risultato finale. Partita combattuta, a tratti ben giocata non aiutata dal violento acquazzone che si è abbattuto sulla capitale. Inizio dei festeggiamenti, con il giro di campo della coppa Italia, passata di mano in mano a tutta la squadra, insieme anche alla primavera allenata da Bonacina, e all’ under 14 di Rocchi, durante il tragitto accompagnata sempre da cori e canti dei tifosi biancocelesti, con annessa sciarpata. Dal settore distinto nord, era presente uno striscione, con su scritto: “Fila 37, numero 3s, quel posto è tuo per sempre! Armando sempre con noi!”. Dedicato al tifoso colto da malore durante la finale di coppa Italia con l’Atalanta che poi ha perso la vita. Da sottolineare i cori per il grande ex Sinisa Mihajlovic che ha risposto battendo il pugno sul cuore in segno di un affetto mai dimenticato! Sarà un segnale?

Articolo scritto da Mario Di Marzio 

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