Hellas Verona-Torino 3-3 Sedicesima Giornata Serie A 2019-'20

Hellas Verona-Torino 3-3 Sedicesima Giornata Serie A 2019-'20

Un Torino in stile “dottor Jekyll e mister Hyde” butta al vento una vittoria già acquisita, passando dal 3-0 al 3-3 nel volgere di un quarto d'ora

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Un Torino in stile “dottor Jekyll e mister Hyde” torna da Verona con un pareggio per il quale alla vigilia i più avrebbero messo la firma, ma che lascia tanta amarezza per come è giunto.

Avanti per 3-0, il Toro si disunisce una volta incassata la prima rete degli scaligeri (giunta su calcio di rigore, dopo la verifica al VAR), per poi venir raggiunto sul pareggio: senza troppi giri di parole, bisogna onestamente ammettere che il 3-3 maturato al “Marcantonio Bentegodi” consiste in due punti persi, buttati al vento (o, se preferite, nell'Adige).

La sfida vede gli uomini di Walter Mazzarri iniziare bene, rendendosi pericolosi con Berenguer al 4' e con Zaza al 6': in entrambi i casi, però, l'estremo difensore scaligero è bravo nello sventare le minacce, con due belle uscite.

Al 21' i granata ci provano con un calcio di punizione di Verdi che termina non di molto a lato, quindi al 24' Rincon s'invola sulla fascia sinistra, si guadagna il fondo e mette in mezzo un cross basso sul quale interviene Berenguer, che insacca con un forte destro rasoterra dal limite dell'area: bella azione, ma il VAR rileva che, nella sua volata, Rincon si era portato il pallone oltre la linea di fondo, sicché la marcatura è annullata.

Al 33' un forte (ma centrale) destro di Ansaldi è respinto dal portiere giallo-blu, mentre al 36' lo stesso difensore argentino sblocca la situazione: Berenguer lavora un pallone al limite dell'area, appoggio per Zaza che lascia scorrere per Verdi, il quale gira ad Ansaldi, che da posizione decentrata sulla sinistra batte il portiere locale con un forte destro sul primo palo, per il meritato vantaggio ospite.

Passato a condurre, il Torino controlla gli ultimi scampoli della prima frazione, rischiando solamente al secondo minuto di recupero, quando un calcio d'angolo tirato da Veloso direttamente in porta vede Sirigu attento nel respingere la sfera, evitando la beffa.

L'inizo di ripresa vede l'Hellas più propositivo, con Lazovic pericoloso con un'azione personale al 47': il suo diagonale, tuttavia, si perde non di molto sul fondo.

E il Torino?

I granata non stanno a guardare, anzi: al 54', infatti, un veloce contropiede viene capitalizzato da Berenguer, il quale, dopo essersi involato sulla fascia sinistra, converge al centro per poi scoccare un tiro che s'infila in rete dopo aver incocciato sul palo lontano, per il 2-0 torinista.

I piemontesi sfiorano il tris al 60' con un tiro di Baselli ottimamente respinto dal portiere locale, trovandolo poi al 61': calcio d'angolo, la difesa respinge, ma da fuori area Ansaldi è il più lesto di tutti, sferrando un sinistro di prima intenzione che s'infila in rete, alle spalle dell'incolpevole Silvestri.

Il 3-0 sembra il suggello alla miglior partita stagionale del Torino, invece al 69' i padroni di casa riaprono la partita con Pazzini, bravo nel trasformare (con un tiro centrale) un calcio di rigore accordato dal direttore di gara (dopo un controllo al VAR) per un ingenuo tocco di braccio di Bremer su cross di Faraoni: per il difensore brasiliano si tratta di una sorta di ripetizione del tocco di mano che provocò il rigore nella trasferta di Parma.

La realizzazione galvanizza i veneti, disunendo il Torino, che incassa la seconda rete al 76': girata acrobatica di Pazzini dal limite dell'area, straordinaria respinta di Sirigu, che nulla può sul facile appoggio in rete “da zero metri” di Verre.

Lo stadio veronese diventa una bolgia: già un giro di lancette più tardi, Stepinski (solo dinanzi a Sirigu) spreca una ripartenza calciando malamente sull'esterno della rete, anziché servire i liberissimi Pazzini e Verre.

Il pareggio è, tuttavia, solamente rinviato, giungendo all'84', quando (sugli sviluppi di un calcio di punizione) Stepinski sfugge ad Aina, battendo Sirigu con un diagonale da pochi passi, per un 3-3 che una decina di minuti addietro pareva un'utopia.

Finisce, quindi, in parità, un risultato che alla vigilia i più avrebbero accettato più che volentieri, ma che lascia l'amaro in bocca per come è giunto, cioè dilapidando un patrimonio di tre reti a zero nel volgere di un quarto d'ora: fatto inconcepibile per una compagine che ambisce all'Europa (e questo Toro ha le potenzialità, quindi il dovere morale, d'ambire alla qualificazione europea).

Di certo, non si può affermare “è tutto sbagliato, è tutto da rifare”, poiché sarebbe una bugia, in quanto per oltre un'ora si è visto un bel Torino (sicuramente il migliore dell'intera stagione), crollato mentalmente (“un quarto d'ora d'ordinaria follia”) una volta incassata la prima rete dell'Hellas: bisogna, quindi, dimenticare in fretta la rimonta subita, partendo da quell'ora abbondante di bel calcio.

Fondamentale, quindi, sarà tornare alla vittoria già da sabato prossimo, quando fra le mura amiche del “Grande Torino” i granata ospiteranno la SPAL (uscita sconfitta per 3-1 dalla sfida esterna con la Roma): con gli estensi (fanalino di coda, con soli 9 punti) è d'obbligo la vittoria, per continuare la rimonta verso la “zona Europa”.

Giuseppe Livraghi

(La fotografia è opera di Emanuele Gambino)

HELLAS VERONA-TORINO 3-3 (0-1)

RETI: Ansaldi (T) al 36', Berenguer (T) al 54', Ansaldi (T) al 61',Pazzini (H) su rigore al 69', Verre (H) al 76', Stepinski (H) all'84'.

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Kumbulla, Gunter; Faraoni, Amrabat (dal 63' Pazzini), Veloso, Lazovic; Pessina, Zaccagni (dal 46' Verre); Di Carmine (dal 46' Stepinski). Allenatore: Juric.

TORINO (3-4-2-1): Sirigu; Izzo, N'Koulou, Bremer; Aina, Baselli (dall'86' Meité), Rincon, Ansaldi; Verdi (dal 78' Lukic), Berenguer (dal 73' Belotti); Zaza. Allenatore: Mazzarri.

ARBITRO: Federico La Penna di Roma.

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