The Man Jesus
Dal 1° all’11 ottobre al Teatro Tor Bella Monaca, Roma
di Matthew Hurt
con Roberto Ciufoli
regia Maurizio Panici
Con la pomeridiana dell’11 ottobre si è conclusa la serie di serate che il Teatro Tor Bella Monaca ha dedicato alla rappresentazione di uno spettacolo denso, potente, in grado di scuotere e rasserenare al contempo.
In scena un inatteso Roberto Ciufoli: non nella comica interpretazione a cui si è abituati, ma in un monologo polifonico per raccontare i momenti salienti della vita di Cristo. Nulla di moraleggiante o catechetico, ma una rassegna verosimile di episodi offerta dallo sguardo di chi, dell’agognato Messia, ha fatto esperienza.
A risuonare è la voce dei farisei, quella dei mercanti che profanano la casa del Padre, quella di Erode Antipatro, l’infido sovrano preoccupato solo del suo trono, quella di un Giuda grottesco, gobbo e balbuziente. Strepitosa la resa di Pilato: il proconsole pagano, subdolo ed effemminato, tutto sedotto dall’approvazione del popolo, desideroso di essere adulato tanto da mettere da parte il libero arbitrio pur di accontentare il volere della folla. Immancabili: Maria, nella sua abbagliante mitezza; il Battista, nella sua roboante predicazione, Giovanni, fermo e coerente nelle sue scelte, Pietro, l’uomo dalle buone intenzioni, ma peccatore e figlio perdonato.
Ogni aspetto del temperamento umano è tratteggiato con discrezione e rispettosa sensibilità; lo spettatore ha così modo di ritrovare una parte o tutto sé stesso, di non sprezzare le proprie debolezze e fragilità, di riconoscere i propri cedimenti ora all’invidia, ora all’arrivismo, alla rabbia, alla delusione e al rammarico, allo scoraggiamento e alla condanna ma di non avere paura della remissione e della misericordia.
Quello che l’interpretazione magistrale di Roberto Ciufoli ha restituito è dunque tutta la polimorfa umana concretezza.
Ilaria Taranto
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