Tiziano Ferro - Lo Stadio Tour

Tiziano Ferro - Lo Stadio Tour

Sa scherzare con il pubblico, un immenso pubblico, è a suo agio e si muove sul palco dimostrando che è nato per fare quello

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Ieri sera l’Unfolding Roma era al primo dei due concerti previsti nella splendida cornice dello Stadio Olimpico di Roma.

Gremito in ogni ordine di spazio, come per tutte le grandi occasioni, lo stadio risplendeva delle mille luci dei flash degli smartphone, intenti a segnalare sui sociale network, la propria presenza all’evento numero uno di questo caldo fine giugno.

Tiziano Ferro era partito con il suo  Lo Stadio Tour da Torino, passando per Firenze ed ora si ritrova qui, a casa sua, accolto dal calore di una città, o meglio due, perché Latina non è poi molto lontana da qui.

Si sente a casa sua, lo sappiamo benissimo, nonostante abbia scelto nuovi luoghi dove risiedere, almeno fiscalmente a quanto pare.

L’aria è incredibilmente calda, è una serata meravigliosa, di quelle che si desiderano nel momento esatto in cui compri il biglietto, magari molti mesi prima, quando è pieno autunno e ti aspetta la stagione fredda. Ed allora, proietti tutto te stesso a quella data di inizio estate e la immagini esattamente come è ora, qui, in questo preciso istante, pochi minuti prima che tutte le luci dello stadio si spengano.

E poi un’esplosione sul palco ed eccolo, Tiziano Ferro, in un impeccabile ed elegantissimo smoking nero, volteggiare in aria per cantare la sua prima canzone “Xdono”. Lo stadio esplode.

Tra successi antichi e nuovi, diversi cambi di abito tra cui qualcuno anche piuttosto ardito, un completo rosso fuoco di raso per infiammare il pubblico.

Non si ferma mai, lo fa un paio di volte, la prima per ricordare a tutti che se stasera sono qui è perché “hanno scelto l’amore ed il rispetto” che Roma è una città che gli da un’emozione in più, che il ricordo di tre anni fa, del primo grande concerto a Roma, ancora lo fa tremare e che ogni concerto è una storia a sé ma questa sera, sarà speciale. Si ferma poi un’altra volta per dedicare una canzone alla sua città natale, Latina e parte “L’amore è una cosa semplice”.

Sa scherzare con il pubblico, un immenso pubblico, è a suo agio e si muove sul palco dimostrando che è nato per fare quello, che tutti i sogni ad occhi aperti fatti da bambino e da ragazzo, si sono completamente realizzati.

Tiziano Ferro è un predestinato, raccoglie l’eredità della musica italiana, sul palco mi è sembrato di vedere in alcuni momenti, l’ecletticità e la profondità di pensiero di Renato Zero, forse anche un poco della sua ridondanza e poi una briciola di Michael Jackson, se non altro perché immagino Tiziano bambino ballarlo mentre ascolta Billy Jean o Smooth Criminal, anche un poco di Massimo Ranieri, per l’eleganza dei suoi abiti e l’atteggiamento sorridente e nobile. Mia madre mi diceva sempre che secondo lei erano due gocce d'acqua.

L’ultima parte del concerto la fa in jeans, maglietta e sneakers, si scatta selfie con il suo pubblico ed inquadra la sua spettacolare band e vorrei sottolineare come al chitarrista, a circa metà concerto, abbia concesso un assolo in passerella mentre lui si cambiava d’abito.

La scenografia è magnifica e tecnologica, la video art la fa da padrona: immagini, giochi di luce, laser, incorniciano ogni canzone esaltandone il tema portante, forse la cosa più bella dello spettacolo.

Purtroppo, un concerto in uno stadio, si sa, non è fatto per sentirlo ma per cantarlo. L’acustica non era delle migliori, tutt’altro, anche Tiziano Ferro l’ha sofferta, sentirlo cantare dal vivo in uno studio televisivo, è un’altra cosa, là emergono le sue doti interpretative ed artistiche. In uno stadio quel che conta è lo spettacolo. Vocalmente le prime canzoni non sono state granchè, lentamente la voce si è scaldata, forse anche lui si è scaldato e si è lasciato andare, resta il fatto che è un concerto in uno stadio, mi piacerebbe sentirlo cantare in un teatro, speriamo solo di non dover aspettare troppo, solitamente sono scelte che si fanno in una età molto più matura, artisticamente e biologicamente.

Godetevi lo spettacolo di questa sera, voi che andate!

Alessio Capponi

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