Giorgio Pinardi, In Arte MeVsMyself, Esce Con Un Nuovo Album: Mictlàn

Giorgio Pinardi, In Arte MeVsMyself, Esce Con Un Nuovo Album: Mictlàn

è il nuovo lavoro di Giorgio Pinardi - aka MeVsMyself- pubblicato nel marzo di quest’anno. Il progetto, in voce solo, è di stampo etnico-sperimentale ed è stato prodotto da Alterjinga in collaborazione con Panidea Studios di Alessandria.

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Giorgio Pinardi, in arte MeVsMyself, esce con un nuovo album: "Mictlàn"

"Mictlàn" è il nuovo lavoro di Giorgio Pinardi - aka MeVsMyself- pubblicato nel marzo di quest’anno. Il progetto, in voce solo, è di stampo etnico-sperimentale ed è stato prodotto da Alterjinga in collaborazione con Panidea Studios di Alessandria. L'intero album si basa su improvvisazioni in studio create sulla voce dell’artista campionata in tempo reale, ispirate a tecniche di sperimentazione vocale (Demetrio Stratos e Bobby Mc Ferrin, tra i riferimenti) e alla World Music (musica araba, africana, indiana, cinese, ecc.) fusa con generi musicali moderni, per un tempo complessivo di 45 minuti circa.


La voce di Giorgio si fa strumento ritmico, armonico e melodico seguendo percorsi e soluzioni frutto di un lavoro di ricerca molto accurato.

Il progetto ha partecipato con successo a numerosi eventi e Festival in tutta Italia tra cui ricordiamo: "Vocalmente" (Fossano, CN), "Baa Fest" (Desio, MB), "Turmik" (Bologna), "Isola Rock" (Isola della Scala, VR), "CorreVoce" (Piossasco, TO), Pandora Improv Festival (Pontenure, PC).

Quello di Giorgio è uno stile molto peculiare, di contaminazione tra gli universi popular, folk ed etnico, il quale, però, attingendo a tradizioni culturali tanto distanti tra loro, tende a travalicare qualsiasi sorta di classificazione. Un tessuto di esperienze correlate e componibili in opposizione alla concezione classica di musica e di generi definiti una volta per tutte, ai quali, d’altronde, siamo abituati. Sarebbe interessante fare qualche riflessione di carattere psico-antropologico; penso banalmente al fatto che il sapere, per sua natura non intrappolabile, è classificato in discipline che non possono che essere interrelate tra loro. Così l’esperienza musicale che ci regala Pinardi: coacervo di spunti e tradizioni, costumi ed esperimenti primigeni e molto originali. Lo stesso titolo dell’album ci rimanda all’infra-mondo della mitologia messicana, fatto eloquente circa il carattere metafisico dell’intero progetto, fatto per farci sognare o, forse, per destarci.

Chiara Zanetti

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