Andrea Koveos

Andrea Koveos

Se consideriamo il livello della nostra scuola, possiamo definire i ragazzi di oggi degli eroi. Chi riesce a sopravvivere nel deserto o è un extraterrestre o è un liceale italiano.

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UnfoldingRoma ha il piacere di ospitare nella sua rubrica un giovane giornalista ,iniziamo con una tua breve presentazione..

Andrea Koveos, nato a Roma e cittadino greco. Giornalista, direttore responsabile di Romareport.it Inviato per il programma “Roma, ore 10” tutti i giorni in onda su Teleradiopiù.

Parliamo di giornalismo : L'editore calabrese Cuzzocrea si è scagliato contro i suoi giornalisti colpevoli di chiedere lo stipendio per il lavoro che hanno svolto dal giugno dell’anno scorso: “Sono stati mesi molto complicati: le difficoltà finanziarie del giornale, le incomprensioni con chi contribuisce a crearlo, l’incapacità di molti di comprendere che non lavoravano per un padrone, ma proprio per questo, per il successo dell’iniziativa, dovevano raddoppiare impegno ed entusiasmo, non organizzare scioperi e comunicati di protesta. Che idea ti sei fatto delle "notizie da reddito "in generale sia del web che in ambito cartaceo?

Oggi per lavorare bisogna essere ricchi di famiglia. Sono tanti i giornalisti che scrivono ancora per la gloria, inseguendo questo mestiere, spesso con paghe da fame. Finché si è soli si può anche fare ma quando si ha famiglia può capitare perfino di scioperare.

Essere l'inviato di un grandissimo della radiofonia romana come Francesco Vergovich è gratificante ? Qual è stato l'argomento che maggiormente ha stimolato la professione del giornalista che è in te?

Con Francesco Vergovich chiunque può diventare una star radiofonica, basta cogliere i suoi assist. Io non ce l’ho fatta perché sono presuntuoso. Certamente visitare i campi rom è stata un’esperienza stimolante.

Tutti a criticare la Merkel per le parole alla bimba palestinese ma dicendo tanti "no" si diventa tedeschi, dicendo tanti "sì" si diventa come la Grecia. Accetteresti mai un invito da questa "statista" europea?

Magari, a me la Merkel piace soprattutto fisicamente. A lei direi sempre di sì.

Hai preparato una splendida intervista con l'ex ministro greco Varoufakis; ti è sembrato sincero durante l'intervista; ti sei mai chiesto concluso il tutto, se hai veramente ascoltato il suo vero pensiero?

Varoufakis è stato gentile ad accettare di parlare con me. L’ho disturbato in un momento privato mentre era in compagnia della moglie e di alcuni amici. Eppure mi ha confessato che l’unica scelta possibile era quella di dimettersi. Il governo non avrebbe accettato il muro contro muro con la Germania. Del resto mi è sembrato sincero e dispiaciuto di aver lasciato il suo incarico. Penso davvero sia stata una grossa perdita per la Grecia e per l’Europa la sua dipartita dall’esecutivo ellenico.

Ti darebbe fastidio se questo straordinario personaggio diventasse un Brand commerciale?

Difficile resistere alle sirene dei media, però non mi darebbe fastidio. Ognuno è libero di organizzare la propria vita come meglio crede.

Jean Claude Juncker: “Sulla Grecia evitato il peggio ma in Europa si è rotto il legame della solidarietà”Mentre Tsipras cerca il supporto di Syriza per il Pacchetto-bis di riforme in Parlamento.....

Se devo giudicare Tsipras con gli occhi dell’ultrà dico che mi ha deluso. Ma a bocce ferme, credo che il premier greco abbia fatto la scelta giusta. Accettare l’accordo si rivelerà vincente. Chi vivrà, vedrà.

in Italia la morale, come la giustizia non è uguale per tutti. Ora c'è questo grande scandalo attorno ad una (finora) ipotetica frase orrenda che sarebbe stata pronunciata al telefono da parte del governatore della Sicilia ?Secondo te usare i giornalisti per creare scandali ad hoc deontologicamente è corretto?

No, non è corretto. Ma i giornalisti, proprio perché sono uguali agli altri, contengono una quota parte di mele marce.

Un giudizio veloce su Renzi ;le sue promesse continue per cercare di risollevare il suo consenso sanno di "vecchia politica"?

Chi inganna troverà sempre chi si lascerà ingannare.

In Italia a fare la dittatura non è tanto il dittatore, quanto la paura degli italiani e una certa smania di avere un padrone da servire. Lo diceva Mussolini: "Come si fa a non diventare padroni di un paese di servitori?".Questa frase di Indro Montanelli grandissimo giornalista scomparso tempo fa in questo periodo è ancora attuale?

Complimenti per la citazione, sembra scritta oggi.

Quando i delinquenti sono stranieri si riunisce una folla per linciarli,ma quando sono camorristi o mafiosi la stessa folla li vuole liberare ; in che paese viviamo ?

In un Paese di servitori, appunto.

Un paese con la valigia - dal 2008 al 2013 sono emigrati quasi 600mila italiani, il 39% dei quali sono giovani tra i 15 e i 34 anni - in aggiunta alle destinazioni più gettonate, come Germania e Gran Bretagna, ci sono 9470 italiani che hanno cercato fortuna in Albania!Che opinione hai dei ragazzi di oggi ?

Se consideriamo il livello della nostra scuola, possiamo definire i ragazzi di oggi degli eroi. Chi riesce a sopravvivere nel deserto o è un extraterrestre o è un liceale italiano.

In un mondo di fango per fortuna esistono ancora i giornalisti gentiluomini...?

Non esistono più, sono tutti scomparsi. Anche per me è difficile mantenere una certa signorilità. Qualche volta mi faccio prendere la mano, anche se mi sforzo di restare obiettivo.

Selvaggia Lucarelli tramite un video postato su un social di un presunto inquisito, (anche se marginalmente) ha permesso che quest'ultimo scontasse gli arresti dalla sua villa con piscina nel carcere di Regina coeli. Rimane una delle poche che faccia giornalismo nel vero senso della parola?

Tutti possiamo essere buoni giornalisti. Conosco un pendolare della Roma-Lido che tutti i giorni fa la cronaca del suo viaggio tra disagi, ritardi e disavventure. Racconti veri. Appassionanti.

Parliamo di Roma della nostra città: Gigi Proietti: "Roma mia, non ti riconosco più" Un tuo giudizio su questa frase e della gestione del sindaco Marino?

Purtroppo io l’ho sempre conosciuta così. Paradossalmente posso dire che io la riconosco tutti i giorni. Sporca e con servizi pessimi. Marino? Scusa, ma soffro di gastrite.

A cinque mesi dall’evento del giubileo- il comune è ancora senza un piano per accogliere 30 milioni di pellegrini...

Già, nemmeno io riesco a immaginare un periodo peggiore di questo. Eppure secondo me il Giubileo può riuscire in questa difficile impresa.

Grazie Andrea sei stato veramente gentile nel concederci a noi di UnfoldingRoma.In bocca al lupo per i tuoi progetti.

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