Cannabis Legale: Un Business In Continua Ascesa

Cannabis Legale: Un Business In Continua Ascesa

Quando si parla di business di successo negli ultimi anni, un doveroso pensiero deve essere dedicato alla cannabis light. Alzi la mano chi non ha mai visto, nei pressi di casa o dell’ufficio, un grow shop.

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Quando si parla di business di successo negli ultimi anni, un doveroso pensiero deve essere dedicato alla cannabis light. Alzi la mano chi non ha mai visto, nei pressi di casa o dell’ufficio, un grow shop.

Chi non conosce questo mondo, si chiede spesso cosa ci sia dietro. Bene: per scoprirlo, non resta che seguirci nelle prossime righe!

Cannabis light: le radici di un business di successo

Il business della cannabis light è frutto di un cambiamento culturale epocale, che ha visto, negli anni più recenti, tantissimi Paesi andare oltre all’utilizzo della cannabis terapeutica, già realtà da metà degli anni 2000 almeno per quanto riguarda l’aspetto normativo, e dare spazio anche a quello della cannabis a uso ricreativo.

La grande rivoluzione è legata al fatto che, quando la si nomina, si chiama in causa un prodotto non stupefacente. Con la Legge 242/2016, che ha legalizzato la commercializzazione, la coltivazione e l’utilizzo di cannabis caratterizzata da una percentuale di THC massima dello 0,2, è stata completamente sradicata l’equazione “cannabis = ricerca dello sballo totale”.

In merito alla percentuale sopra citata, è doveroso un chiarimento. Dal momento che il mantenimento della soglia menzionata è tutto tranne che facile, il legislatore ha previsto un margine di tolleranza, consentendo anche la produzione di cannabis con una percentuale di THC pari allo 0,6.

Cannabis: una crescita continua tra e-commerce e titoli di Borsa

A seguito dell’avvento della Legge 242/2016, entrata in vigore nel gennaio dell’anno successivo, l’Italia ha visto nascere e crescere il business della cannabis light. Questo ha portato alla nascita dei sopra ricordati grow shop, ma anche di numerosi e-commerce.

Portali come Cbdmania.it, soprattutto durante la quarantena per il contenimento dei contagi da Coronavirus hanno visto i numeri dei carrelli crescere esponenzialmente. Il motivo? Il CBD, cannabinoide ‘cugino’ del THC, ha potenti effetti rilassanti. Attenzione: non si tratta di un elisir di cura per patologie come la depressione, che richiedono l’intervento, possibilmente tempestivo, di uno specialista.

Guardando invece all’ambito internazionale, che come sopra accennato ha visto numerosi provvedimenti di legalizzazione della cannabis light, un dato indubbiamente interessante è quello delle Borse.

Da due anni più o meno, sulle principali Borse valori USA, ossia il Nyse e il Nasdaq, sono approdate le principali aziende produttrici di cannabis al mondo. Sono tanti gli investitori che si interrogano sulla convenienza che può derivare dal puntare su queste realtà.

Facendosi guidare da un esperto, si può dare vita a dei percorsi di investimento anche redditizi. Il prezzo di molte di queste azioni, infatti, negli ultimi 24 mesi circa è aumentato.

Cannabis light: come viene utilizzata

Ribadiamo ancora una volta che, con l’avvento della Legge 242/2016, il mondo ha scoperto che, quando si parla di cannabis, si possono chiamare in causa tantissimi ambiti di utilizzo.

C’è la ricerca del relax, sempre più centrale in un mondo che ci ha sorpreso da un giorno all’altro con una tragedia mai vista, ma anche molto altro. Parlare di cannabis light significa infatti chiamare in causa l’ambito alimentare, con i semi ricche di sostanze nutritive preziose e la farina priva di glutine, ma anche quello cosmetico.

A tal proposito, è bene specificare che, sulla base della normativa vigente, in cosmetica possono essere utilizzate solo due parti della pianta, ossia gli estratti e l’olio dei semi, che devono essere spremuti a freddo. Nonostante non sia una sostanza stupefacente, il CBD, almeno nella forma non sintetica priva di cannabinoidi e terpeni, non può essere utilizzato.

Per questo motivo, non bisogna sorprendersi se, quando si dà un’occhiata sugli e-commerce di settore, si trovano soprattutto cosmetici a base di olio di canapa.

Michele Stentella


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