Diego O Non Diego

Più di 100 presenze con la maglia giallorossa, sempre disponibile al confronto terzo gol ed un assist nelle ultime quattro gare

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Fonte immagine Emanuele Gambino


31 anni e tanti dubbi.
Diego Perotti è diventato la mina vagante di questa Roma targata Fonseca.
Poco spazio, diverse alternative e ogni finale di stagione sempre la stessa domanda: "Vendere o trattenere?"
"Partire o restare?"
Si perché Diego, ha una storia di amore e odio con la Roma, una storia costellata da un'infinità di infortunii
che non hanno mai potuto regalargi quella continuità che forse, alla fine, merita sul serio; così il tira e molla
nel decidere il futuro di un giocatore che non mette d'accordo nessuno.
3 milioni di ingaggio, che frena la partenza data dalla mancanza di pretendenti capaci di sobbarcarsi tale stipendio,
alla luce dei fatti però, ecco che chiamato alle armi da Mr. Fonseca il "Monito" governa il suo ruolo con estrema
padronanza, trova quella continuità che sperava e ripaga la fiducia facendosi sempre trovare pronto.
Letale sul dischetto, indispensabile nell'uno contro uno, uomo assist, ecco che ora la Roma, anche alla luce
dei continui infortunii dei suoi interpreti, riscopre le caratteristiche di questo giocatore che forse può ancora
dare molto a questa squadra.
Nel post Wolfsberg ha mostrato autocritica e grande senso del dovere e riflessione, analizzando il match con molta
lucidità, sembra essere diventato un nuovo simbolo capace di tradurre e comunicare lo stato d'animo dell'intera
squadra e questo pare colpire positivamente il tecnico che continua a schierarlo con estrema ragionevolezza.
Più di 100 presenze con la maglia giallorossa, sempre disponibile al confronto terzo gol ed un assist nelle ultime
quattro gare, una bella media che sembra sia destinata a crescere partita, dopo partita.
Gennaio si avvicina e anche per lui torna il periodo dei bilanci, per Petrachi che lo ha dichiarato cedibile
un paio di settimane fa, anche Perotti può diventare un nodo complicato da sciogliere visti i risultati.
Venerdì gara delicata contro la Fiorentina, poi il 5 gennaio di nuovo in casa contro il Genoa, sua ex squadra,
riusciremo a farne a meno?
Solo il campo potrà darci le risposte.
In bocca al lupo Diego.

        Laura Tarani

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