Pochi dubbi sul fatto che il cambio di proprietà abbia rallentato, e non poco, il calciomercato in casa Roma. Valga l’esempio del ruolo di direttore sportivo: dopo la sospensione di Petrachi, di fatto la posizione è rimasta scoperta fino a ieri, quando è stato ufficializzato Morgan De Sanctis. Una nomina volta più a soddisfare esigenze burocratiche, l’ormai ex team manager sarà affiancato, per non dire guidato, da Guido Fienga nel mercato.
Sono tre i fronti aperti che dovranno essere affrontati quanto prima. La Roma ha bisogno di chiarire il futuro di Pau Lopez, di trovare il sostituto di Smalling al centro della difesa e chiudere il caso Dzeko: conferma o cessione per il bosniaco? Dovrà essere rinnovata e allungata una rosa che punterà a far bene anche in Europa League, considerato che ad oggi i giallorossi non partono di certo in primissima fila in campionato. Lo dimostrano le quote antepost dei più importanti bookmakers italiani, elencati in piattaforme affidabili che mostrano anche come vincere alle slot machine.
Lo spagnolo è arrivato con l’etichetta di portiere più costoso nella storia della Roma (23,5 milioni di euro): l’inizio è stato decisamente positivo, la prima parte di campionato lo ha imposto come tra i migliori del ruolo in Italia. Insomma, sembrava una scelta azzeccata e lo stesso ex Betis era soddisfatto della scelta fatta (per vestire il giallorosso ha accettato anche una riduzione di stipendio).
È arrivato, poi, l’errore nel derby di ritorno ed è cominciato il calvario di Pau Lopez. Le incertezze si sono trasformate in “papere”, le prestazioni negative si sono succedute e il gol subito negli ottavi di Europa League contro il Siviglia ha chiuso il cerchio. La Roma vuole vendere Pau Lopez e non sarà semplice: lo spagnolo è a bilancio per più di 20 milioni di euro e oggi è complicato piazzarlo a queste cifre, nonostante si vociferi di offerte provenienti da Bundesliga e Premier League.
Chi al posto di Pau Lopez? Gollini è il preferito ma l’infortunio rimediato a fine stagione potrebbe raffreddare gli entusiasmi. Piace Sirigu, interessa Meret e in questo caso col Napoli si potrebbe affrontare anche un discorso prestito (Gattuso gli preferisce Ospina ma parliamo di uno dei migliori portieri italiani, oggi e in prospettiva). Più defilati Cragno, Perin e Andrada, numero uno del Boca Juniors.
Il cambio di proprietà ha impedito anche di approfondire il discorso Smalling col Manchester United. L’inglese ha ben impressionato nel suo anno in prestito nella capitale, l’intenzione era riscattarlo ma i “red devils” chiedevano 20 milioni di euro: trattative mai seriamente cominciate con queste premesse. Oggi, però, si può pensare a riaprire il discorso.
Non mancano le alternative a Smalling: Maksimovic del Napoli potrebbe entrare in un maxi scambio che coinvolgerebbe Veretout, Under e il già citato Meret, piacciono anche Kedziora e Mykolenko della Dinamo Kiev. Di certo quello del centrale di difesa è il ruolo più “scoperto” nell’attuale rosa a disposizione di Fonseca.
Dzeko è il candidato numero uno per il dopo-Higuain alla Juventus. È considerato il “9” perfetto per creare spazi a Ronaldo e duettare col portoghese. A 34 anni, Edin sa di non avere più troppe possibilità di chiudere la carriera con qualche trofeo e lo sfogo post-Siviglia ha reso possibile qualsiasi scenario. È richiesto anche dall’Inter ma la Roma difficilmente lo lascerà partire per meno di 20 milioni di euro: tanti per un classe ’86, pochi se si considera il valore indiscutibile del giocatore.
Chi al suo posto, in caso di cessione? Anche stavolta si guarda in casa Napoli. Milik è in scadenza di contratto nel 2021 ed è ugualmente nella lista dei possibili nuovi centravanti della Juve: per il polacco, comunque, De Laurentiis non è disposto a fare sconti, la richiesta è di 40 milioni di euro.
Michele Stentella
Foto di Emanuele Gambino / unfoldingroma
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