SERIE A 2019 2020 BRESCIA INTER 1-2

Gli attaccanti fanno sorridere Conte.

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Nemmeno il tempo di archiviare la nona giornata di campionato che per la squadra di Serie A è già tempo di tornare a calcare i campi per il 10º turno. L’Inter è chiamata ad affrontare il Brescia dell’ex Balotelli allo stadio Mario Rigamonti.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

BRESCIA (3-5-2) Alfonso; Cistana, Gastaldello, Mangraviti; Sabelli, Bisoli, Tonali, Romulo, Mateju; Balotelli, Donnarumma.

INTER (3-5-2) Handanovic; Godin, Skriniar, De Vrij; Candreva, Gagliardini, Brozovic, Barella, Asamoah, Lukaku, Lautaro.

LA CRONACA:

Fin dai primi minuti di gioco appare chiaro come l’Inter cerchi di imporre una supremazia territoriale basata sul possesso palla e sfruttamento di gioco avvolgente. La prima occasione della partita prende le mosse da un’iniziativa sull’esterno da parte di Candreva che mette in mezzo un traversone su cui però nessun giocatore dell’Inter si fa trovare pronto e l’occasione sfuma. Un paio di minuti più tardi recupero palla di Brozovic che allarga la sfera per Barella, l’ex giocatore del Cagliari serve poi Lukaku ma il colpo di testa del belga non è preciso. Continua poi a spingere l’Inter approfittando di un Brescia piuttosto remissivo in queste prime fasi di gioco. Al 13º manovra avvolgente da parte dell’Inter che dopo una serie di passaggi in velocità libera Gagliardini sulla fascia, che poi cerca di mandare la sfera sul secondo palo dove Lautaro sarebbe pronto alla deviazione sotto porta ma l’ottimo anticipo della difesa del Brescia vanifica quest’occasione. Qualche istante più tardi è un affannoso disimpegno della retroguardia nerazzurra a regalare una potenziale occasione da gol al Brescia ma il recupero palla tentato da Donnarumma non viene convertito in un pericolo concreto per la porta di Handanovic. Al 22º l’Inter passa in vantaggio grazie ad un’azione personale di Lautaro Martínez che prova la conclusione dalla distanza e viene favorito da una deviazione da parte del difensore del Brescia Cistana che rende imparabile il tiro per il portiere delle rondinelle Enrico Alfonso. I nerazzurri riescono dunque a sbloccare la partita esattamente a metà della prima frazione di gioco. La reazione del Brescia si concretizza un paio di giri di lancette più tardi quando Tonali tenta un tiro dalla distanza ma questo tentativo viene respinto. La squadra di casa però continua a spingere e torna a farsi pericolosa al 28º minuto quando lo stesso Tonali batte un calcio di punizione e Malgraviti prova la deviazione di testa ma senza fortuna. Nei minuti successivi il Brescia continua a spingere aumentando soprattutto l’intensità agonistica, caratterizzando questa fase finale della prima frazione con entrate piuttosto spigolose da parte di entrambe le squadre. In particolare al 44º si vivono momenti di grande tensione quando Gagliardini interviene in modo piuttosto energico proprio ai danni di Tonali e viene ammonito anche se il giocatore del Brescia reclamavano l’espulsione per l’ex giocatore dell’Atalanta. Si chiude dunque con l’Inter in vantaggio il primo tempo dello stadio Rigamonti.

In apertura di ripresa sono i padroni di casa a rendersi pericolosi per primi quando pochi secondi dopo l’avvio delle ostilità Balotelli calcia verso la porta da posizione centrale con un tiro piuttosto potente che costringe Handanovic alla deviazione in calcio d’angolo. Non è questo un episodio isolato ma il segno tangibile di un cambio di atteggiamento complessivo da parte della squadra guidata da Eugenio Corini che nella seconda frazione di gioco alza significativamente il baricentro delle proprie azioni mantenendo con costanza e profitto proprio per lunghi tratti della gara il possesso palla e costringendo spesso la retroguardia a chiusure tutt’altro che agevoli i difensori di Conte. Con il passare dei minuti la pressione del Brescia si fa sempre più costante permettendo alle rondinelle di collezionare una serie di calci d’angolo. Al 56º è ancora Mario Balotelli a liberarsi del tiro da centro area ma la difesa nerazzurra fa muro in modo efficace. Al 63º quando per la prima volta nella ripresa l’Inter riesce a ripartire la squadra nerazzurra trova il gol del raddoppio grazie ad una splendida azione in ripartenza di Lukaku che parte in contropiede e dopo aver attraversato quasi tutto il campo scaglia una conclusione che unisce potenza e precisione e si insacca nell’angolino basso della porta difesa da Alfonso che in questo caso non può fare davvero nulla. La formazione di Conte trova dunque il raddoppio spezzando le gambe al Brescia che per quanto proposto in questa prima fase della ripresa avrebbe meritato decisamente di più ma ora si trova a dover effettuare una rimonta davvero complicata. L’Inter prova ad approfittare ulteriormente dello stato psicologico del Brescia e questa volta è Lautaro Martínez che dopo aver superato un paio di avversari prova a calciare verso la porta ma viene contrastato comunque in modo efficace ed il tiro che può effettuare è troppo debole e non impensierisce Alfonso. Nei minuti successivi superato l’iniziale sbandamento il Brescia riprende progressivamente ad alzare il proprio baricentro costringendo i nerazzurri ad una difesa ad oltranza della propria area di rigore. Al 73º va segnalata una grande occasione per il Brescia che sugli sviluppi di un calcio d’angolo va vicinissimo al pareggio con Balotelli che prima impegna Handanovic in una difficile parata e poi non è abbastanza reattivo e fortunato da trovare la deviazione a due passi dalla porta. Il copione della partita non cambia fino alla fine della gara anche se con il passare dei minuti le occasioni create dal Brescia sono sempre meno nitide ma in ogni caso l’Inter conferma una clamorosa fatica a gestire le ripartenze costringendosi di fatto ad un finale da vivere tutto in apnea, dove Corini decide di buttare nella mischia anche Alessandro Matri. Al 76º la squadra di casa trova il gol sugli sviluppi di una ripartenza in velocità che Bisoli conclude con un cross che trova la deviazione della sua porta da parte di Skriniar. Questo episodio fornisce nuova linfa alle velleità del Brescia che riprende a premere sull’acceleratore. Succede comunque abbastanza poco in questa fase finale e l’ultima occasione è un tentativo di rovesciata da parte di Mario Balotelli che però viene murato dalla retroguardia nerazzurra. Per l’Inter arriva dunque una vittoria importante in una gara che si è rivelata difficilissima in cui probabilmente il Brescia avrebbe meritato di più per quanto espresso sul campo ma le giocate di singoli in questo caso hanno fatto la differenza in modo determinante.

Federico Ceste

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