ANCORA DYBALA. E LA JUVENTUS BATTE L’ATLETICO

L’argentino, in uno strepitoso stato di forma, regala il primo posto del girone alla Juventus con una punizione spettacolare allo scadere del primo tempo. I bianconeri sono gli unici imbattuti in Europa. La squadra di Simeone ora vede la qualificazione in bilico.

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La Juventus vince e convince. E si gode un Dybala ritrovato che le regala, con un prodigio dei suoi, il primato nel gruppo D, garantendole di giocare la gara di ritorno agli ottavi di finale in casa. Partita ben giocata dai bianconeri, che hanno gestito la gara interna contro un Atletico decimato dagli infortuni. La squadra di Sarri ha tenuto spesso il possesso di palla, ha corso zero rischi, ha affondato e sfiorato il raddoppio, riuscendo a mantenere sempre un equilibrio difensivo grazie alla coppia Bonucci De Ligt, sempre più affiatata, con l’olandese che inizia ad imporsi con autorevolezza. Per la Signora un'ottima iniezione di fiducia, con l’Europa capace di destare l’attenzione e la concentrazione, dopo alcune gare non troppo brillanti. Higuain parte dalla panchina, Alex Sandro e Douglas Costa non ci sono per infortuni. A destra  Danilo confermato De Sciglio che si accomoda a sinistra e Ramsey trequartista. CR7 in campo per 90 minuti, ha confermato di attraversare un grande periodo di forma. I momenti salienti della partita si possono riassumere a partire dal minuto 46 del primo tempo quando la Juve conquista una punizione sul versante destro dell’area dell’Atletico. Una sorta di corner corto sul quale Dybala e Pjanic confabulano sulla migliore soluzione. Salgono i difensori per colpire di testa la palla che tutti aspettano venga crossata. Ma Dybala rompe gli indugi, decide di calciare fingendo in cross e, con una frustata repentina calcia alto dentro la rete, sorprendendo il portiere Oblak. 1 a 0 e tutti al riposo. Nella ripresa si segnala solo Bernardeschi che al minuto 66, colpisce il palo a Oblak battuto, dopo una spettacolare azione personale. Il nazionale azzurro era subentrato da tre minuti a Ramsey. Higuain rivela Dybala al minuto 76 e lo Stadium dedica ai due argentini una autentica standing ovation. De Ligt suggella la sua prestazione con un prodigioso intervento su Correa, murato dall’olandese al minuto 82 e, 6 minuti dopo, intervenendo su Morata. Ultimo brivido allo scadere. Joao Felix per Correa, assist per Morata che incespica, non trova la palla e fallisce a porta vuota l’occasione del pari.

Finisce praticamente qui il girone di Champions, archiviato con un turno d’anticipo e con il primo posto in tasca. Tutte vittorie e solo il rocambolesco pari nella gara di Madrid condotta 2 a 0 fino a pochi minuti dalla fine, a testimoniare di un’importante solidità europea per i bianconeri, unica squadra ancora imbattuta in tutte le competizioni in Europa. Dybala, ritornato su livelli eccezionali, sta facendo la differenza, in campionato come in coppa, favorito dalla posizione sul fronte destro dell’attacco che Sarri gli ha ritagliato, restituendo alla Joya la consapevolezza della propria forza.


Di Massimiliano Piccinno

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