Cabaret Domestique Su Zoom - 28 Aprile 2020 H.20.30

Cabaret Domestique Su Zoom - 28 Aprile 2020 H.20.30

C’era un tempo in cui gli artisti scendevano dal Palco ed entravano nelle Case di chi amava l’arte e la Bellezza .

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C’era un tempo in cui gli artisti scendevano dal Palco ed entravano nelle Case di chi amava l’arte e la Bellezza .Partecipare ad una periodica , così veniva chiamato l’evento ,era un’ esperienza unica che permetteva allo spettatore di godere di uno spettacolo ,in un ambiente rilassato ed amichevole .
Il cabaret domestique in questo è stato pioniere .E oggi come ieri ,è pronto a tornare questo caleidoscopico varieta’ itinerante ideato dalle menti creative di Giuditta Sin e Gonzalo Mirabella,performer internazionali e genitori di una forma di spettacolo dove il ludico jouer diamantineo dei grandi palchi irrompe nell’intimo focolare del salotto privato,in una forma esclusiva dove l’erotismo esplode nella poesia e il nudo pittorico diviene vivente.Un pubblico esclusivo,una location segreta, gli artisti piu’folli e intriganti della scena contemporanea e sempre ospiti a sorpresa sono gli elementi alchemici di questo che ormai,è divenuto uno degli appuntamenti piu’ attesi delle notti romane ,che ho avuto la fortuna di conoscere sin dagli esordi del progetto,quando quella prima volta,in un monolocale,riuscirono a dar spazio al tempo e voce al silenzio,quasi cinque anni orsono.Di tempo ne è trascorso e il format ha iniziato a viaggiare per l’Italia e incuriosire anche oltreconfine,con stupore degli interpreti stessi di questo elegante gioco per adulti, divenendo fonte di ricerca universitaria per lo spettacolo in Quebec, come tesi di studio per le forme di spettacolo.Perchè nella fusione del molteplice sorge l’univoco .Tante le sfere carezzate nel show casalingo dove l’ironia si grogiola beata nel caldo nido del contenuto,un contenuto tangibile per riferimenti socioculturali,letterari e storici e che è al contempo grottesco,come il gioco della vita che si compie anche attraverso il bipolar trapasso dall’allegrezza al tormento.Ho avuto spesso la suggestione d’esser parte di una mostra privata,che vede ritratti personaggi di un tempo perduto,ho scoperto muse della storia che non conoscevo,ascoltato versi di poeti cui ho solo sentito parlare, e riflettuto su come a volte la cultura puo’ stordirti con una piuma leggera,esilarante,animata dentro un poutpourri d’anime che dona di volta in volta allo spettatore un senso di appartenenza raro,stordente,audace. Dentro la magnificenza dell’illusione.Sentire sulla pelle la bellezza di un corpo ,chiudere gli occhi al tempo di un battito di ciglia,percepire una lacrima di commozione sulla guancia,e godere come gode un’artista in atto,questo mi è accaduto in questo originale contesto,senza apparenti pretese,ma con un senso alto e altro,che mi appartiene.La Sindrome di Stendhal non è pazzia,forse,solo un modo di vedere le cose,se qualcuno si pone come tramite.E si pone bene,con loro.A volte poi a un’opera,come si suol dire,manca la parola,che qui è data dal manifesto vivente di Mariaelena Masetti Zannini, nobile voce del verbo Poesia, di questa incredibile famiglia.E nella completezza nulla avviene se non sotto la regia di spasmo degli ideatori.E la direzione definira’il tratto del tromp l’oeil della pazzia in questa nuova immedesimazione al tempo della maledizione così chiamata coronavirus.In mancanza di mani sulla pelle e aliti divini il cabaret domestique (piu’ domestique che mai) si compira’ presto in una dimora virtuale,con partecipazioni surreali,sussurri ,corpi e voci all’insegna del divertissement puro.

Cabaret Domestique su Zoom

28 Aprile 2020

h.20.30

Con:Gabriella Giuditta Sin Infelise e Gonzalo Mirabella Mariaelena Masetti Zannini,Candy Rose,
Sophie D'ishtar,Red LilyFanny Damour e Cecilia Grasso

Michele Stentella

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