Brescia 0 - 1 Milan 24.01.2020

Ante Rebic è ancora l'eroe di giornata

stampa articolo Scarica pdf

Il croato realizza nuovamente una rete decisiva che permette al Milan di portare a casa tre punti, la terza vittoria di fila in campionato e un sesto posto provvisorio che varrebbe l'Europa. La prova di squadra non è positiva, ma il trend è finalmente buono e si può solo migliorare.

Milan in casa dei gemellati bresciani alla ricerca della continuità e di punti per agganciare la zona Europa League, distante soltanto due punti. Confermatissimo il 4-4-2 che ha portato al mini-ciclo di tre vittorie consecutive tra campionato e Coppa Italia, così come la presenza di Kjaer al centro della difesa che vince il ballottaggio con Musacchio. A centrocampo torna Calhanoglu, sulla sinistra, al posto di Bonaventura, mentre in attacco Leao parte ancora titolare a scapito di Rebic.

Brescia che da parte sua non può permettersi di regalare nulla, dal basso dei quindici punti in classifica che lo relegano al penultimo posto. Squalificato Balotelli, il suo posto va a sorpresa ad Ayé e non Alfredo Donnarumma come si sarebbe potuto pensare alla vigilia. Per il resto tutto confermato, col gioiellino Tonali osservato speciale a centrocampo.

Dopo un tentativo di Kessié in avvio di partita, il match si assesta su ritmi piuttosto blandi con il Milan che prova a costruire qualcosa ed i padroni di casa che si difendono in maniera ordinata cercando il momento buono per ripartire. Il primo squillo arriva dopo il quarto d'ora, con Bennacer che prova una conclusione col pallone che finisce di poco a lato della porta difesa da Joronen. Il più grande pericolo per l'estremo difensore bresciano arriva però dalla testa di Ibrahimovic, poco dopo, che lo costringe a volare per togliere il pallone dal sette dopo un bel cross da parte di Leao.

I rossoneri fanno una gran fatica a produrre azioni pericolose nonostante un baricentro piuttosto sbilanciato in avanti, al punto che intorno alla mezz'ora Kjaer rischia di beccarsi il secondo giallo per un fallo tattico a centrocampo. Non finisce qui, perchè nel giro di due minuti le rondinelle hanno altrettante occasioni da goal: la prima con Torregrossa, che di testa manda la palla di poco a lato sugli sviluppi di un angolo e la seconda con Aye, che su cross di Sabelli costringe Donnarumma ad un intervento dei suoi per mantenere la porta inviolata. La risposta del Milan arriva poco dopo il quarantesimo, con Ibrahimovic che dalla brevissima distanza spreca un vero e proprio cioccolatino di Theo Hernandez che l'aveva liberato davanti a Joronen.

Finisce dunque a reti inviolate il primo tempo e nella ripresa le squadre scendono in campo senza effettuare alcuna sostituzione. La cosa va a vantaggio dei padroni di casa, che già nel primo tempo avevano fatto vedere buone cose e che ci mettono poco a trovare il modo di spaventare nuovamente Donnarumma: questa volta è Torregrossa a provarci, con una semirovesciata che finisce pochi cm a lato del palo.

E' l'anticamera della salita in cattedra di Tonali, un giocatore dal sicuro avvenire che ormai ha ben poco da dimostrare per meritarsi una grande squadra. La mezz'ala prima mette in condizioni Bisoli di andare alla conclusione pericolosa, poi prova la conclusione sulla cui respinta si avventa Torregrossa con un tap-in partendo da posizione irregolare ed infine ci prova lui stesso con una conclusione pericolosa dopo un grande slalom. Ad andare vicinissima al goal però è ancora la stessa punta, che dopo avere rubato palla ad Hernandez si accentra e prova la gran botta deviata in corner dal numero 99 avversario. Nel frattempo, Pioli aveva provato a cambiare qualcosa inserendo Rebic al posto di Leao, mantenendo di fatto lo stesso modulo.

Il Milan prova a svegliarsi dal torpore allo scoccare del ventesimo minuto della seconda frazione, con una conclusione improvvisa di Calhanoglu da posizione decentrata, ma il pallone finisce a lato. E' come suonare la sveglia, per il turco, che dopo una partita di totale anonimato trova la giocata risolutiva: è sua, infatti, l'apertura per Ibrahimovic che lancia il contropiede con cui lo svedese riesce a mettere un pallone pericoloso in area, prima pasticciato da Castillejo e poi spedito in rete da pochi passi da Rebic, un vero e proprio talismano per il Milan nell'ultima settimana. Gli ospiti si trovano così in vantaggio, in tutta onestà senza meritarlo troppo.

Se ci riescono è anche per merito di un grandissimo Donnarumma, questa sera in versione "paratutto", capace di mantenere in equilibrio il risultato finché è stato necessario e blindarlo successivamente. Il vantaggio però carica i rossoneri, che trovano anche il goal del raddoppio con Castillejo, annullato a causa della posizione di fuorigioco di Ibrahimovic. Un po' di sfortuna anche per Theo Hernandez, poco dopo, che al termine di una bellissima fuga coglie l'incrocio dei pali con un potente sinistro che non avrebbe lasciato scampo a Joronen.

E' l'ultima emozione della partita, che vede un Brescia interamente proiettato in avanti negli ultimi minuti senza riuscire ad impensierire più di tanto la retroguardia avversaria. Arrivano quindi tre punti importantissimi per la squadra di Pioli, che anche oggi deve ringraziare Rebic per una vittoria arrivata senza incantare valevole il temporaneo sesto posto in classifica.

I TOP E I FLOP DEL MATCH:

Nel Milan, anche stavolta la palma del migliore va a Rebic. Non incanta, ma è nel posto giusto al momento giusto e regala tre punti ai suoi, con l'aiuto di un grande Donnarumma. Bene anche Bennacer, mentre Theo Hernandez al solito piace di più quando supera il centrocampo. Calhanoglu si salva con l'apertura in occasione del goal, mentre deludono Ibrahimovic e soprattuto Leao, sostituito dopo un'ora. Un po' imballata anche la difesa.

Nel Brescia i migliori sono Tonali e Torregrossa, sfortunati nel trovare un portiere in grande forma dall'altra parte. Bene anche Joronen, che può poco sul goal vittoria. Romulo non trova la giocata risolutiva e non incide nemmeno Alfredo Donnarumma col suo ingresso in una fase difficile della partita.

FORMAZIONI UFFICIALI:

BRESCIA (4-3-1-2): Joronen; Sabelli, Cistana, Chancellor, Mateju; Bisoli (88' Skrabb), Tonali, Dessena (70' Ndoj); Romulo; Torregrossa, Ayé (78' A. Donnarumma). All. Corini

MILAN (4-4-2): G. Donnarumma; Conti, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Castillejo; Kessié, Bennacer, Calhanoglu (77' Krunic); Ibrahimovic, Leao (59' Rebic). All. Pioli

Matteo Tencaioli

© Riproduzione riservata