Spazio Diamante 20 settembre | 12 ottobre 2019
Festival inDivenire – terza edizione
Teatro/ Danza/Arte
un progetto di Alessandro Longobardi
direzione artistica di Giampiero Cicciò
E’ in corso fino al 12 ottobre 2019 - allo Spazio Diamante - la terza edizione del Festival inDivenire, l’ormai atteso evento nato nel 2017 dalla volontà di Alessandro Longobardi, con la direzione artistica di Giampiero Cicciò.
Spettacoli in scena dall’1 al 6 ottobre
Martedì 1 ottobre - TEATRO LAZIO
Ore 19:30 compagnia F E M A L E
PERTERRA
di Giulia Malavasi
con Giulia Felci,
Marilia Valenza, Michela Malavasi, Giulia Malavasi, Rosa Didonna,
Giorgia De Andreis, Domizia D’amico
Regia Giulia Felci
“Cosa si deve fare per essere puri? Non basta essere umani?.. Non basta”
C’è
posto per la pietà in una collettività sempre più abituata
all’odio e schiava del pregiudizio?
Ore 21:00 Compagnia Oltreuomo
LAERTE
di e con Francesco
Iorio, Gabriele Raho, Mattia Lattanzi
Regia Rose Marie Gatta
La biologia non si compone più di leggi, ma di opinioni. Spesso sbagliate.
Quando Fausto viene a sapere dal proprio dottore di essere “incinto”, rimane di stucco, scandalizzato. Ma presto subentra in lui un’esigenza di calore e di accoglienza nei confronti della creatura che sta crescendo dentro di lui, Laerte. Unicità assoluta, inebriante.
Ore 22:30 compagnia Erre Diesse
DISTURBO?
con Giorgia Palmucci,
Michele Valerio
Cantante Antonella Lo Savio
Luci Virginia Russo
Un uomo e una donna, due personalità diverse o forse uguali, due solitudini a confronto. Ma anche due parti della stessa identità, due voci di uno stesso pensiero, due modi differenti di evitare la realtà.
Mercoledì 2 ottobre - TEATRO
Ore 20:00
Compagnia Distopia
LA TATTICA DEL BRADIPO
di Davide Maria
Quarracino
con Gabriele Benedetti, Francesco Russo
aiuto Regia
Davide Maria Quarracino
regia Gabriele Benedetti
Il progetto è ispirato dal pensiero di: Žižek, Fisher e Krueger (gli ultimi due suicidatisi dopo aver terminato i loro libri più importanti, che a partire da musica e cinema contemporanei, conducono un’analisi spietata del mondo capitalistico e di come esso agisca in noi sia come individui che come società).
Giovedì 3 ottobre – TEATRO
Ore 20:00 compagnia I poli a k.o.v.
L’AZIONE DI P
di Marco Andreoli
con Daniele Pilli, Claudia Vismara
costumi Livia Fulvio
tecnicismi Francesco Traverso
produzione e regia I poli a k.o.v
Prendete un Lui e una Lei. Persone come tante. Anonime, potremmo dire. Non le notereste camminando per strada. Non ora, almeno. Forse un tempo. Quando lei ambiva a essere una reporter di fama internazionale e Lui lavorava senza sosta a una tesi sperimentale sulla scomposizione dell’unità T: il tempo.
Ore 21:30 compagnia EXODOS
MNEMOSINE
di Doron Cochavi, Luigi Saravo
con Cristian Giammarini, Daniele Santoro, Doron Cochavi, Claudia Vegliante, Chiara Felici, Beatrice Olga Valeri
Regia Luigi Saravo
MNEMOSINE è uno spettacolo sul tema della perdita e del lutto che utilizza la Shoah come nucleo generativo. Il lavoro è partito dall’incontro tra Luigi Saravo, regista italiano, e Doron Kochavi, attore e fotografo isrlaeliano. Senza addentrarci nei complessi meccanismi sociologici e psicologici dell’elaborazione di una tragedia collettiva come la Shoah abbiamo voluto concentrarci sul fatto che il rapporto con la memoria come esperienza umana fondamentale sia essenzialmente il rapporto con la perdita.
Venerdì 4 ottobre - TEATRO
Ore 21:00 compagnia Magnitudo Nove
NELLA RETE
di e con Natalia Magni
Alice è una ragazzina come tante. Spensierata, adolescente, digitale, innamorata. Una vita tra scuola e amici, socialità, profili e condivisione. Quando il fidanzato le chiede delle foto provocanti accetta, sicura che rimarranno chiuse nel privato di quel solo telefonino. Le immagini finiscono invece nelle chat, nei social, nella rete. Alice si ritrova in un incubo, incapace di gestirlo, pronta ad annullarsi pur di uscire dalle maglie della rete nella quale è rimasta intrappolata.
Ore 22:30 compagnia Proprietà Commutativa
AMORE RICUCITO
con Alessandro Federico,
Valentina Virando
disegno luci e tecnico Davide Rigodanza
Regia
Alessandro Federico
Una scatola. Come fosse una vecchia gigantesca cassetta per la frutta. Dentro Abbie e Stu, che vivono, o meglio rivivono, le scene più segnanti della loro relazione senza possibilità di uscire mai. Senza possibilità di risolvere mai.
Sabato 5 ottobre – TEATRO
Ore 21:00 compagnia Collettivo Imperfetto
PROGETTO ANTIGONE
Con Sofia Taglioni, Giovanni Serratore, Piero Cardano, Francesco Lamantia, Giusy Emanuela Iannone
Costumi Aurelia Laurenti
Disegno luci: Roberto Di Maio
Regia e Drammaturgia Anil Alessandro Biswas
Progetto di Anil Alessandro Biswas e Sofia Taglioni
Lo spettacolo ha il carattere di un convivio, un rito tra una conferenza e l’ultima cena. Il pubblico diventa un altro personaggio, a cui gli attori raccontano se stessi, le proprie storie, scherzano, offrono da bere e da mangiare, s’interrogano sui vari temi, improvvisano sul testo e lentamente cominciano a definirsi i personaggi, secondo le differenti posizioni sugli argomenti. È in questo ambiente, apparentemente festante, che si sviluppa la tragedia.
Ore 19:30 compagnia Unaltroteatro
FRANTUMI
con
Anna Bocchino, Ettore Nigro, Arturo Scognamiglio
Testo e Regia
Tony Laudadio
Un rapimento o forse meglio dire un sequestro. Gli antagonisti sulla scena raccontano fatti precisi, accadimenti che li hanno coinvolti e a cui non hanno potuto sottrarsi. Quello che loro rivivranno sul palco, arriverà agli spettatori come se essi stessi lo stessero vivendo, provocando la domanda per eccellenza: cosa farei io al loro posto?
Domenica 6 ottobre - TEATRO
Ore 19:30 compagnia Collettivo I.T.A.C.A.
ION
Drammaturgia e Regia
Dino Lopardo
Con Alfredo Giovanni Tortorelli, Andrea
Tosi
Assistente di scena e costumi Iole Franco
Due fratelli. Un luogo, tanti luoghi. Paolo, è stato fin da bambino molto legato al padre; al contrario Giovanni ha sempre avuto un rapporto privilegiato con la madre. Una madre osservata con occhi differenti dai due: Giovanni la ricorda premurosa, mentre Paolo come la “grassa” del paese! Paolo fin da bambino ascolta il padre parlare della madre come un peso, una palla al piede e di Giovanni come il figlio mai voluto. Giovanni vive sulla sua pelle il non essere accettato come figlio e tacciato dal padre stesso come diverso. Un padre “Padrone”, anaffettivo, chiuso nelle sue convinzioni che non accetterà mai la diversità di suo figlio neanche davanti alla morte.
Ore 21:00 Associazione Culturale Officina
LA SINDROME DI DIOGENE
di Sandro Cappelletto,
Cecilia d’Amico
musiche di Matteo d’Amico
con Cecilia
d’Amico, Alessandro Pala Griesche
scenografia Laura Giusti
Regia Giovanni Maria Briganti
La Sindrome di Diogene affronta uno dei temi più urgenti e problematici del giorno d’oggi, il tema dei rifiuti. Partendo da un fatto di cronaca e da una sindrome clinicamente riconosciuta, il testo scandaglia l’animo umano in rapporto al rifiuto, inteso come problematica ambientale, seria e minacciosa e come rifiuto della società, emarginazione sociale e chiusura ai sentimenti. Due attori in scena e una scenografia che rappresenta la casa del Professore: una mole di rifiuti in cui i personaggi dovranno trovare il proprio spazio, attraverso il quale sapranno raccontare i rispettivi mondi.
Ore 22:30 compagnia Teatro “A” (Ass.Ariadne)
AMORE #PROTOCOLLO: novella coreografica per voci e corpi
Musiche di Marco
Terracciano
Con Cristina Colonnetti, Giacomo De Rose
Video
Gerardo Filocamo
Coreografia Rita Marozza
Regia e drammaturgia Valeria Freiberg
Amore
#Protocollo è’ un racconto scenico ambientato in un vecchio cinema
dove, alla fine dello spettacolo serale, i due corpi improvvisano la
storia narrata da P.Mérimée. E’ uno spazio abitato dai gesti
sussurrati, rituali da scoprire per generare nuovo senso oltre i
concetti tradizionalmente legati all’Amore e alla Gelosia, alla
Passione umana – per cancellare la dimensione folcloristica,
stereotipata del personaggio di Carmen. Gli attori frammentano e
ricompongono di nuovo il soggetto a tutti noto di Carmen senza però
perdere realismo e verità della storia originale di P.Mérimée.
“Premio inDivenire per il Teatro e la Danza”
L’11 ottobre – ore 21.00 - sarà ospitato lo spettacolo BOLEROeuropa, Studio sul Bolero di Ravel, un progetto di Black Reality.
Il 29 settembre Amedeo Amodio consegnerà il premio al miglior progetto di danza.
Il 9 ottobre Gabriele Lavia incontrerà pubblico e compagnie del festival in una serata a lui dedicata.
Serata finale il 12 ottobre alle ore 21.00 con altri grandi ospiti, Lino Guanciale e Manuela Mandracchia, per la consegna dei premi al miglior progetto di Teatro e Teatro Lazio.
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