Milan 1 - 1 Napoli 23.11.2019

Le squadre pareggiano, la noia vince.

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Una brutta partita sfocia in un pareggio che non accontenta nessuno. I rossoneri palesano tutta la mancanza di qualità della propria rosa, mentre prosegue il momento negativo degli azzurri a livello di voglia. A gennaio sarà rivoluzione per entrambe le squadre.

Milan contro il suo passato in attesa del futuro. Napoli alla ricerca di sé stesso. Punto in comune Ancelotti, con Pioli alla ricerca della vittoria della svolta ed Ibrahimovic sullo sfondo. Tutto questo è Milan - Napoli, anticipo di un freddo e umido sabato di novembre.

I padroni di casa devono fare a meno di Calhanoglu e Bennacer, squalificati, al posto dei quali trovano posto Biglia e Bonaventura, all'esordio dal primo minuto nella stagione corrente. In avanti confermato Piatek, nonostante le voci di mercato, così come avrebbe dovuto essere per Suso, costretto però a dare forfait all'ultimo momento in favore di Rebic. In difesa torna Musacchio, a centrocampo Kessié ormai è da considerarsi la riserva di Krunic, mentre in panchina si vede per la prima volta in Serie A il figlio d'arte Daniel Maldini. 

Dopo i noti problemi interni, sembrava che tra gli ospiti dovessero mancare sia Callejon che Mertens, due tra i principali ribelli, così come Allan. L'allenatore partenopeo però sembra non essere interessato alle questioni societarie e resta in panchina dall'inizio soltanto il belga, il cui posto viene preso da Lozano, mentre LLorente resta in attesa come sempre di subentrare. A sorpresa non viene schierato dal primo minuto nemmeno Fabian Ruiz, al cui posto gioca Elmas.

L'avvio del match vede i rossoneri i costante pressione offensiva, trovando molto spazio sulle due fasce laterali, pure senza impensierire Meret. Fatica invece a fare gioco il Napoli, vittima dei molti errori del proprio centrocampo in fase di impostazione. A fare da padrone non è certo il divertimento, perchè il Milan non riesce nelle prime fasi ad approfittare di una squadra che sembra non esserci molto con la testa e forse è proprio per questo che al primo affondo è proprio la squadra di Ancelotti a passare in vantaggio.

Tutto nasce da una situazione apparentemente non pericolosa, che però si trasforma in tale per la leggerezza con cui la difesa milanista lascia concludere da fuori area Insigne, la cui conclusione si stampa sulla traversa, propiziando l'inserimento di Lozano che da pochi passi trafigge Donnarumma. Le cose per il Milan sembrerebbero mettersi male, ma caso vuole che questa sera in campo dall'inizio, dopo un anno, tornasse un certo Jack Bonaventura: uno che non sarà un fenomeno, ma che in quanto a testa e cuore ha da insegnare a quasi tutti i suoi compagni di squadra. E' sua la conclusione da fuori che non lascia scampo a Meret poco prima della mezz'ora, rimettendo in gioco la sua squadra.

La fase finale della prima tempo è caratterizzata nuovamente dagli errori da parte di entrambe le formazioni, che portano a qualche occasione da goal. Per il Milan è Rebic a cercare il goal con un colpo di testa impreciso che non centra lo specchio della porta pochi minuti prima del duplice fischio. Proprio il croato, acciaccato, rimane negli spogliatoi alla fine del primo tempo ed al suo posto entra Kessié, con Paquetà che scala esterno destro.

Il primo quarto d'ora della ripresa è in linea con quanto visto in precedenza, con il Napoli che prova a rendersi pericoloso in contropiede approfittando degli errori del Milan in fase di costruzione. La manovra dei rossoneri è lenta, con pochi movimenti senza palla e scarsa aggressività. Non si può dire che non provino a fare qualcosa, ma contro una squadra ben organizzata escono fuori tutti i limiti qualitativi della rosa, priva quest'oggi anche di qualche giocatore importante.

Ancelotti prova a fare qualcosa inserendo prima Mertens al posto di Callejon e successivamente Younes in luogo dell'acciaccato Insigne, ma l'occasione migliore capita sui piedi di Elmas, che lanciato da Mertens in piena area preferisce andare a cercare il contatto con Donnarumma, rimediando un giallo per simulazione, piuttosto che la conclusione. La risposta di Pioli è abbastanza curiosa, con Calabria che subentra a Biglia andandosi a mettere nell'inusuale posizione di mezz'ala. 

La mossa non ha ovviamente alcun risultato pratico, ma in qualche modo il Milan riesce ad arrivare in zona goal con Piatek, la cui conclusione è però murata da Koulibaly. Pochi minuti dopo il polacco viene sostituito con Leao ed esce dal campo sommerso da bordate di fischi da parte dei suoi stessi supporters. Cambia poco, perchè il giovane portoghese sbaglia tutto quello che può sbagliare ed il finale vede il Napoli proteso in avanti alla ricerca di un goal che non arriva e la partita finisce in con un risultato di parità che rispecchia perfettamente la povertà di contenuti offerti.

I TOP E I FLOP DEL MATCH:

Nel Milan il migliore è Jack Bonaventura. Al rientro da titolare dopo un anno, l'esterno rossonero gioca una partita di grande generosità e segna un goal fondamentale. Poca roba gli altri, con Musacchio che si fa notare con un intervendo decisivo nel secondo tempo. Malissimo Piatek e Biglia, questa volta delude anche Theo Hernandez.

Nel Napoli il migliore è Insigne, che prima dell'infortunio sembra essere l'unico a mettere la voglia necessaria per arrivare alla vittoria, anche se il goal arriva dai piedi di Lozano. Molto bene Koulibaly e Di Lorenzo, mentre non fanno la differenza Mertens e Callejon.

FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Conti, Musacchio, Romagnoli, Theo Hernández; Paquetá, Biglia (73' Calabria), Krunić; Rebic (46' Kessié), Piatek (85' Leao), Bonaventura. All.: Pioli.

NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Maksimović, Koulibaly, Hysaj; Callejón (58' Mertens), Elmas, Allan, Zielinski; Lozano (83' LLorente), Insigne (65' Younes). All.: Ancelotti.


Matteo Tencaioli

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