VIXA

Il 26 ottobre uscirà “Tutto a posto” l’album di esordio dei Vixa. Ce ne parla Andrea Pulga chitarrista del gruppo. Intervista di Michela Di Mattia

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Ciao Andrea, vuoi presentare il tuo gruppo?

Sì certamente. Siamo i Vixa, un gruppo che è nato da circa un anno e mezzo e veniamo da varie esperienze musicali con altri gruppi, che suonavano generi musicali. Dall’incrocio di quest’ultimi è nato il nostro gruppo: facciamo cross over e vari generi messi insieme. Siamo in 5: Max è il batterista, Luca è il bassista, poi c’è Davide che è il tastierista, Alen la voce e io Andrea che sono il chitarrista. Ci siamo cercati su internet, o meglio Luca e Max cercavano un chitarrista, sono entrato io e poi è arrivato un mio amico con cui suonavo insieme in un altro gruppo nella zona di Ferrara, in cui siamo tutti collocati e poi abbiamo cercato un cantante che cantasse in italiano, per far capire a tutti quello che si dice nelle canzoni. In questo modo, cantando in italiano si riesce ad esprimere un concetto e soprattutto a farlo capire, cosa che con l’inglese è un po’ più difficile.

Sabato 26 Ottobre 2019 c’è l’uscita del vostro disco ?

Sì, esatto. Abbiamo un concerto di presentazione con altri 4 gruppi presso il Black Star di Ferrara, che è un circolo culturale.

Questo è il vostro album di esordio?

Sì.

Vixa che cosa significa?

In realtà sarebbe Vipera, la x sarebbe un ‘per’. Ma nessuno ci arriva e allora vada per Vixa.

Beh, in realtà se difendete l’italiano, dovete farlo anche scrivendo senza segni. Diventerebbe un messaggio subliminale un po’ fuorviante.

Esatto (ride).

Come si intitola l’album?

Si intitola ‘Tutto a posto’ composto da 9 brani, dal genere cross over, un po’ fine anni ’90, un po’ un mix, sempre con testo in italiano.

I brani sono stati scritti tutti da noi insieme, ognuno di noi ha messo del suo. In sala prove, come fanno credo tutti i gruppi si suona, e poi ad un certo punto qualcuno espone qualche idea e così escono fuori le canzoni.

Poi ognuno ha il suo metodo. Ora siamo agevolati perché con il telefonino si registra facilmente e a casa lo puoi riascoltare e ti viene in mente qualche altra idea.

Che età avete ?

Siamo di due generazioni, quella del cantante e quella di noi altri.

Vuoi parlarmi dei brani?

Tutti i brani hanno in comune il fatto di trattare il lato sociale che vivono le persone, nell’ambito della convivenza con le persone. Parliamo anche di amore, quello non è corrisposto. I brani poi sono interpretabili anche in base alla sensibilità che ognuno ha di recepire i messaggi racchiusi nei testi. Si parla di disagi sociali che possono capitare nella vita a tante persone, a tanti ragazzi, come per esempio sentirsi un po’ al limite della vita. Sentirsi non corrisposti dalle altre persone, o sentirsi abbandonati, emarginati dalla società tanto che poi la persona, essendo al limite può o rimanere in silenzio o fare una rivoluzione.

Parliamo del singolo che si può trovare anche su youtube e che è uscito un mese fa. Si chiama “Borderline”, è un video fatto con riprese degli anni ‘90 , prendendone alcuni frammenti. In questo testo, è rappresentata la vita di una persona che arriva al limite dell’esistenza. Il testo è in italiano. È un video molto strano, anche se ha raccolto il favore di molte persone.

“Sbaglio da me” è un brano strumentale. Poi c’è “Borderline” di cui abbiamo parlato prima. Il terzo brano è “Immobile”: riguarda l’amore e gli errori che si fanno a questo proposito. “Veleno parte 1” è uno strumentale. Poi “Riserva di calma”.

“Veleno parte 2” strumentale. “Illuso” è lo stato sociale di cui si parlava su. “Lavoro di stomaco” e “Tutto a posto” chiudono l’album.

Quali progetti avete per il futuro?

Sì, abbiamo concerti live da fare che sono in programmazione. Io personalmente suono da diversi anni. Per chi ci volesse contattare abbiamo anche una pagina www.facebook.com/vixa.

Qualche giorno fa è morto Leonardo, il bambino che in una scuola di Milano era caduto dalle scale. Dopo questo episodio, cambierà qualcosa a proposito delle responsabilità all’interno delle scuole?

Guarda io ho avuto una cosa simile, altrimenti non sarei qui. Avrò avuto 6/7 anni. La scuola che frequentavo era diroccata, le scale piene di buche e senza antiscivolo. Un giorno sono caduto e ho battuto la testa, mi hanno portato al pronto soccorso e me la sono cavata con 8 punti. Alla fine dei conti, la colpa è stata rimandata al bidello che era lì e non a chi avrebbe dovuto mettere in sicurezza quella scuola. A volte la responsabilità ricade sulle persone che lavorano dentro la scuola. Non si possono mandare bambini in scuole che non sono a norma.

Ti leggo una poesia che ho inserito nell’album al posto dei testi dei brani:

Io resisto immobile, nonostante tutto resisto immobile.

Il veleno che ci avete iniettato scivola nelle vene e lì brucia come cherosene

Ma io no, non mi muovo, in fondo tutto è a posto

Tutto è come deve essere

Perché gettarsi

Io resto tranquillo anche se la mia calma è ormai in riserva

E da un momento all’altro terminerà, ma non è ancora il momento giusto

Devo restare in un angolo del mostro sociale

Che abbiamo creato. Vivo nel borderline mentre voi continuate a passare le vostre sorridenti giornate, le vostre vuote ma sorridenti giornate

Se resto fermo ora che non sono pronto per camminare

Nessuno mi noterà e rimarrò libero

Ma incantato vi osservo

Lo faccio senza esprimere un giudizio

Senza odio, per voi tristezza

Non sono come voi e

Questo è quanto

Una semplice constatazione ….

Si capisce che c’è qualcosa che non funziona in questo stato e alla fine gli inconvenienti capitano sempre e quando succedono non si sa mai di chi sia la colpa.

Queste cose non succedono in Svezia o in Norvegia.

Gli allagamenti e alluvioni in Piemonte e il fatto che assistiamo sempre più frequentemente a catastrofi naturali sono secondo te messaggi che ci sta inviando la natura?

La natura quando si fa sentire ha una forza che nessuno può affrontare. Quando ti attacca con l’acqua sono dolori. L’acqua non la fermi con niente!!! Puoi fare qualsiasi cosa, ma non ce la fai ad affrontarla. Quello che possiamo fare è cambiare le nostre abitudini quotidiane. Io da un po’ non compro più le bottiglie di plastica. Faccio come si faceva una volta con le bottiglie di vetro e con il vuoto a rendere. C’è una persona che mi porta l’acqua a casa e faccio molti sacchi in meno di plastica e il costo alla fine è lo stesso. Tutti nel nostro piccolo dovremmo compiere gesti quotidiani sostenibili.

Tracklist: 01Sbaglio da me, 02 Borderline, 03 Immobile, 04 Veleno (parte 1), 05 Riserva di calma, 06 Veleno (parte 2), 07 Illuso, 08 Lavoro di stomaco, 09 Tutto a posto

I Vixa sono:
Alen Accorsi / Voce
Andrea Pulga / Chitarra, effetti
Davide Zena / Tastiere
Luca Mazzanti / Basso
Massimo Agodi / Batteria

Per informazioni e materiale promozionale:
Massimiliano / (R)esisto Promozione e- resistodistribuzione@gmail.com

(R)esisto distribuzione

Produzione/Distribuzione/Ufficio Stampa/Concerti

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 Michela Di Mattia

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