Arturo Diaconale Ricoverato Ed Operato D'urgenza

Arturo Diaconale Ricoverato Ed Operato D'urgenza

Il portavoce della Lazio è stato sottoposto ad un intervento chirurgico urgente. Escluso collegamento con il Covid-19. Ignobili le reazioni via social

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Il portavoce della Lazio Arturo Diaconale è stato sottoposto nella giornata del primo maggio ad un intervento chirurgico d'urgenza. Escluso il coronavirus, si attendono notizie ufficiali da parte del club per capire cosa abbia portato al ricovero nella serata del 30 aprile e quindi all'operazione del portavoce del club.

Il giornalista, 74 anni e dal 2016 responsabile della comunicazione della Lazio, negli ultimi giorni si è battuto fortemente per la ripresa del campionato. Continue le sue interviste e dichiarazioni tramite social volte a chiarire la posizione del club capitolino e la voglia di tornare in campo, non gli hanno di certo risparmiato critiche, a volte piuttosto dure. Non sono state sicuramente queste, però, a fermare lo spirito combattivo di Diaconale. 

Da quando si è diffusa la notizia dell'intervento, generale la solidarietà da parte di tifosi ed addetti ai lavori affinchè Arturo Diaconale possa tornare quanto prima in salute e...in campo.

Non sono mancati, ancora una volta, commenti ignobili da parte di tifosi o pseudo tifosi. Non appena è stata pubblicata la notizia, c'è chi ha commentato: "Quindi oggi non parla?", in tanti hanno inneggiato al Karma. Qualcuno lo ha esortato a recarsi presso i reparti dove sono ricoverati i contagiati dal virus così che possa ripensare alla sua posizione circa la ripresa del campionato e con lui anche il Presidente Lotito. C'è chi non si è limitato agli auguri di pronta guarigione, ma si è chiesto come farà 'Mr. parrucca bianca a scrivere i suoi articoli'. Tra i commenti peggiori:"3 mesi a parlare del coronavirus e si scopre che c'ha il tumore al cervello" e "Diaconale ti vogliamo orizzontale" con "E mò chi more prima, Diaconale o il sogno scudetto?".

Il tutto alla faccia di chi sosteneva che il virus ci avrebbe reso persone migliori o chi inneggiava allo stop definitivo del campionato anche per rispetto di tutte le vittime del covid e per i loro famigliari. Questa è stata la loro inquietante risposta a conferma del detto che al peggio non c'è mai fine, che in questo caso non può definirsi un luogo comune.

Enrica Di Carlo 

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