Ci pensa Correa: la Lazio batte il Cluj in sofferenza grazie ad un gol del Tucu nel primo tempo e mantiene vive le speranze di qualificazione ai sedicesimi. Ora dovrà vincere in Francia contro il Rennes e sperare che il Celtic faccia il suo contro il Cluj.
L' undici mandato in campo da Simone Inzaghi è un chiaro segnale: la partita contro il Cluj è vista dai biancocelesti come un impegno ufficiale tra una gara di campionato e l'altra. A Formello sanno bene che solo un miracolo garantirebbe l'accesso ai sedicesimi. Il fato però andrebbe aiutato, non osteggiato schierando una squadra del tutto inedita, basti pensare a Proto in porta e Adekanye a guidare l'attacco. Immobile, Strakosha, Radu e Milinkovic sono addirittura in tribuna.
Ovviamente, se non ci crede la squadra, figurarsi il pubblico. E' un deserto lo stadio Olimpico: le presenze sono circa 3000 ed è solo il gruppetto in Curva a farsi sentire. In campo, però, la Lazio non è demotivata come preventivato alla vigilia del match.
La prima azione per la Lazio porta la firma di Marco Parolo che al 7^raccoglie un assist dalla si di Jony, ma il suo tentativo ravvicinato è deviato in angolo.
Al 16^ nuovo tentativo biancoceleste con Adekanye: perfetta la palla di Danilo Cataldi, il tiro al volo dell'ex Liverpool termina alto.
Il vantaggio della Lazio arriva al 25^ e porta la firma di Correa Assist con il petto di Adekanye per El Tucu che supera tutti i difensori avversari e il suo silistro in diagonale arriva dove Arlauskis non può arrivare.
Risponde il Cluj con una botta potente di Burca da fuori. Proto si invola, ma il pallone va fuori. Altro tentativo al 38^ con Djokovic che colpisce il palo.
Al 41^ si divora il gol del 2 a 0 Correa. Parte in campo aperto, ma apre troppo il suo destro e il pallone termina incredibilmente fuori.
Partita più avvincente del previsto. La ripresa si avvia con un bel calcio di punizione calciato da Jony: da posizione centrale,termina fuori. Al 48^ il salvataggio di Proto sulla deviazione di Acerbi che stava per inguaiare la Lazio. Bravo il portiere a spingere la palla sopra la traversa.
Altro doppio salvataggio di Proto al 54^: prima il tentativo di Paun, poi sulla respinta, da due passi, ci prova Omrani a firmare il pari, ma il portiere devia in angolo.
E' il momento più duro del match per i biancocelesti. Tornano ad affacciarsi in area avversaria al 54^ con Adkanye che raccoglie l'assist di Jony, ma il suo mancino termina furoi. Al 58^ è Luis Alberto a mangiarsi il colpo del 2 a 0: è solo davanti al portiere, ma il centrale Peteleu riesce a rinvenire e ad ostacolare il colpo dello spagnolo.
Come la storia biancoceleste insegna, se non capitalizzi le occasioni rischi grosso. E infatti al 69^ riesce a trovare il gol del pari il Cluj con il neo entrato Traore. Annullato per fuorigioco, si spera che almeno riesca a risvegliare i biancocelesti.
Non è così perchè pochi minuti dopo è Omrani che con un tiro dalla distanza impensierisce i laziali, mentre al 72^ l'errore di Luis Alberto apre al contropiede del Cluj che trova ancora un ottimo Proto a negare il gol del pari.
Si scuote la Lazio, ma i tentativi sono velleitari. Prima ci prova Luis Alberto, poi Marco Parolo: due tiri dalla distanza che nemmeno centrano la porta.
La Lazio si spegne con il passare dei minuti. Il Cluj ci prova fino alla fine, andando a sbattere non solo con la poca precisione sotto porta, ma anche con un Proto in grande spolvero che dimostra a tutti che anche la Lazio ha un secondo portiere.
All'89^ protagonista in negativo Vavro che macchia la sua prestazione sufficiente con un errore clamoroso in disimpegno. Bravo Bastos a recuperare senza fallo e a salvare i suoi. Gli errori dei laziali si susseguono e anche nei 4 minuti di recupero non manca la sofferenza. Al 93^ ancora un tentativo del Cluj su calcio di punizione propiziato dall'errore di Lulic.
Enrica Di Carlo
Foto Emanuele Gambino
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