ROMA LAZIO 1-1 26-01-2020

LA FIRMA DI DZEKO E ACERBI IN UN DERBY STILE ANNI 80 DOVE UN PUNTO CIASCUNO ACCONTENTA TUTTI

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L’hanno decisa i portieri, almeno per i gol segnati. Strakosha esce alla Zenga, Mondiale 1990, Pau Lopez in comproprietà con Smalling nel pareggio di Acerbi, portieri che essendo giovani ogni tanto commettono errori, quando lo si fa in un derby sono negli occhi dei tifosi per mesi e mesi. Il pareggio però attenua i commenti negativi e per loro fortuna tutto si dimenticherà presto. Una Roma migliore come gioco, migliori occasioni e un pressing molto alto e con molti uomini, Fonseca l’ha preparata bene e Simone Inzaghi non è riuscito a trovare le contromisure anche se non ha perso. Importante questo punto, non perdere una partita, giocata non al meglio, è comunque positivo e buon segnale per il futuro. Il tiro di Milinkovic, uscito fuori di poco nel finale partita, poteva essere il classico gol nella zona Lazio, ma, forse, per la Roma sarebbe stato davvero troppo.

Inzaghi schiera i titolarissimi, consapevole della propria forza, Fonseca rivoluziona la difesa per tentare di fermare le armi in più della Lazio di quest’anno, la corsia di Lazzari e le ripartenze dal basso pressando con una gabbia il trio Milinkovic, Alberto e soprattutto Leiva. Strakosha, Luiz Felipe, Acerbi e Radu nei tre di difesa, Lazzari, Lulic, Milinkovic, Leiva e Luis Alberto a centrocampo, Correa e Immobile di punta. Fonseca sceglie Santon al posto di Florenzi e Spinazzola al posto di Kolarov, Kluivert e Under a supporto di Dzeko.

Roma più intraprendente della Lazio, sarà il leitmotiv della partita, con Fonseca che cerca, tramite pressing altissimo, con 6 uomini di non far mai partire la manovra della Lazio che da sempre inizia dal basso. Occasioni zero per 26 minuti, poi il gol di Dzeko. Cristante butta palla in area, Acerbi e Dzeko provano a saltare, arriva Strakosha che cerca di respingere con il pugno ma sbaglia misura, palla sulla testa del bosniaco che girato trova l’angolino basso, vantaggio Roma. Un minuto dopo Dzeko potrebbe raddoppiare, Pellegrini lo serve in area, ma Radu riesce a stoppare il tiro. Lazio che sembra aver accusato il colpo, ma che, dopo 8 minuti, trova il pareggio. Dagli sviluppi di un calcio d’angolo di Luis Alberto, Santon di testa colpisce male il pallone che alza in cielo, Pau Lopez invece di respingere in angolo lo rialza di pugno, palla che ricade tra il portiere e Smalling, pasticcio e Acerbi è il più lesto a spingere il pallone in rete. Il primo tempo termina senza altre occasioni.

Secondo tempo e Inzaghi si gioca subito il primo cambio, fuori il già ammonito Luiz Felipe per Patric, non cambia modulo, solito 3 5 2. 49’ azione che poteva cambiare la partita, Kluivert e Patric vengono a contatto in area, per Calvarese è rigore. Il Var richiama l’arbitro a controllare il video e cambia idea, fallo dell’olandese e rigore revocato. 60’ prova a farsi vedere Correa in area, ma Smalling blocca tutto. La Lazio non riesce mai a impostare un’azione pulita, giocatori a uomo con Alberto, Milinkovic e Lazzari; Inzaghi non riesce a trovare le contromisure, ma anche la Roma non trova mai l’occasione giusta. 79’ Under travolgente sulla sinistra, palla a Dzeko, ma Strakosha respinge bene. 87’ ancora Dzeko protagonista di testa, il colpo debole e centrale, finisce tra le braccia del portiere. 89’ palla al limite per Milinkovic, tiro rasoterra che sfiora il palo di centimetri. Calvarese fischia la fine dopo pochi minuti di recupero.

Negli anni 80 spesso le due romane si spartivano i punti, la paura di perdere era più forte della voglia di vincere, un po' si è ripetuto stasera, un pareggio sta comodo a tutte e due le squadre, la Lazio resta una delle migliori difese del campionato, è terza sotto la Juventus e Inter ma con una partita da giocare con il Verona e con un derby in meno nel proseguo del campionato. Inzaghi non poteva continuare a vincerle tutte, il punto è guadagnato e permette alla Lazio di affrontare la strada verso la Champions in maniera più tranquilla.

GIUSEPPE CALVANO

Foto Emanuele Gambino

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