Pinturicchio E Il Bambin Gesù Delle Mani.

Pinturicchio E Il Bambin Gesù Delle Mani.

L'opera realizzata dal pittore perugino Bernardino di Betto o Betti, meglio conosciuto come il Pinturicchio (1454-1513), datata 1492, è ricavata da un frammento di affresco staccato a massello.

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Pinturicchio e “Il bambin Gesù delle mani”.

L'opera realizzata dal pittore perugino Bernardino di Betto o Betti, meglio conosciuto come il Pinturicchio (1454-1513), datata 1492, è ricavata da un frammento di affresco staccato a massello, di cm 48,5x33,5, associato ad un lavoro più grande ed è conservata nella fondazione Guglielmo Giordano di Perugia.

La fondazione, dopo averla acquistata da un collezionista privato, previa e accurata ricerca storica, scoprì che l'affresco decorava la camera di Rodrigo Borgia, divenuto poi Papa con il nome di Alessandro VI (1431-1503), nel suo appartamento privato, nel palazzo Apostolico sito nella Città del Vaticano.

Ammirando l’affresco in tutta la sua bellezza, notiamo che è composto da un unico soggetto: un paffuto bambino, con le gote rosse, seduto su un cuscino di stoffa, con un’aureola dorata e il braccio destro alzato, con due dita aperte della mano, quasi in segno di “benedizione”.

Il particolare che ci incuriosisce è la presenza di 5 mani; oltre le due del bambino, infatti, si notano altre tre mani entrare in campo visivo. Due, in un primo momento, vennero attribuite alla nobildonna Giulia Farnese, detta Giulia la bella, amante del Papa Alessandro VI (Rodrigo Borgia). Tale attribuzione venne, successivamente, smentita da critici d’arte autorevoli, i quali sostennero che quel tipo di volto femminile era una tecnica adottata dal Pinturicchio nel dipingere le madonne, tutte con lo stesso volto. La mano destra tiene il fanciullo sostenendolo, mentre l’altra appare distaccata ma sempre vicina al corpicino del bambino, posta quasi a protezione dello stesso. La terza è una mano presumibilmente maschile, che accarezza un piedino dal basso verso l’alto.

Tutto ciò si e potuto affermare grazie alla copia totale dell’affresco realizzata dal pittore mantovano Pietro Facchetti (1539-1613).

Ed è qui che si pone il mistero di chi fosse quella mano: se non di un Santo o di un committente di altissimo rango sociale, quale poteva essere un’alta carica della gerarchia ecclesiastica?

Articolo scritto da Mario Di Marzio

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