Roma Atalanta Stagione 2019 2020 Due Schiaffi Che Fanno Riflettere

Roma Atalanta Stagione 2019 2020 Due Schiaffi Che Fanno Riflettere

Ci si illude, di creare quel fragile senso di equilibrio, così aleatorio da poter far sorridere a denti stretti certi però, che alla prima curva, qualcosa possa andare storto.

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Non sarebbe la Roma.

In un campionato che si rispetti, specie negli ultimi anni, difficilmente la Roma è riuscita a spiccare il volo, infondendo sicurezza e speranze al suo pubblico.

Ci si illude, di creare quel fragile senso di equilibrio, così aleatorio da poter far sorridere a denti stretti certi però, che alla prima curva, qualcosa possa andare storto.

E' vero, contro l'Atalanta la Roma ha, da un po' di tempo a questa parte, trovato il suo tallone d'Achille che la riporta inevitabilmente con i piedi per terra, un monito verso i giocatori a ritornare al lavoro a testa bassa.

Il quarto posto, così faticosamente raggiunto tra vittorie e pareggi, sotto a tre grandi squadre costruite per vincere, come Juventus, Inter e Napoli, aveva forse alzato troppo l'asticella creando quella sorta di sicurezza che, nel gioco del calcio, dovrebbe sempre essere temuta.

Gomez e Zapata fanno la differenza in un'Atalanta ben strutturata, un 3-4-1-2 dove spiccano volti noti in difesa come Toloj, Kjaer affiancati da Palomino, Castagne, De Roon, Freuler,Hateboer a centrocampo e Gomez e Ilicic in avanti con Malinovsky appena dietro le punte.

Sarà la cura Gasperini, ancora emozionato per la straordinaria partecipazione europea del “suo” club, una soddisfazione così forte che lo fece addirittura desistere dalle richieste lusinghiere proprio del club di Trigoria; sta di fatto però, che pare aver avuto ragione, conquistando una vittoria netta e meritata, sui padroni di casa.

Non che la Roma non ci abbia messo il cuore, ma di certo la sua prestazione pare aver reso meno di quello che ci si aspettasse, con il neo acquisto Smalling a faticare nel reparto più duro e tutti gli altri a fare da contorno, un contorno che quantomeno pareva essere assodato, se non fosse che i cambi di modulo a partita in corso e forse qualche azzardo di troppo, hanno creato l'effetto opposto a quello auspicato.

Florenzi parte come terzino alto, a fare da spalla a Dzeko con Pellegrini e Zaniolo; finalmente il ruolo che aspetta da lustri, peccato per la sorpresa nerazzurra che lo colpisce come un fulmine a ciel sereno mandando in bambola una formazione che dopo le prime avvisaglie ha tentato disperatamente di serrare i ranghi, senza però riprendere il bandalo della matassa.

Scarsa prestazine di Veretout, non fa proprio applaudire domenica e zoppica oggi, ma se contro il Bologna la prestazione nel complesso poteva dirsi positiva, oggi è responsabile dell'azione che porta in gol l'Atalanta, soffre un po' tutto, specie il pressing serrato degli avversari, così, se è Toloj a mettere in difficoltà Florenzi è sicuramente Freuler a stendere Veretout.

Serata a fari spenti anche per Kolarov, della serie “questa storia deve finire”!

Purtroppo il serbo paga la stanchezza e l'eccessivo sacrificio per la squadra, è onnipresente, in ogni momento ed in ogni luogo, non vorremmo che fosse così, ma ci può stare, il problema sorge quado la sua giornata no, coincide con quella di tutta la squadra.

Per farla breve, la squadra stasera ha dimenticato gli scarpini nello spogliatoio, è scesa in campo con lo spirito di chi si vuole solo divertire, ed ha invece trovato una squadra determinata che per certi tratti ha davvero rotto le ossa a questa Roma.

Smalling a prendere le distanze dal gruppo, buona la prima che speriamo non sia un canto del cigno come quello di Veretout fino ad ora.

Gasperini ha studiato bene la Roma, nonostante Fonseca si sia preparato per evitare prevedibilità, pare sia stata proprio questa a far rischiare il tecnico portoghese.

E' l'Atalanta a fare la partita, a giudare il possesso palla, ad impedire il contropiede giallorosso ed a segnare due gol, la Roma pare aver messo la marcia indietro diventando prevedibile come un tempo, ci provano timidamente Spinazzola e Dzeko, a cui manca la pedina Kolarov richiamato con urgenza nelle retrovie, per rendere più incisiva l'azione, così gli ospiti riescono a stancare i giallorossi con De Roon e Gomez a farla da padroni.

Tutto recuperabile, ma solo con l'impegno, il sacrificio richiesto da Fonseca è la parte più dura da digerire, lanci corti, passaggi di prima e copertura in difesa che vede le retrovie dei padroni di casa andare in sovraffollamento e creare confusione in favore di una squadra che alla fine ha mirato alla porta e l'ha trovata a portata di mano.

Quindi di che Roma stiamo parlando?

Di quella che riesce a conquistare con agevolezza un 4 a zero divertendo e divertendosi, pur mostrando qualche piccola defalliance in difesa, o quella che ieri sera ha rischiato e avuto paura anche in fase di costruzione?

Si sperimenta, l'organico richiede anche questo ed il campanello d'allarme deve dare la scossa definitiva per andare a svolgere il compito senza rimpianti.

Ancora una volta rincolliamo i pezzi e cerchiamo di guardare avanti.


Laura Tarani

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