SERIE A 2018 2019 INTER EMPOLI 2-1

SERIE A 2018 2019 INTER EMPOLI 2-1

PARTITA ASSOLUTAMENTE VIETATA AI DEBOLI DI CUORE.

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Partita decisiva e senza possibilità di errore sia per l’Inter che per l’Empoli: solo vincendo infatti entrambe sarebbero sicure di raggiungere i loro obiettivi stagionali all’ultima giornata.

FORMAZIONI UFFICIALI:

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, de Vrij, Skriniar, Asamoah (46' Keita); Vecino, Brozovic; Politano, Nainggolan, Perisic (73' Dalbert); Icardi (71' Lautaro Martinez). Allenatore: Spalletti

EMPOLI (3-5-2): Dragowski; Maietta (71' Ucan), Silvestre, Dell'Orco; Di Lorenzo, Traoré, Bennacer, Acquah (71' Brighi), Pajac; Caputo, Farias. Allenatore: Andreazzoli

LA PARTITA:

I ritmi della gara sono molto elevati fin da subito con entrambe le squadre che dimostrano di voler incidere già nella prima fase dell’incontro. L’Inter prova da subito ad esercitare una supremazia territoriale evidente ma almeno inizialmente manca la precisione nell’ultimo passaggio capace di trasformare in occasioni la grande pressione portata in zona offensiva. Il primo tiro in porta della partita è ad opera di Nainggolan che viene liberato alla conclusione da un cross di Asamoah ma la conclusione del centrocampista è troppo centrale e non impegna particolarmente Dragowski. La prima risposta offensiva dell’Empoli arriva un minuto più tardi quando una combinazione tra Farias e Caputo mette in condizione il capocannoniere empolese di rendersi pericoloso ma è costretto ad allargarsi e dunque l’occasione viene più facilmente disinnescata da Handanovic. Torna poi in avanti l’Inter che porta una pressione estremamente alta in zona offensiva costringendo la retroguardia dell’Empoli a molti errori in disimpegno; da uno di questi scaturisce la palla recuperata da Perisic che calcia con una conclusione molto potente dal limite dell’area di rigore; Dragowski riesce a parare con un grandissimo intervento, quando siamo al 10º minuto di gioco. Due minuti più tardi nerazzurri nuovamente pericolose con una combinazione Nainggolan-Vecino che porta il centrocampista uruguaiano alla deviazione di tacco verso la porta empolese ma il tiro è troppo debole e Dragowski può salvare con relativa tranquillità. Al 14º azione sviluppata in ampiezza dell’Inter che cambia gioco da una parte all’altra e manda al tiro Politano, ma una chiusura tempestiva da parte di Silvestre sventa il pericolo. L’Inter mantiene costantemente il controllo del gioco e dei ritmi della partita ma l’Empoli riesce sempre rendersi pericolosa con occasionali e veloci ripartenze. Una di queste arriva al 16º minuto quando Farias riparte in velocità e vincendo una serie di rimpalli si presenta in area ma guadagna soltanto un calcio d’angolo. Al 21º è una combinazione tra Perisic e Icardi a consentire all’attaccante argentino di calciare verso la porta da posizione pericolosa ma il tiro termina a lato della porta. Continua comunque la costante pressione nerazzurra che al 27º porta al tiro dalla distanza Brozovic; Dragowski devia in angolo. Un minuto più tardi tocca invece a Nainggolan una conclusione a giro che termina fuori di poco. Al 31º occasione molto importante per l’Empoli che sviluppa un contropiede con Di Lorenzo che serve i suoi attaccanti Farias e Caputo che provano una combinazione veloce che permette allo stesso Caputo di presentarsi a tu per tu con Handanovic costringendo il portiere sloveno ad una grandissima parata che salva il risultato. Nell’ultima fase del primo tempo i ritmi calano leggermente dopo una prima mezz’ora sviluppata su ritmi clamorosi. Al 37º grandissima occasione per l’Inter con Dragowski che sbaglia un calcio di rinvio; Politano potrebbe recuperare il pallone in zona pericolosissima ma sbaglia il tentativo di addomesticare la sfera. È questa sostanzialmente l’ultima occasione del primo tempo che si chiude a reti bianche soltanto per una pura casualità vista la quantità di occasioni davvero incredibile costruita soprattutto dall’Inter ma anche dalla formazione, ospite capace sempre di mantenere alto il livello di pericolosità in contropiede. Tra l’altro con i risultati maturati sugli altri campi a fine primo tempo l’Inter sarebbe fuori dalla Champions e l’Empoli salvo.

In avvio di ripresa Spalletti ricorre alla carta Kéïta Balde che fin dai primi secondi si dimostra un’arma vincente e subito va al tiro vincendo il primo duello individuale, ma Domenico Maietta riesce a deviare la conclusione salvando il risultato. Si tratta però delle prove generali del gol che porta la firma dello stesso Kéïta ed arriva al 51º quando l’ex giocatore della Lazio riceve palla da Politano e superando due avversari di slancio convergere verso il centro e scaglia una conclusione angolata ed imparabile per Dragowski. Grandissima esultanza per Kéïta che si toglie la maglia e viene ammonito, situazione questa che poi avrà un peso nel finale di gara. L’Inter continua a spingere forte sull’acceleratore alla ricerca di quel gol che a questo punto darebbe una discreta sicurezza del risultato. Al 55º è ancora Kéïta a recuperare un pallone in zona offensiva e servirlo ad Icardi che però non riesce a superare Dragowski bravissimo in uscita. Due minuti più tardi la pressione offensiva portata dal solito scatenato Kéïta costringe ad un retropassaggio rischioso la difesa dell’Empoli sul quale si avventa Icardi che riesce ad anticipare Dragowski che lo mette a terra. L’arbitro Banti decreta il calcio di rigore e dopo un lungo periodo di conciliabolo con l’assistenza VAR, conferma questa decisione: sul dischetto si presenta Mauro Icardi che calcia piuttosto male questo calcio di rigore e dunque consente a Dragowski di parare centralmente la sfera. L’Empoli trova coraggio da questo episodio favorevole e prova a spingersi con rinnovata vigoria nella metà campo avversaria. Al 65º è Škriniar ad intercettare un tentativo di combinazione stretta tra Caputo e Farias. Sono sempre i due attaccanti empolesi i più pericolosi e due minuti più tardi tocca ad un grande intervento di Perisic sventare un’altra combinazione potenzialmente pericolosissima. Al 70º grande occasione per la squadra ospite che con un passaggio filtrante riesce a liberare Farias a tu per tu con il portiere avversario ma Handanovic è protagonista di una parata prodigiosa che chiude lo specchio della porta all’ex giocatore del Cagliari. Entrambe le squadre ricorrono ad alcuni cambi per trovare forze fresche. Al 74º cambio importante per l’Inter con Perisic, autore di un’ottima partita fino a quel momento, costretto ad uscire per infortunio; Al 77º buona occasione per l’Inter che su una combinazione Kéïta-Politano manda al tiro l’ex giocatore del Sassuolo ma la mira non è precisa e la conclusione termina alta. al suo posto entra Dalbert e due minuti più tardi, proprio sulla corsia occupata ora dal brasiliano nasce il gol dell’Empoli: il turco Ucan riesce ad arrivare sul fondo e crossare una palla sul secondo palo dove si fa trovare pronto alla deviazione sotto porta Traorè che firma il pareggio dell’Empoli che in questo momento varrebbe la salvezza per i toscani e costringerebbe la squadra di Spalletti all’Europa League. Nei minuti successivi cala il gelo sugli spalti di San Siro che teme la beffa proprio a pochi minuti dalla fine. L’Inter però torna a spingere a pieno organico e i nerazzurri riescono a cogliere impreparata la difesa empolese su una ripartenza; azione personale di Vecino che attraversa tutto il campo palla al piede e si presenta davanti alla porta, angola la conclusione in modo piuttosto preciso ma termina sul palo; sulla sfera però si avventa Nainggolan che senza un’opposizione riesce a mandare la sfera in porta per il gol che rianima lo stadio di San Siro e porta nuovamente l’Inter ad un passo dalla qualificazione in Champions League, quando il cronometro segna l’81º minuto di gioco. A questo punto l’Empoli con il risultato che sta maturando a Firenze tra Fiorentina e Genoa sarebbe retrocesso in B. Dunque i toscani provano un finale tutto d’assalto. All’83º grande azione personale di Farias che guadagna un calcio di punizione dal limite seminando il panico nella difesa nerazzurra. La conclusione successiva tentata da Ucan viene smorzata dalla barriera. La pressione offensiva dell’Empoli si fa però asfissiante ad all’ 86º tocca ancora a Traorè provare il tiro dalla distanza ma la palla termina alta. Un minuto più tardi Dalbert si fa sorprendere dal taglio di Caputo ma per fortuna dei nerazzurri De Vrij si fa trovare pronto e rimedia all’errore del compagno. All’89º ancora Empoli pericoloso sull’asse Caputo-Traorè; l’attaccante cerca il suggerimento per il compagno da posizione davvero favorevole ma anche in questo caso Handanovic compie un vero e proprio miracolo salvando il risultato. Anche nei minuti di recupero prosegue l’assedio dell’Empoli che al 92º può mandare al tiro da posizione molto interessante Ucan ma ancora una volta Handanovic è decisivo e salva i suoi. Un minuto più tardi la squadra di Andreazzoli conquista un calcio d’angolo su quale va in attacco anche Dragowski. Il pallone viene recuperato dall’Inter che approfitta di questa azione per lanciare un contropiede veloce che si conclude con con il tiro porta dalla distanza di Brozovic che segna il tre a uno che chiuderebbe ogni discorso. C’è però il controllo Var che evidenzia un fallo di Kéïta ai danni di Dragowski, dunque il gol viene annullato e l’attaccante nerazzurro ammonito e conseguentemente espulso per doppia ammonizione. Si tratta di una grandissima ingenuità in quanto il portiere polacco dell’Empoli non avrebbe mai potuto contrastare la conclusione di Brozovic in quanto era molto più indietro del centrocampista nerazzurro quando Kéïta ha commesso fallo ai suoi danni. Il tempo di recupero viene ulteriormente dunque allungato e l’Inter affronta questi ultimi istanti di gioco in inferiorità numerica. Proprio sull’ultima azione l’Empoli sfiora il gol che avrebbe ribaltato il risultato al 98º con un colpo di testa di Farias. È questa l’ultima emozione di una partita davvero clamorosa che termina con l’immeritata retrocessione dell’Empoli autore di un finale di campionato davvero straordinario in cui i toscani avrebbero ampiamente meritato la salvezza ed invece retrocedono ma lo fanno a testa altissima. Per l’Inter arriva invece una qualificazione alla Champions League, in compagnia dell’Atalanta che chiude il campionato al terzo posto in classifica. Obiettivo raggiunto dunque all’ultimo istante mettendo a dura prova le coronarie dei suoi tifosi al termine di un campionato in cui le ombre sono state comunque molte ed ora c’è l’assoluta necessità di un rinnovamento quasi totale per trovare un nuovo slancio in vista della prossima stagione che vedrà sulla panchina nerazzurra non Luciano Spalletti ma Antonio Conte.

Federico Ceste 



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