DOPO LA DELUSIONE IN CAMPIONATO UNA LAZIO IRRICONOSCIBILE

DOPO LA DELUSIONE IN CAMPIONATO UNA LAZIO IRRICONOSCIBILE

La Lazio viene sconfitta , una Lazio che gioca soltanto nel primo tempo, segna e viene rimontata. La testa , le energie e gli attributi (passatemi il termine) che vengono lasciati negli spogliatoi. La Lazio crolla nel secondo tempo. Un crollo fisico e mentale.

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DOPO LA DELUSIONE IN CAMPIONATO  UNA LAZIO IRRICONOSCIBILE ANCHE IN EUROPA LEAGUE, ESORDIO AMARO.

La Lazio viene sconfitta , una Lazio che gioca soltanto nel primo tempo, segna e viene rimontata. La testa , le energie e gli attributi (passatemi il termine) che vengono lasciati negli spogliatoi. La Lazio crolla nel secondo tempo. Un crollo fisico e mentale.

Non è servita da lezione la partita contro la Spal, la Lazio commette sempre gli stessi errori.

Eppure, dopo la prestazione negativa di Ferrara, sembrava che la squadra avesse voglia di riscattarsi, di dimostrare che fosse solamente un caso, una partita andata male… ma solo una. Invece è un film già visto e rivisto.

Ancora una volta è letale la ripresa. Un dejavu’. Bastos porta in vantaggio la squadra che poi, come spesso accade in questo ultimo periodo, spreca tutte le occasioni per il raddoppio. La Lazio va in difficoltà, non reagisce, smette di giocare ed a questo punto gli avversari per quanto inferiori , diventano più forti.

Il pareggio del Cluji arriva poco prima dell’intervallo su un rigore alquanto discutibile. Deac segna spiazzando Strakosha.

Ma questo è solo il preludio… se immediatamente dopo il pareggio la Lazio mostra segni di risveglio, è nella ripresa che si realizza la disfatta. La Lazio sparisce, non rientra in campo e gli avversari sfruttano l’occasione. Il Cluji vince in rimonta, con un gol che definirei “barzelletta”, anche se è una barzelletta che fa poco ridere.

La Lazio ne esce con le ossa rotte, la seconda sconfitta consecutiva,ed è la quinta di seguito in Europa League. L’unica nota positiva è la prestazione di Jony, tutte le occasioni arrivano da suoi passaggi. Ma non può bastare.

“C’è molta delusione per le ultime due sconfitte … la squadra ha giocato ed ha creato molto. Abbiamo commesso degli errori… abbiamo pagato il fatto di non aver concretizzato le occasioni create nel primo tempo... Se fossimo passati sul 2-0 sarebbe stata tutt’altra partita.” Queste le parole di Inzaghi, parole già sentite e risentite… sempre le stesse, come sempre gli stessi sono gli errori.

“Ci stanno condannando gli episodi, in alcuni momenti della partita perdiamo di lucidità, ma non avremmo meritato due sconfitte nelle ultime due gare.” Invece si, abbiamo meritato questa sconfitta, così come abbiamo meritato la sconfitta di Ferrara.

Non è così che gioca una squadra che punta al quarto posto in campionato, e non è così che gioca una squadra che vuole andare avanti in Europa League.

Adesso è caccia al colpevole… La società, il mister, o la squadra. La colpa è di tutti , anche se ritengo, almeno per ora , che il problema non sia dovuto alla rosa da tutti definita troppo corta, o come sento dire, dal turnover ( anche se, lasciare a casa Radu, Luis Alberto e Immobile a mio avviso non è stata una mossa azzeccata), perché se si analizza anche la partita contro la Spal, la Lazio ha perso la partita con i titolari in campo.

Il problema di questa squadra è la mancanza di carattere e di personalità ed anche l’arroganza di sentirsi forte. ( che in realtà lo è... ma occorre dimostrarlo con i fatti)

I complimenti ricevuti dopo le prime due partite di campionato , ci hanno fatto male, ci sentiamo i più belli, i più forti e pensiamo di poter vincere contro tutti senza problemi. Che dire, sarebbe bel sogno, ma un sogno dal quale i due schiaffi ricevuti dalla Spal e dal Cluji ti hanno già svegliato. Un sogno che sta diventando un incubo.

Vi prego Svegliatemi…. Vi Prego Svegliatevi ed iniziate a giocare!

Federica Villani

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